THE BACK HORN

ザ・バックホーン

conosciuto anche come:   BACK HORN (THE)  
major - attivo (1998 - )
I The Back Horn sono uno di quei rari gruppi che hanno un grandissimo fan base già da prima di diventare major. Hanno un suono trash/punk unico che è stato emulato da parecchie bands durante gli anni. Tuttavia, non rimangono sempre radicati allo stesso stile di musica. Come è evidente nel loro album Headphone Children, a loro piace sperimentare suoni diversi che spaziano dal pop-rock, a quello che può essere meglio descritto come "rumore". Questi suoni comunque funzionano a meraviglia per il gruppo, provando che sono degli artisti eccezionali e dei brillanti musicisti.
autore: Hester - traduzione: Virgy84 (2009-10-08)
formazione
biografia
Nell’arpile del 1998. attirati dal chiassoso ronzio di Tokyo, quattro persone si unirono a creare i The Back Horn.
Suginami Eijun, abbandonò la prefettura di Fukushima perché sentiva che la sua città natale mancava di un qual si voglia talento musicale, così convinse i suoi tre amici Yamada Masashi, Hirabayashi Naoki e Matsuda Shinji a formare una band. Eijun si era già spostato a Tokyo con le speranze di formare una band che non avrebbe voluto prefissarsi nessun progetto se non quello di diventare la migliore, ed in questi tre ragazzi sentì di aver trovato finalmente la sua band.
Originariamente, venivano chiamati Gyorai ma presto modificarono il loro nome in The Back horn, il cui proveniva da un errore nella pronuncia di “The Back Hoe”, l’idea originale mise d’accordo i membri.


Ad Agosto del 1999 vennero invitati ad esibirsi al Fuji Rock Festival. Questa fu la loro prima apparizione major, e solo un mese dopo uscì il primo CD, Doko e Iku. Questo mini-album, uscito sotto la Kando Records, contava 8 tracce che mettevano davvero in evidenza il sound unico della band. Senza perdere tempo, i The Back Horn fecero uscire il secondo album, Yomigaeru Hi solo sette mesi dopo il primo! L’ultima uscita sotto la Kando Records fu il maxi-singolo Fuusen a Settembre del 2000. Pochi mesi dopo, il gruppo lasciò definitivamente la Kando Records e firmarono un contratto sotto l’etichetta major Speedstar Records. Ma sembrò che la gioia per essere divenuti major dovesse durare per poco….


Insieme al nuovo anno, nacquero anche nuovi problemi. Sebbene la band fosse segnata sotto un’etichetta major, Hirabayashi decise di lasciare la band, poco prima l’uscita di un singolo di debutto ad Aprile dal nome Sunny. Nonostante la perdita del bassista in un punto così delicato della loro carriera, la band si esibì in parecchi eventi durante il mese di Agosto ed uscì anche un secondo singolo, Sora, Hoshi, Umi no Yoru. Solo due mesi dopo, uscì anche il primo album da major, Ningen Program!

Fu all’incirca in questo periodo che Okamine Koushu entrò a far parte dei The Back Horn come bassista di supporto. Durante il tour promozionale del nuovo album. Durante il 2002 Okamine entrò nello studio, ancora come un musicista di supporto, per aiutare il gruppo nella registrazione dei successivi due singoli, Sekaiju no Shita de e Namida ga Koboretara.

Susseguirono alcune apparizioni durante dei festival, e durante il tour per promuovere il nuovo album Shinzou Orchestra, uscito un mese dopo a Novembre del 2002, la band annunciò che Okamine sarebbe diventato il bassista ufficiale dei The Back Horn.

Il 2003 sembrava un anno molto migliore per il nuovo quartetto. Le parti vocali piene di emozioni di Yamada ebbero la meglio sul famoso regista Kiyoshi Kurosawa che chiese personalmente una delle loro canzoni per il suo film “Akarui Mirai”. Come risultato, Gennaio del 2003 vide l’uscita del singolo Mirai. I due singoli Hikari no Kessho e Seimeisen uscirono più tardi verso la fine dell’anno insieme ad un terzo album dal titolo Ikiru Sainou. Naturalmente, anche durante questo anno la band si esibì live molte volte.


Finalmente uscì la colonna sonora ufficiale del film “Casshern”. Intitolata Our Last Days , figurò tra i titoli anche una nuova canzone dei The Back Horn. I fan del film dovettero immediatamente riconoscere questa emozionantissima canzone, Requiem. Con l’uscita del film, logicamente, arrivò anche un aumento nella popolarità, e tre mesi dopo la band si stava esibendo ad Hibiya nella prima data di quelle che sarebbero stati due tour estivi one-man. Durante questo la band annunciò l’uscita di un nuovo singolo, Yume no Hana. Questo singolo mostrò la crescita avvenuta nello stile musicale del gruppo, ed i fan non sembravano lamentarsi con tutte le varie apparizioni ai festival che vennero in seguito, insieme con la partecipazione al Rock in Japan Festival.
La band terminò l’anno con il singolo Cobalt Blue ed un DVD, chiamato Bakuon Yume Hanabi, in cui vi si potevano trovare molte parti dei vari one-man estivi ad Hibiya risalenti solo a 4 mesi prima.


Il 2005 partì alla grande per i The Back Horn con l’uscita di un altro singolo, intitolato Kizuna Song, seguito dal quarto album Headphone Children solo tre mesi dopo. Questo ambizioso album, spesso pensato come concettuale dai messaggi potenti, includeva anche un’altra canzone di un film Kiseki, scritta per la serie horror “Zoo”. Ma in quel momento la popolarità del gruppo era quanto mai alta, con un conseguente sensazionale tour promozionale per Headphone Children. Di conseguenza questo portò all’immediata uscita di un live album. Dal nome Ubugoe Chainsaw conteneva le migliori canzoni tratte dal tour omonimo.


I The Back Horn non dimenticarono i loro fan europei naturalmente! Anche se fu molto breve, la band si esibì anche in Spagna. Dopo questa piccola avventura Europea tornarono alla loro solita e ricca serie di live ed all’uscita del singolo Black Hole Birthday a Dicembre del 2005 ; il primo singolo dopo ben 11 mesi.

Dopo di questo, uscirono un’altra coppia di singoli e la band si esibì in altri show, incluso uno street tour acustico solo di Yamada e Suganami, dove si esibirono per le strade del Giappone totalmente gratis. Nell’Aprile del 2006 uscì il sesto album intitolato Taiyou no Naka no Seikatsu, seguito da alcuni singoli ed un nuovo settimo album, che porta il loro nome, a Maggio del 2007.
autore: Hester - traduzione: Virgy84 (2009-10-08)
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