X Japan - Vanishing Vision

recensione - 05.05.2004 14:00

X Japan - Vanishing Vision,

Passarono sei anni da quando, nel 1982, Yoshiki Hayashi insieme al suo amico Toshimitzu Deyama formò il gruppo chiamato X. Yoshiki e Toshi, supportati dai chitarristi Yuji e Tomo, e dal bassista Toku, suonavano le loro canzoni in alcuni locali di Tokyo......
Fino a quando, nel 1987, Yoshiki decise di fare sul serio e, dopo un'accurata ricerca, reclutò hide, Pata e Taiji. Dopodichè chiese in prestito dei soldi da sua nonna e fondò la Extasy Records.
E finalmente, nel 1988 uscì il primo album degli X, "Vanishing Vision".

01. Dear Loser 2:28
02. Vanishing Love 5:18
03. Phantom of Guilt 6:07
04. Sadistic Desire 6.02
05. Give Me The Pleasure 2:57
06. I'll Kill You 3:26
07. Alive 8:25
08. Kurenai 5:43
09. Un-finished... 1:33

L'album inizia con un pezzo strumentale scritto dal bassista, Taiji.
"Dear Loser" (Caro Perdente) parte con una melodia suonata con la chitarra, una musica che ci dà un senso di mistero....dopo dieci secondi inizia il basso insieme a qualche accenno della chitarra di hide. Altri trenta secondi per poter assaporare una perfetta introduzione all'album.
Il resto della musica è un crescere di suoni, come se ci stessimo per avvicinare a qualcosa...infatti, arriviamo alla seconda traccia, probabilmente la più importante dell'album:

"Vanishing Love" (Amore Vaniscente).
Scritta da Yoshiki, Vanishing Love parla di una donna che ha preso in giro il suo ragazzo in una falsa storia d'amore...e lui non può che pensare al suicidio. All'inizio si può assaporare l'infinita energia di Yoshiki nel suonare la batteria, che continuerà fino alla fine della canzone. A 2 minuti e 30 parte lo stupendo assolo di hide, seguito dal ritornello "injury deep inside my heart still remain...".
In questa canzone si riesce ad assaporare l'angoscia e la rabbia che vuole esprimere attraverso il continuo martellamento degli strumenti e alle urla del cantante. Sublime.

Phantom of Guilt (Fantasma del senso di colpa) parla di una persona tormentata da qualcosa che ha sbagliato nel suo passato, probabilmente è un assassino. E' un'altra musica scritta da Taiji, e le parole da Toshi. E' sicuramente meno aggressiva e "casinara" della seconda traccia, ma anche qui non mancano elementi di metal, con qualche accenno di mistichezza che richiama alla musica indiana, probabilmente dovuto all'eco della voce. Tutto sommato è catalogabile come "musica misteriosa"....si addice benissimo al titolo.

Ed eccoci arrivati alla traccia numero 4, probabilmente la più bella dell'album.
"Sadistic Desire" (Sadico Desiderio) venne presa direttamente dalla canzone di hide quando era nel suo vecchio gruppo (Yokosuka Saver Tiger): "Sadistic Emotion". Probabilmente a Yoshiki non piaceva il testo, e lo riscrisse lasciando intatta la musica. Questa canzone parla di giochi sessuali sadomaso che si concludono in modo brutale, con l'uccisione della donna da parte di lui, che gode nel vedere il sangue sgorgare. La copertina dell'album ritrae questa canzone. Si tratta ancora una volta di Rock molto pesante, accompagnato dalle stupende urla di Toshi... Ma la cosa più ecclatante di questa canzone è l'assolo di Hideto Matsumoto, a mio avviso la vetta più alta raggiunta in tutto l'album, ogni volta che lo sento mi viene la pelle d'oca!

Arriviamo alla quinta traccia, "Give me the Pleasure" (Fammi il piacere).
Musica di Taiji e hide, testo di Yoshiki, parla di un pazzo che vuole essere lasciato in pace nel suo mondo e con le sue idee strampalate. Nei primi 20 secondi si sente parlare un tizio....se è Toshi fa veramente un voce irriconoscibile. Dopodichè Taiji ci dà uno sfoggio delle sue estreme capacità: un pezzo irresistibile di basso.
Il resto è musica pesante con un parlato di sottofondo, ma niente di straordinario.

"I'll Kill You" (Ti Ucciderò) è una canzone vecchia, scritta nell'82 dal signor Yoshiki Hayashi. Praticamente un tizio vuole uccidere una donna che l'ha fregato....una sorta di "Vanishing Love", solo che lui invece di soffrire s'incazza.
Questa canzone è tutto un casino...può piacere agli amanti del Trash Metal, a me no.

"Alive" (Sopravvissuto) è la più lunga dell'album con i suoi 8 minuti e mezzo. Racconta di un uomo che si risveglia in una città deserta, per poi scoprire di essere dentro al sogno della sua vita. E' disperato a causa di tutto ciò che gli è successo in precedenza, ma ha ancora la forza di continuare a vivere. All'inizio è solo Yoshiki col suo pianoforte, una stupenda melodia che (è stato detto) a tratti ricorda la "suonata al chiaro di luna". Toshi canta dolcemente fino ai due minuti, ed ecco che entra in scena la batteria. Taiji fa del suo meglio, come hide nel suo splendido assolo ai 2 minuti e 44. Non togliamo niente a Pata, che accompagna il tutto in modo sublime. E' rock fino a poco più del settimo minuto, quando tutto si calma e la voce di Toshi è accompagnata da un grandissimo Taiji Sawada e un superbo Tomoaki Ishizuka.
Una stupenda canzone di Yoshiki.

Eccoci alla prima versione di una canzone "cult" degli X. "Kurenai" (Rosso Cremisi) è l'unica canzone dal titolo in giapponese, ma il testo è completamente in inglese. Anche qui si parla di amor perduto e di strani sogni, ma in modo più triste e sconsolato. La musica è eccezionale, anche se in futuro la ritroveremo suonata e cantata meglio. Come in "Alive" l'inizio è dolce e lento, fino ad un'esplosione musicale che ci fa ricordare il genere di questo album. E si riparte col rock pesante e il martellamento sulla batteria. Non può mancare il fantastico assolo di hide. Bravo Yoshiki, autore di musica e testo.

Siamo alla fine dell'album, e abbiamo bisogno di un epilogo corto ed efficace. Niente di meglio che "Un-finished..." (In-completo...), vera e propria (mini)ballata. E' un perdono verso una ragazza che è stata trattata male, una canzone triste che incontreremo più avanti in versione più lunga e più bella. Yoshiki dà sfoggio delle sue capacità al pianoforte, nonchè di autore straordinario.

In definitiva, Vanishing Vison, primo album degli X Japan, è il preludio ad uno straordinario successo in Giappone.
Si tratta soprattutto di un album incentrato sul metal, che racconta storie tristi in modo nostalgico ma anche arrabbiato.
Il tema principale è l'amore, guardato da vari punti di vista, ma parla anche di pazzìa e odio. Tutti i componenti del gruppo tuttavia, dovevano ancora acquisire una professionalità che troveremo negli album successivi. Non male come primo lavoro.
Voto: 7.5 / 10
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