Intervista con i the pillows a Seattle

intervista - 10.02.2012 00:00

JaME ha incontrato i the pillows prima del loro quarto live a Seattle.

In un pomeriggio insolitamente caldo a Seattle, America, i the pillows hanno gentilmente incontrato JaME per discutere del loro attuale tour Americano e della celebrazione del ventesimo anniversario, mentre combattevano il caldo.

Questa è la quarta volta che venite in America con il tour NAP UTATANE TOUR 2011. Bentornati. E' bello essere di nuovo negli Stati Uniti? Come trovate l'atmosfera?

Yamanaka: Wow, è già la quarta volta? rilasciare album e singoli in Giappone è molto diverso dal farlo in America quindi il tempo per le visite è differente. Sono davvero felice di vedere così tanti fan venuti al nostro show, e di vedere che i fan Americani non ci hanno dimenticati e sono venuti a vederci anche senza troppa promozione. Nel mentre ci stiamo divertendo. San Francisco ed LA erano divertenti ma sono contento di essere a Seattle. Sono davvero eccitato di vedere i nostri fan qui stanotte.

Per i lettori che non lo sanno, ci potete spiegare per cosa sta "NAP" e perchè avete scelto questo tema?

Yamanaka: Beh, il nostro manager si è avvicinato con questo. (ride) Il nome prende in prestito le prime tre lettere delle tre band: noodles, All Ages e the pillows, creando "NAP". In inglese si dice come "pisolino" ma in Giapponese è "Utatane" ovvero pisolino. (ride) Abbiamo usato questo tema dal momento che suoniamo da molto tempo e stiamo insieme.

Qual'è il significato delle cinque città che avete scelto per il tour quest'anno?

Yamanaka: Non c'è un vero significato dietro queste cinque città, ma quando facciamo un tour scegliamo sempre Seattle e San Francisco perchè abbiamo amici qui ed è facile prenotare. Inoltre, ci piace molto essere qui. Ad Austin, per l'SXSW Festival, molti fan sono venuti a vederci. Siamo davvero popolari all'SXSW ma in realtà siamo nervosi perchè non sappiamo se saremo altrettanto popolari al di fuori di tale evento. (ride)

Attualmente siete in tour con le noodles e All Ages, entrambi con un buon sound. Com'è il tour con loro fino ad ora?

Yamanaka: Siamo molto vicini e siamo stati in tour insieme per più di dieci anni. A Los Angeles ci siamo esibiti con gli All Ages e quando sono venuti in Giappone in passato, ci siamo esibiti insieme. L'amicizia che c'è tra noi è molto forte.

Un po' come una famiglia?

Yamanaka: Si!

Avete fatto qualcosa di speciale per il recente ventesimo anniversario dei the pillows?

Yamanaka: Si! (ride) Il primo giorno ci siamo esibiti, eravamo al Nippon Budokan ed abbiamo fatto in modo di esibirci li per il nostro ventesimo anniversario. In più abbiamo rilasciato due album best-of.

Per i nuovi fan ascoltatori dei the pillows, quali canzoni raccomandate di ascoltare? Ce ne è qualcuna che preferite personalmente suonare?

Yamanaka: Raccomando la nostra nuova canzone, Comic Sonic. La mia preferita è Dance with God che è la prima canzone per il nostro spettacolo di stasera.
Manabe: E' sempre divertente suonare nuove canzoni ma per i nuovi fan, qualcosa di divertente probabilmente sarà Little Busters oppure Hybrid Rainbow. I nostri fan Americani apprezzano davvero queste canzoni e mi piace vederli così felici, quindi le raccomando assolutamente.
Sato: Per i nuovi fan...probabilmente Little Busters. E' una delle canzoni che preferisco da suonare.

Manabe, Hokkaido è la tua città natale. Le tue passate esperienze, come crescere nell'Hokkaido, sono fonte d'ispirazione per le composizioni dei the pillows?

Manabe: Si, sicuramente.

La maggior parte dei fan Americani riconoscono la canzone Ride on the Shooting Star nella parte finale orecchiabile di "FLFC", e tutta la musica sentita nello show. Avete mai letto o visto "FLFC", ed in caso affermativo quali sono i vostri pensieri al riguardo?

Yamanaka: Si. Oh, ho il DVD (in Inglese). La prima volta che l'ho visto ero sorpreso di quanto bene la nostra musica si adattasse alla storia. Il contenuto della storia era davvero pazzesco anche se inizialmente non l'ho capita. (ride) Molto pazzo! (in Inglese)

Quali sono i vostri pensieri su gruppi che raggiungono la fama contribuendo alla sigla di apertura o chiusura degli anime? Le fa sembrare più cool o interessanti?

Yamanaka: Non è essere cool o meno, piuttosto si tratta dell'anime. Se la musica dell'anime e l'anime sono entrambi cool, allora credo sia bello. Ma se nessuna delle due cose è bella e non funziona insieme all'altra, allora non è davvero molto interessante. Già a partire dagli anni 30 è diventato più facile, con tv e radio, avere accesso ai gruppi ed alla loro musica. Così per "FLFC" è sicuramente figo. (ride)

Parlateci della vostra mascotte, Buster-kun. Come ha fatto a diventare una figura così popolare con i fan?

Yamanaka: Buster-kun viene dalla canzone Little Busters da uno dei nostri vecchi album. La canzone è stata scritta per i fan e così Buster-kun è stato creato per i fan; i nostri fan vengono chiamati "little busters." La tempistica dell'album è stata perfetta ed ora quando cantiamo Little Busters ai nostri concerti, dal momento che la canzone è per i nostri fan, loro la adorano. Inoltre, il nostro manager ama davvero Buster-kun. (ride)

Molti vecchi fan dei the pillows spesso apprezzano il vostro lavoro indie, altri ancora il lavoro recente. Come si fa a raggiungere un equilibrio tra la tradizione e l'indie, sperimentare suoni che soddisfino la maggior parte dei fan?

Yamanaka: Beh, in America molti dei nostri fan ci conoscono per le canzoni sentiti in "FLFC" ed amano quando le suoniamo. Vogliamo suonare queste canzoni di "FLFC" ma vogliamo anche far loro sentire le nostre nuove canzoni. In Giappone ci sono più possibilità di suonare nei locali, quindi siamo comunque in grado ma in America ci sono meno posti dove esibirsi quindi quando ci esibiamo qui dobbiamo includere le canzoni di "FLFC".

I the pillows sono in circolazione da circa vent'anni. Come pensate di essere maturati sia musicalmente che come gruppo da quando avete cominciato?

Manabe: E' molto difficile. In questi vent'anni abbiamo provato molte cose nuove. Ma non abbiamo davvero cercato di attaccarci ad una cosa, le abbiamo provate tutte. Potrebbe essere un po' insolito ma abbiamo provato a suonare come i ragazzi delle scuole superiori che sono qualificati e che hanno buoni gusti musicali (ride)... ma non sono major. Non vogliamo davvero diventare major.

Alcuni fan hanno paragonato i the pillows come la controparte Giapponese del gruppo Americano Weezer. Avete mai sentito parlare di questo confronto prima?come vi sentite al riguardo?

Yamanaka: (in Inglese) Mi piacciono i Weezer! Non ho mai sentito parlare di questo paragone ma voglio sentire il loro nuovo album. Non mi dispiacerebbe suonare ocn loro (ride) Qui sarebbe bello. (ride di più)

Quindi, avete una canzone preferita dei Weezer?

Yamanaka: Si, io ne ho una che è Memories. E....(canticchia la melodia, poi ride) è la prima traccia di Raditude, (If You're Wondering If I Want You to) I Want You to. Questa è la mia canzone preferita. Mi piacciono, suonano davvero in maniera semplice e ci sono sempre canzoni orecchiabili sui loro album.

Come decidete quali canzoni usare per dare carattere ad un album?Quali processi eseguite per raggiungere poi il prodotto finale?

Yamanaka: Beh, scriviamo molte canzoni, poi ci scriviamo i testi più adatti. Ma la parte più difficile è scrivere testi che si adattino alle canzoni. Quando i testi corrispondono bene all'album, l'album va daccordo con i fan. Alcune volte la canzone principale di un album non si adatta al resto dei testi, e dobbiamo riscrivere molte canzoni o rielaborare quelle esistenti per riuscire a compensare.

Manabe, hai detto che hai avuto influenze dall'artista raggae Bob Marley. Quali elementi di Bob Marley ti hanno attratto inizialmente verso la sua musica per il tuo progetto solista Nine Miles?

Manabe: Bob Marley mi ha sicuramente ispirato. Per i Giapponesi, la musica raggae non è molto popolare e sembra un po' strano che i Giapponesi la suonano, ma io penso che sia il momento giusto per suonarla nel progetto solista.

Yamanaka, hai in previsione di rilasciare un nuovo album solista questo Ottobre, intitolato Tedious Man. Puoi dirci qualcosa in più a proposito dell'album? Il titolo è piuttosto strano - qual'è il significato dietro a questo?

Yamanaka: Mi è piaciuto fare un album solista. Ho lavorato all'album con Kuhara dei The Birthday, Abe dei THE COLLECTORS e Fukuoka dei chatmonchy. Ho anche lavorato con Jun che è il bassista di supporto dei the pillows. Il titolo ha due significati: qualcuno che ha pochi hobby, molto noioso e che vive per una sola cosa e niente altro, che in questo caso è la musica. L'altro significato è che mi annoio quando non suono.

Questa sera i fan dei the pillows possono acquistare una maglia molto carina con due Buster-kun stampati sopra, decorata con la bandiera Giapponese e quella Americana. In parole vostre, che cosa rappresenta questo legame?

Yamanaka: Solitamente le nostre magliette con Buster-kun hanno molte bandiere sopra e rappresentano amici da tutto il mondo, ma per questo tour negli Stati Uniti abbiamo messo solo quella Giapponese e quella Americana. E' un modo per dire "grazie" ai nostri amici ed ai nostri fan qui, e per tutto il supporto che l'America ha dato al Giappone durante il disastro del terremoto e dello tsunami nel Tohoku a Marzo.

Infine, qualche messaggio per i vostri "little busters"?

Yamanaka: E' davvero bello essere qui a Seattle, è molto simile ad Hokkaido quindi mi piace molto. Inoltre Seattle è molto vicina a dove hanno cominciato i Nirvana ed è famosa per questo. Mi sto divertendo molto qui, grazie!

Manabe: Per me, Hokkaido e Seattle sono molto simili e vicine a me. Qui ci si può rilassare ed avere tempo per rilassarsi. Durante il tour siamo molto occupati con la scaletta ma abbiamo avuto la possibilità di rilassarci ed andare all'EMP - con molte cose dei Nirvana da vedere! Grazie per l'opportunità.

Sato: Sono felice di avere dei fan a Seattle e sono molto riconoscente ai fan che sono qui. Sono rimasto sorpreso che i fan dall'Alaska siano venuti a Seattle per vedere noi. Ho davvero apprezzato vedere i nostri fan divertirsi.

JaME vuole ringraziare i the pillows ed il loro management, e l'interprete Miho Oishi per aver reso possibile questa intervista.
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