I the GazettE tornano dopo due anni dall’uscita di DIM con un album potente e dai ritmi serrati. TOXIC è uscito il 5 Ottobre in Giappone in edizione normale e limitata con DVD, ed il 15 dello stesso mese in Europa, in una esclusiva edizione europea limitata a 500 copie e disponibile sul sito della CLJ Records.
Un album che sicuramente segna una maturazione artistica dei the GazettE, che con le 14 canzoni della track-list (di cui 10 inediti) dimostrano non solo di aver raggiunto una certa esperienza nell’ambito musicale, ma anche una professionalità che li porta a mischiare generi totalmente diversi uno dall’altro ma personalizzandoli con il loro stile. Si passa così dalla intro techno INFUSE INTO e dai beat electro di VENOMOUS SPIDER’S WEB, fino a SLUDGY CULT, brano totalmente fondato sulla batteria di Kai e nel quale si può sentire un assaggio delle capacità di Reita al basso. THE SUICIDE CIRCUS sembra essere un classico esempio di quanta ecletticità ci sia in questo album: tornano elementi electro, la strofa è un rap veloce, ma il ritornello è trascinante e melodico, quasi un inno nel quale Ruki sfodera la sua bravura nel canto. Duri riff di chitarra e batteria incessante fanno il resto.
Dopo una MY DEVIL ON THE BED dalle sonorità vagamente mansoniane, si arriva alla prima ballad dell’album: UNTITLED, un orecchiabile pezzo che rimane facilmente impresso nella mente di chi ascolta anche solo per la prima volta. Un momento di relax necessario in questo lavoro, reso più lungo anche dal singolo PLEDGE, che sembra voler dividere la tracklist in due: la parte rock melodica da cantare e quella hard-rock con la quale lasciarsi andare. Il tutto inizia con RUTHLESS DEED che sembra partire calma con i sussurri di Ruki, ma esplode subito in un brano dalle atmosfere tetre e cupe. PSYCHOPATH è la canzone perfetta per fare headbang, e sicuramente live farà scatenare un bel po’ di fan: forse la canzone migliore dell’album, insieme a THE SUICIDE CIRCUS. VORTEX e TOMORROW NEVER DIES chiudono in bellezza con ritmi vivaci, chitarre dure ma ritornelli facili da ricordare. La outro OMEGA, in parte in francese, chiude un CD pieno di sorprese ed energia.
Sicuramente un album che può tranquillamente figurare tra i migliori del 2011, i the GazettE stupiscono con la loro tecnica e sfornano un CD che riesce ad attirare l’attenzione di chi era un loro fan e non solo! Se ancora non avete ascoltato un loro lavoro, probabilmente questo album vi farà cambiare idea!
the GazettE - TOXIC
recensione - 15.12.2011 12:19
I the GazettE stupiscono tutti con un album che si dimostra un vero capolavoro.









