Dopo una calda performance al J-Culture Con, i GOTHIKA hanno parlato con JaME del tour europeo, della miscela di elettronica e tradizione e dei concetti di conflitto, guerra e istinti brutali dell’essere umano.
Com’è andato il concerto di oggi?
andro: Il concerto di oggi era parte di un anime convention, ma di solito suoniamo nei club, quindi è stato diverso, anche dal nostro concerto a Birmingham. Però sono stati tutti molto gentili, fin dall’inizio. Ci siamo trovati bene.
#449: Sì, molto bene.
Siete nel bel mezzo del tour europeo. Come sta andando?
#449: Non abbiamo ancora fatto il grosso del tour, quindi… siamo nel bel mezzo.
andro: Siamo stati in vari paesi e andremo in molti altri, come la Germania, l’Inghilterra, la Francia, la Spagna, la Russia ecc. Europa orientale, Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia. Andare in questi paesi è fantastico, mi piace vedere come cambia il pubblico.
#449: Andare in tutte queste città diverse è davvero interessante.
Avete fatto qualche esperienza particolare?
andro: Sì, è successa una cosa interessante. Non so perché, ma in alcuni concerti qualcuno è salito sul palco. Prima in Russia, uno è salito sul palco. Poi in Polonia sono saliti in tanti, circa ventidue. Gli addetti alla sicurezza hanno dovuto aiutarci, ma è stato divertente.
Avete in programma un altro grande tour in Russia, in varie città. Perché scegliete di andare così spesso in Russia?
andro: Perché abbiamo un manager russo, che organizza ogni anno un grande tour in Russia.
#449: Vorremmo fare tanti concerti, in tanti paesi. In Russia possiamo farlo adesso.
andro: Sì, in alcuni luoghi della Russia non hanno mai suonato band giapponesi, oltre a noi. Lentamente anche loro iniziano ad ascoltare questo tipo di musica.
Avete qualche programma per la vostra permanenza in Inghilterra?
andro: Bere. Birra, sake ecc. (ride)
Allora dovreste andare in Irlanda.
#449: C’è una grande convention in Irlanda. Magari un giorno suoneremo lì.
Cosa farete dopo la fine del tour?
andro: Quando avremo finito questa parte del tour faremo concerti in Russia e in Germania, poi inizieremo a registrare il nuovo album.
È difficile collaborare con musicisti europei? Avete mai avuto problemi nel mischiare questi due tipi di musica?
#449: Sì, ci sono stati vari problemi con più persone. Ad esempio, c’erano un italiano che non arrivava mai in orario e un tedesco un po’ testardo.
andro: Decisamente testardo.
#449: È una persona interessante. Lavorare con persone di paesi diversi è bello, ma un po’ difficile.
La canzone Abattoir parla degli istinti brutali e animaleschi dell’uomo. Qual è il messaggio che vuole trasmettere?
andro: Il concetto è la storia degli uomini, la nostra storia. Il concetto dell’album è il conflitto e la guerra ne fa parte. Fin dal passato la storia è stata buia e la canzone vuole enfatizzarlo.
Alcune canzoni di Zeitgeist, come Papilo, parlano di relazioni. Come vi sono venute queste idee? Sono basate su esperienze reali?
andro: Lo sono, ma non al 100%. Direi al 70%. Di recente le abbiamo un po’ inventate, ma sono basate sulle mie esperienze e sui miei sentimenti.
Avete scritto varie canzoni a tema militare come Partisan. Perché parlate così tanto del militarismo?
andro: Il concetto di Zeitgeist è la guerra, il conflitto, ecc., quindi molte canzoni hanno a che fare col militarismo. Perfino Papilo, che è una canzone d’amore, ha qualcosa a che fare con la guerra. Anche se sono canzoni militari non sono tutte dello stesso tipo.
#449: Per Army March abbiamo usato una compilation di video per dare impatto alla canzone e penso che abbia funzionato.
I GOTHIKA sono noti per il mix di stile tradizionale, militare e moderno. Perché è così importante per voi?
#449: È emozionante. La cosa più emozionante per me è mischiare. Sono giapponese ma voglio qualcosa di elettronico, ma anche qualcosa che solo io posso fare, ovvero mischiare il tutto con uno stile tradizionalmente giapponese. È come lavorare su vari livelli.
In un’altra intervista hai detto che anche se i vostri testi sono tristi, nella vita reale volete essere felici. Quindi perché scrivete questi testi?
andro: Non riesco a scrivere tanti testi basati sulla felicità. Per scrivere mi baso sui miei sentimenti e quello che voglio comunicare è che non è necessario essere sempre felici. Scrivo canzoni quando non sono felice, così non sono tutte canzoni felici.
È stato difficile scrivere i testi in inglese di Zeitgeist ?
andro: Scriverli, di per sé, non è stato tanto difficile. È più difficile la pronuncia. Essendo giapponese non sono abituato a parlare inglese, quindi è stata la cosa più difficile.
I GOTHIKA esistono ormai da dieci anni. Com’è cambiato il panorama musicale da quando avete iniziato?
#449: Quando abbiamo iniziato, Internet non era così diffuso. Però la rete ci ha resi noti anche oltremare, ad esempio attraverso i download. Ci sono altre differenze, ma la principale è Internet.
Avete mai avuto difficoltà per via del vostro stile particolare? Ai concerti…
andro: I giapponesi preferiscono il rock all’elettronica, quindi capita che il pubblico venga ai concerti per quello. A volte non si aspettano musica elettronica, ma vogliono una rock band.
Se poteste lasciare un solo segno nel mondo della musica, quale sarebbe?
andro: Ci piacerebbe fare un live con molti spettatori. Una volta abbiamo fatto un live one-man in Germania e sono venuti in molti, è stato bello.
#449: Sì, vorremmo avere un pubblico di diecimila persone.
andro: Sarebbe fantastico.
Avete un messaggio per i fan?
andro: Abbiamo suonato a Birmingham e Derby e non vediamo l’ora di tenere altri concerti. A marzo abbiamo dovuto cancellare le date di Birmingham e Northampton ed è stato un peccato, ma finalmente abbiamo suonato in Inghilterra e ci siamo divertiti un sacco. Tornate a sentirci, quando torneremo in Inghilterra.
#449: Venire in Inghilterra è stato molto bello, il pubblico era fantastico. Tenete d’occhio la nostra pagina di Facebook per informazioni sui prossimi live.
andro: In primavera pubblicheremo anche un nuovo album, non dimenticatelo.
JaME ringrazia lo staff del J-Culture Con e i GOTHIKA per aver reso possibile quest’intervista.
Intervista con I GOTHIKA a Derby
intervista - 22.12.2011 00:00
JaME ha intervistato il duo poco dopo la performance al J-Culture Con di Derby, Inghilterra.

© GOTHIKA










