Intervista con i MUCC in Finlandia

intervista - 22.09.2011 00:00

La band ha condiviso con noi i propri pensieri sul loro nuovo album e musica in generale.

JaME ha incontrato i MUCC a Helsinki, in Finlandia, il giorno del secondo concerto del loro tour europeo Chemical Parade, il 17 gennaio 2011.
La band ha parlato del nuovo album Karma, così come dei pensieri e delle sensazioni che la musica suscita in loro.


Sabato scorso, avete tenuto il primo concerto del tour europeo a Mosca. Come ci si sente ad essere tornati in Europa?

Tatsuro: Fa freddo!
Miya: E' bello.

Il vostro ultimo tour europeo è stato molto lungo. Questa volta, terrete meno concerti. Pensate che questo, in qualche modo, cambi l'atmosfera del tour stesso?

Miya: Potrebbe cambiare l'atmosfera.
Tatsuro: Ci sembra di essere in tour in Giappone. Anche se il tour europeo è su scala decisamente ridotta, proviamo la stessa sensazione di quando eravamo in tour in Giappone per un periodo più lungo.

Il vostro nuovo album Karma è un mix di vari stili — da un ritmo "dance", a un tocco di jazz, a melodie calme. Qual'è stato il procedimento nello scrivere queste canzoni?

Miya: Ciascuno di noi, senza prepararsi o parlarne prima, ha scritto le sue canzoni. Ad un certo punto ci siamo tutti incontrati e abbiamo fuso le nostre idee: è così che quest'album ha preso vita. Come abbiamo sempre fatto, in realtà.

Cosa ci dicono le capre, le maschere antigas e il cielo rosa in copertina sul tema dell'intero album?

Miya: Quando ho ascoltato l'album per la prima volta dopo averlo finito, ho notato la presenza di elementi molto diversi, compresi suoni digitali e strumentali "grezze". Tutto era fuso insieme, ed è per questo che abbiamo voluto esprimere questa fusione di sensazioni anche in copertina, unendo sia il lato chimico che il lato organico delle cose.

Il vostro stile è noto per cambiare molto ad ogni album. Questo vi porta ad avere nuovi ascoltatori, ma dall'altra parte richiede anche una mente aperta e una certa flessibilità da parte dei vostri fans. In che modo pensate che questo abbia influito sulla vostra carriera?

Miya: Questi cambiamenti fanno parte dei MUCC, fanno parte di noi. Quindi, in tutta onestà, non ci importa.

Come vi relazionate con i vostri strumenti, o Tatsuro, con la tua voce? Cosa vi piace di più in loro?

SATOchi: Mi piace la batteria, perchè se la colpisci con vigore, crea un suono forte, e se la colpisci con più delicatezza, crea un suono sommesso, smorzato. Riflette le sensazioni in modo diretto. Non sono una persona molto "sofisticata" o complicata — è per questo che mi piace così tanto la batteria. Un po' mi assomiglia.
Miya: Ho scelto la chitarra semplicemente perchè la suonavo. Per me non ci sarebbe stata nessuna differenza se, per esempio, avessi suonato la batteria. Così non ho niente da dire in proposito.
Tatsuro: Vedo la mia voce come uno strumento, ma la differenza che corre fra la mia voce e gli altri strumenti è che non posso cambiare il suo suono, perchè è la mia voce, con un timbro unico. Quello che cerco di fare è di trarne il meglio.
YUKKE: Prima di tutto, pensai che non sapevo nè suonare la batteria nè cantare — è per questo che non ho scelto di diventare un batterista o un cantante. Quindi erano rimaste soltanto due scelte: la chitarra o il basso. E la chitarra è di fatto una delle parti principali di una band. Il chitarrista è uno che è sempre al centro del palco e che si mette sempre in mostra. Ma io, per natura, non sono fatto così. Preferisco restare sullo sfondo. Così ho scelto il basso perchè assomiglia al mio carattere, in qualche modo.

La canzone Daraku, nell'album Karma, è cantata quasi completamente in inglese, cosa unusuale per voi. Com'è nata questa canzone? Tatsuro, che sensazioni ti da il cantare in una lingua straniera?

Tatsuro: Quando stavo scrivendo questa canzone, pensavo ai fan giapponesi che l'avrebbero ascoltata. La maggior parte dei nostri fan non capisce al volo il testo se la canzone è scritta completamente in inglese, al contrario, prima sentono l'atmosfera. Se il testo è in giapponese, i fan capiscono di cosa sto parlando, così possono già farsi delle idee. Ma se il testo è in inglese, devono ascoltare la canzone e limitarsi a sentire l'atmosfera senza capire il testo. Questa è stata l'idea che mi ha portato a scrivere questa canzone in inglese. Quando la canto live, suona piuttosto originale, molto innovativa e anche interessante. Ma il punto è che se suoniamo questa canzone in Europa, è esattamente il contrario, perchè i fan capiscono prima il testo in inglese, ed è una cosa molto interessante.

Le vostre canzoni hanno una grande importanza a livello personale per molti dei vostri fan. Come ci si sente a creare canzoni che possono essere molto significative per altre persone?

Miya: Sono contento, molto contento.
Tatsuro: Sono anche io molto contento che le nostre canzoni possano diventare speciali nelle vite dei nostri fan, perchè la stessa cosa è successa a me quando crescevo ascoltando musica. Ho anche io delle canzoni che sono molto importanti per me.

E per voi, personalmente, cosa significa la musica?

SATOchi: Suona un po' strano, ma per me è molto simile all'aria: c'è sempre, esiste anche se non si da molto peso alla sua esistenza. Puoi pensarci molto profondamente, ma anche se non lo fai, c'è ancora. Non noti la sua esistenza. Questa è la musica per me.
Miya: Per me la musica è qualcosa a cui la mia attività è completamente legata e mi serve anche come diario personale.
Tatsuro: Io la penso più o meno come SATOchi. C'è sempre, è così naturale che neanche si realizza la sua presenza.
YUKKE: La musica è diventata una delle cose più importanti della mia vita, perchè, se non mi fossi interessato alla musica quando ero alle medie o alle superiori, non sarei qui ora.

Come vi sentite quando state suonando?

Tatsuro: Quando canto sul palco vado veramente su di giri, sento la tensione e altre cose che nella vita di tutti i giorni non provo, ma soltanto sul palco riesco a sentire.
SATOchi: Quando suono mi metto davvero in mostra. Non so perchè, ma quando mi siedo sullo sgabello della batteria, mi metto in mostra.
Miya: Io stesso non riconosco come cambio sul palco. Se mi vedi suonare, forse riesci a notare che sono "diverso" sul palco o mentre sto suonando, ma io non mi accorgo del cambiamento.
YUKKE: Quando suono il basso sento anch'io questa "tensione" che sale, cosa che normalmente non provo nella vita di tutti i giorni.

Avete fatto centinaia di concerti. Come vi sentite appena prima di salire sul palco? Questa sensazione è cambiata con il passare degli anni?

Tatsuro: Sono nervoso.
Miya: Anche io sono nervoso.
SATOchi: Anch'io.
YUKKE: Anche io, ma le voci dei fan mi fanno andare su di giri presto.

Cosa vorreste esprimere con le vostre esibizioni? Cosa vorreste far sperimentare ai vostri ascoltatori?

Miya: Se si stanno godendo il concerto, l'atmosfera insieme a noi, allora va bene.

Qual'è la cosa migliore in un tour?

YUKKE: Il cibo.
Tatsuro: Mi piace il momento particolare in cui mi stendo sul letto dopo un concerto di successo.
Miya: Mi piace come la band cambi dall'inizio del tour alla metà fino alla fine. E' quello che mi piace di più in un tour.
SATOchi: Mi piacciono i problemi — i problemi di YUKKE.

Cosa vi manca di "casa"?

Tatsuro: Quando siamo in tour per un lungo periodo, mi manca sicuramente il cibo giapponese.
YUKKE: Quando sono in tour per un periodo più lungo comincia a mancarmi il mio cuscino.

A maggio, ritornerete al Nippon Budokan con due concerti. Cosa vi aspettate?

Tatsuro: Spero di poter suonare come sempre.
Miya: Abbiamo suonato per la maggior parte in locali molto più piccoli, ma al Budokan possiamo suonare con una produzione più grande, così possiamo esprimere noi stessi e il concept dell'album come dovrebbero essere, con un concerto migliore. Non vedo davvero l'ora e mi piacerebbe tantissimo se i fan europei potessero venire in Giappone per vederci al Budokan. Sarebbe davvero bellissimo.

Siamo giunti alla fine! Avete un messaggio per i vostri fan finlandesi?

SATOchi: Fa davvero freddo in Finlandia, ma il concerto dei MUCC vi scalderà: per favore, venite a vederci, così vi scalderete.
Miya: Mi piace molto la cultura finlandese e sono davvero contento di poter tornare quasi ogni anno. Spero che questo continuerà, in un futuro.
Tatsuro: Anche io sono molto contento di poter tornare ancora e ancora. Sento che ci sono molti fan che ci aspettano: ci divertiamo anche noi, ma spero che i fan possano divertirsi ancora di più!
YUKKE: Sono anche io molto contento che i nostri fan mostrino il loro entusiasmo in maniera così diretta che sento davvero che ci stavano aspettando. Mi rende molto felice.


JaME ringrazia la band, MAVERICK DC GROUP e Gan-Shin per aver reso possibile quest'intervista.
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