La globalizzazione del visual kei: L'ascesa del visual kei - Europa, Oceania ed Est Asia

file - 03.07.2011 12:00

Nel quinto appuntamento con la serie web "La globalizzazione del visual kei", JaME indaga sulla storia del visual kei in Europa, Oceania ed Est Asia.

Anche se l'interesse del visual kei stava crescendo nei mercati internazionali quasi allo stesso livello, gli artisti visual kei non si sono avventurati fuori dagli Stati Uniti per quasi due anni dopo l'ingresso nelle grazie degli occidentali. I pionieri del movimento sono stati i BLOOD, i quali si sono esibiti prima in Europa nel 2004 e poi in Messico nel 2005. Come ha spiegato Kiwamu, ha mostrato alle altre band che le performance all'estero erano un'impresa fattibile.1 Fu subito palese che il fanbase in Europa era vasto, e solo nel primo anno i fan videro un totale di sedici show da parte di sei band differenti. La scena salì alle stelle ed è cresciuta da allora, coprendo più nazioni ed avendo più concerti.

L'ascesa del visual kei in Europa


Subito dopo il primo tour dei BLOOD in Europa, la scena visual kei nell'Europa Occidentale vide nuovi artisti in cerca di costruire un fandom estero. Nel primo anno, il 2004, i fan ebbero concerti in tutto il continente da parte di KISAKI PROJECT, Eve of Destiny e D'espairsRay.2

L’anno seguente portò molto di più: non solo band e concerti, ma anche in termini di nazioni. Anche se le location principali per i concerti rimasero in Germania e Francia, gli artisti scelsero anche di esibirsi in nazioni più piccole, come ad esempio Austria, Svezia ed altre. Quest’anno vide numerosi artisti, inclusi kagerou e MUCC. Fu sempre nel 2005 che, con la loro partecipazione al rock am ring e rock im park di MTV in Germania, i DIR EN GREY aiutarono ad avviare le future cooperazioni concertistiche tra artisti visual e non.

Nel 2006, il numero dei concerti triplicò rispetto all’anno precedente. In totale, l’Europa ricevette 76 show quell’anno, più del doppio degli show negli Stati Uniti. In aggiunta, ci furono molti più tour dei singoli artisti rispetto all’anno prima, tra i quali Calmando Qual, D’espairsRay e kagerou, giusto per nominarne alcuni dei tanti che misero piede in Europa quell’anno.

Fu durante quest’anno che in Polonia fu fondata l’organizzazione no-profit Ukiyo-e, la quale fino ad ora ha organizzato oltre venti concerti nella nazione.3 Il gruppo ha tenuto concerti coinvolgendo una serie di band come Plastic Tree, Gram∞Maria e ∀NTI FEMINISM. Ukiyo-e si è anche estesa ed ha organizzato concerti in altre nazioni, ma le prime ricezioni polacche del visual kei possono essere principalmente attribuite al loro lavoro, e a quello di altri promoter più piccoli.

Il 2007 è stato un anno particolarmente divertente per i fan europei. Nonostante una serie di cancellazioni, l’Europa raggiunse l’apice con 23 band diverse ad esibirsi, facendo così un record annuale per le performance individuali. Ad oggi, nessun anno è riuscito a superare questo risultato. In modo interessante, il 2007 è stato lo stesso anno anche gli Stati Uniti hanno avuto cifre ragguardevoli, anche se parte di questo successo può essere attribuito all’evento Jrock Revolution.

Insieme all’alto numero di eventi, l’Europa ha anche visto parecchi eventi di più band, inclusi il J-Shock ed il Jrock Invasion nel 2007. Come negli Stati Uniti, la presa di coscienza del visual kei si è presto infiltrata nella musica mainstream. Con i precedenti festival che avevano mixato artisti visual kei e non, gli inviti furono estesi ai MUCC ed ai girugamesh per esibirsi al Tuska Open Air, un festival metal in Finlandia. I MUCC furono inoltre invitati al Sweden Rock Festival ed al Rockstar Taste of Chaos in Europa tra il 2007 ed il 2008.

Il 2008 ed il 2009 furono anch’essi anni record in termini di performance, ognuno superando i 100 spettacoli, con il 2009 addirittura raggiungendone 160. Nel corso di questi due anni, i fan videro un numero di famosi artisti visual kei, inclusi An Cafe, Kagrra, Dio – distraught overlord e molti altri.

Il Regno Unito e l’Europa Occidentale







Nel 2009 ci fu un picco di attività nell’est Europa. Sebbene la Polonia avesse avuto numerosi artisti visual kei ad esibirsi, quasi nessun’altra nazione Europa non aveva avuto questa occasione. Come risultato, anche se alcune nazioni dell’Europa occidentale iniziarono ad avere meno concerti nei due anni successivi, la Russia ed i Paesi vicini ebbero molte band a rispondere con calore alla loro richiesta. Questa ascesa nell’est coincise con il picco degli utenti internet in Est Europa, con alcune nazioni balzate a più del 15% in soli due anni4 e con la popolarità dell’animazione giapponese.5

Anche se puramente speculativo, possiamo provare ad indicare con esattezza le cause dell’improvvisa impennata delle attività, tuttavia la causa primaria rimane sempre internet. Secondo la Banca Mondiale, dal 2006 al 2008 l’utilizzo di internet è aumentato in molte nazioni dell’Est Europa.6 Per esempio, ecco gli aumenti per le seguenti nazioni: Russia 13%, Slovacchia 17%, Ungheria 14%, Repubblica Ceca 13% e Polonia 9%. Questi numeri sono molto più alti rispetto a nazioni più modernizzate come Stati Uniti e Germania, le quali salirono solo del 5%. Comunque, questo aumento non comprende tutto l’est Europa, e nemmeno il livello di modernizzazione determina l’impennata – alcune nazioni, come la Slovenia e la Lituania, hanno visto più del 5% di aumento.

Un altro aspetto che può essere attribuito all’aumento delle attività dal 2008 ad oggi è la nascita di Kohaku Music, promoter nelle regioni Baltiche e dell’est Europa, e dell’interesse delle band individuali ad esibirsi in quelle aree per andare incontro ai bisogni dei fan.

Est Europa





Rappresentando graficamente sia l’Europa dell’Ovest che quella dell’Est nel corso degli anni, abbiamo visto un picco nelle attività in alcune nazioni, solo per risultare in una flessione in altre. Nonostante questa oscillazione, le band non mostrano segni di rallentamento nelle loro attività a livello mondiale, con molti show già avvenuti nel 2011.

Il visual kei nell’Asia Orientale


Le prime attività all’estero del visual kei sono cominciate non molto lontano da casa: il tour del 1999 dei LUNA SEA segna la prima attività visual kei documentata al di fuori del Giappone, con un tour di tre date partito da Taiwan e finito a Shanghai.8 Non furono l’unico gruppo a farvi visita in quell’anno, e tra gli altri, artisti come Laputa e GUNIW TOOLS si esibirono al Rock ‘n’ Roll Circuit 1999 di Hong Kong.9

Nei due anni successivi, le nazioni in Asia Orientale videro una serie di show, inclusa la performance ROCK ON nel 2001 dei Dué le quartz10 ed il conseguente tour autunnale con Dué le quartz, Kagrra e kagerou.11 Il 2002 portò per la prima volta i DIR EN GREY a tenere la parte est-asiatica del loro tour Japanese Fucker Family in tre nazioni.12

Ci furono parecchi anni silenti dopo le attività del 2002 prima che un altro artista visual kei ritornasse nell’Asia dell’Est: nel 2005 Nookicky ruppe il silenzio con il COCONUT JUICE PARTY di Hong Kong.13 Un anno dopo, i machine si diressero in Corea per il Korea-Japan Friendship Live Vol-5.14

A Gennaio 2007 si tenne in Sud Corea l’evento Shinrabanshou, nel quale i fan videro performance da parte di ayabie, SCREW, SERIAL⇔NUMBER e wizard. In estate, le band jealkb e LM.C apparvero al FORMOZ FESTIVAL 2007 di Taiwan, suonando insieme a vari artisti non-visual, come HEAD PHONES PRESIDENT e YMCK.15

Tra il 2008 ed il 2009, i fan in Sud Corea, Tailandia, Cina e Taiwan video sette performance visual, inclusi MIYAVI, X JAPAN, VAMPS ed un bis degli LM.C, insieme ai Plastic Tree, al festival Taiwanese FORMOZ 2008.16

Il 2010 è stato un anno molto attivo principalmente per i fan cinesi e taiwanesi, i quali hanno ricevuto le performance di parecchi artisti, inclusi DIR EN GREY e D’espairsRay.17



Come evidenziato dallo schema sopra, l’Asia dell’Est ha avuto degli alti e bassi nell’attività nel decennio passato. Anche se l’attività estera rimane soprattutto nelle nazioni occidentali, fino ad oggi hanno avuto un’abbondante storia con molti concerti degni di nota.

Il visual kei in Oceania


Frequentemente sorvolata nei tour mondiali e nei concerti singoli all’estero, l’Oceania ha spesso ricevuto “l’estremità corta del bastoncino”: come risultato, la sua storia con il visual kei è minima. Nonostante la sua vicinanza con il Giappone, potrebbero esserci altri motivi legati alla mancanza di concerti, inclusa la preoccupazione che non esiste in Oceania un forte fanbase. Nel sondaggio dei fan sulla globalizzazione del visual kei, solo l’1% dei voti proveniva da fan residenti in Oceania.

Fino ad ora solo porchi artisti hanno visitato l’Australia e le nazioni circostanti, tra gli altri: BLOOD, GPKISM e MIYAVI a partire dal 2008. Con la sua storia risalente a solo tre anni e mezzo fa, e poco più di dieci show visual kei in totale,18, l’Australia, la Nuova Zelanda e le nazioni dell’Oceania non hanno ricevuto molti concerti, ma questo potrebbe cambiare in futuro. Kaoru dei DIR EN GREY ha affermato che la band è interessata ad esibirsi in Australia nel futuro.19 Inoltre, l’invito per MIYAVI al One Movement Music Showcase della EMI nel 201020 lascia spazio alla speranza che, negli anni futuri, verrà chiesto di esibirsi ad altri artisti visual kei.

Settimana prossima…


Seguiteci Domenica prossima con l’intervista di JaME a musicisti che hanno lavorato sia in gruppi visual kei che al fianco di essi per vedere come lavora il mondo musicale da quel punto di vista.


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Nota dell’Autore: Sebbene abbia fatto di tutto per ottenere un resoconto accurate della scena visual kei all’estero, non sono un’esperta, e quindi non posso garantire la perfezione di tale relazione. Ci possono essere artisti etichettati come “visual kei” con i quali i lettori possono non essere d’accordo, e viceversa. Spero abbiate trovato questo articolo utile e approfondito, ed il più accurate possible. Mi scuso, tuttavia, se mi fosse sfuggito qualche show.

[1] Kiwamu , Starwave Records, Intervista mail con l’autore, 13 Febbraio 2011.
[2, 16, 17, 18] “Scheda concerti di JaME", 2011.
[3] "Past",Ukiyo-e, 2011.
[4,6] "Internet Users as Percentage of Population",ultima modifica: 1 Aprile 2011.
[5] Allison Anne, Millennial Monsters. (Uni. Of California, 2006) 165.
[7] "Kohaku Music" 2011.
[8] "Sito ufficiale dei Luna Sea", 2011.
[9] "Rock ‘n’ Roll Circuit in Hong Kong", Hong Kong Tourism Board Japan, 2011.
[10] "Due le Quartz", ultima modifica: 2 Giugno 2011.
[11] "Kagrra," Sito ufficiale della King Records, 2011.
[12]"Timeline" Sito ufficiale dei Dir en Grey, 2011.
[13] "Nookicky HK Live 2005", 2005.
[14] "Machine Infinity", 2006.
[15] "April wadai no Taiwan Rock Festival ni tsuka syutsuen", Natalie, 21 Giugno 2007, visitato il 1 Giugno 2011.
[19] Chad Bowar. "Dir en Grey Interview: A Conversation with Guitarist Kaoru", visitato il 1 Giugno 2011.
[20]"EMI’s One Movement Music Showcase - Come Along!", 2010, visitato il 1 Giugno 2011.
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