La globalizzazione del visual kei: L'ascesa del visual kei - Stati Uniti e Centro/Sud America

file - 19.06.2011 02:01

Nel terzo appuntamento con la serie web "La globalizzazione del visual kei", JaME indaga sulla storia del visual kei negli Stati Uniti, Centro-America e America del Sud.

L'arrivo del visual kei negli Stati Uniti


Precedentemente al primo concerto visual kei negli Stati Uniti, il genere era noto solo ai fan statunitensi che lo avevano scoperto tramite altri mezzi diversi da concerti, ovvero internet, l’animazione giapponese e passaparola. L’ascesa del visual kei nella scena della cultura giapponese in America è avvenuta poco prima del picco delle vendite della grande animazione giapponese del 2003, periodo nel quale gli incassi negli Stati Uniti raggiunsero più di 550 milioni di dollari.1 Da questo punto in poi, il fanbase del visual kei ha continuato a prosperare insieme alla popolarità dell’animazione.

I DuelJewel sono stati i veri “pionieri” all’estero, tenendo il loro primo concerto visual kei all’A-Kon di Dallas, Texas, nel 20022. L’anno seguente, i DuelJewel ebbero un’altra tappa importante nella storia del visual kei negli Stati Uniti quando partirono per il primo tour visual kei in America tramite i promoter di Jhouserock. La band si esibì in cinque città, incluse alcune fermate in fiere del fumetto come Katsucon in Virginia,3, l’Anime Central in Illinois,4 ed un ritorno all’A-Kon in Texas.5

I primi ad esibirsi con altri gruppi americani sono stati i D’espairsRay, i quali hanno tenuto un tour insieme ai Genitorturers ed i Trashlight Vision nel 2005.6 Questo ha aperto le porte alla collaborazione reciproca tra artisti giapponesi e non in tutto il mondo, portando a molteplici tour in giro per il globo.

Quello stesso anno, il visual kei vide la prima convention, il Jrock Connection, dedicata esclusivamente alla musica rock giapponese, tenutasi nel 2005 e 2006 a Santa Barbara, California.7 Sebbene la convention si tenne solo due anni prima di essere interrotta, i fan che vi parteciparono videro le performance di numerosi artisti giapponesi visual kei e rock, inclusi i Karma Shenjing, e gruppi americani dallo stile visual kei, come i Serafilia.



Come si vede dallo schema di cui sopra, le performance visual kei negli Stati Uniti sono iniziate nel 2002, crescendo con il passare degli anni ed arrivando al punto massimo nel 2008. In contrasto, il numero di performance uniche, ovvero la cifra di diversi artisti che hanno tenuto concerti annualmente, è in effetti salito, ma è rimasto molto più stabile rispetto al totale dei concerti tenuti. Questo può essere attribuito ad artisti come DIR EN GREY, che hanno tenuto tour molto lunghi, ed artisti che hanno visitato sia fiere del fumetto che sale da concerto in un unico viaggio. In alcuni casi, questi artisti erano le uniche band visual kei a visitare gli Stati Uniti in quell’anno.

Nell’estate del 2006, i DIR EN GREY si erano integrati con successo nei tour di band non giapponesi durante il Family Values Tour e la loro apparizione al South by South West. Il gruppo iniziò ad attirare nuovi fan in America al di fuori del fandom J-rock, continuando il passaggio al rock mainstream e rendendo il proprio look e sound più attraenti per il pubblico medio, sebbene fosse comunque accettabile per un fan visual kei.

Il 2007 fu segnato da un evento di grandissima importanza quando fu annunciato il Jrock Revolution, il primo evento stile festival dalla durata di due giorni durante il weekend del May American Holiday Memorial Day a Los Angeles, California. Sette gruppi giapponesi arrivarono per esibirsi, inclusi artisti come Miyavi, Kagrra, Alice Nine e girugamesh. Essendo il primo evento del genere nell’ambito visual kei negli Stati Uniti, il concerto andò immediatamente sold out, ed attirò spettatori da tutto il globo.8 Questo anno vide anche il primo tour da headliner negli Stati Uniti dei DIR EN GREY, portandoli in 16 città diverse.

L’anno seguente, l’attività concertistica raggiunse il suo apice nel 2008 con oltre cento concerti visual kei. Sempre in questo anno i MUCC, i D’espairsRay ed i THE UNDERNEATH furono invitati ad esibirsi nel grande tour americano Rockstar Taste of Chaos Tour, facilitando un’ulteriore presa di coscienza nel rock mainstream americano.

Quando prese il via il Taste of Chaos, gruppi come MUCC e D’espairsRay utilizzavano ancora lo stile visual, rendendo l’accettazione da parte della musica mainstream un’impresa ancora più grande. Nonostante il successo di questo tour, esso non fu seguito da una collaborazione tra band giapponesi e non, e sembrò che subito dopo, l’America mainstream si dimenticò del visual kei.

Nonostante la continua ascesa della popolarità negli anni, i concerti calarono in modo significativo nel 2009. Ciò può essere attribuito a varie cause: la crisi azionaria del tardo 2008 e quella economica degli Stati Uniti, come pure l’epidemia del virus influenzale H1N1. Ciononostante, durante questo periodo, presero luogo molti tour: i VAMPS visitarono i fan in dieci città della nazione, mentre i gruppi BLOOD e GPKISM tennero un tour in sei città della costa est, visitando anche il Texas.

Sebbene i primi concerti visual kei si tennero soprattutto nelle fiere del fumetto, dal 2007, come si vede dallo schema di seguito, questo è cambiato rapidamente, e negli ultimi anni i locali per concerti sono stati ampiamente usati. Questo segna la probabilità di successo generale durante eventi singoli e tour, rendendo l’uso di locali redditizio e fattibile, con una perdita minima.

Eppure, durante il periodo della difficoltà finanziaria del 2009, i promoter optarono per lavorare principalmente con le convention di anime piuttosto che privatamente per organizzare tour e concerti singoli con i locali. Fu una mossa sicura per assicurarsi che non ci sarebbero state perdite finanziarie. In quell’anno, i fan del visual kei videro quasi raddoppiare il numero dei concerti nelle fiere rispetto al 2008. Discuteremo del visual kei e degli anime più a fondo durante l’ottava parte della serie “Globalizzazione del visual kei”: “Il visual kei e gli anime”.



Tra i pochi concerti visual kei negli Stati Uniti, altri eventi giapponesi furono cancellati quell’anno sempre a causa del virus H1N1, incluso il Dolpha, l’evento dedicato alle ball-jointed dolls della compagnia giapponese Volks. L’H1N1 è stata citata come causa della cancellazione.10 Anche l’A-KON, la convention di anime in Texas, ha avuto una battuta d’arresto con il visual kei quando gli LM.C cancellarono la loro performance un mese prima della fiera a causa dell’H1N1.11

Il 2010 è stato un anno emozionante per molti fan del visual kei, con un numero record di tour: MIYAVI, D’espairsRay, VAMPS sono solo alcuni dei tanti che sono sbarcati nella nazione in quell’anno. Il 2010 è stato ricordato anche per il tour di sette date negli Stati Uniti dei padri fondatori del visual kei: gli X JAPAN.

Il visual kei in Canada


L’introduzione del visual kei in Canada è arrivata parecchi anni dopo quella negli Stati Uniti, ed uno dei primi show è stato il The Family Values Tour del 2006, nel quale i DIR EN GREY hanno suonato insieme a DEFTONES, KORN ed altre band.12

Nei due anni successivi, i DIR EN GREY rimasero l’unico gruppo visual ad aver visitato l’area, esibendosi sia a Toronto che Montreal durante i loro tour da headliner. Nel 2010, MIYAVI arrivò in Canada durante il suo NEO TOKYO SAMURAI BLACK WORLD TOUR, e si esibì a Vancouver e Toronto. Nell’estate dello stesso anno, i D’espairsRay viaggiarono in Canada esibendosi in uno show a Toronto i primi di Agosto, presto seguiti dai DIR EN GREY, i quali tornarono con il gruppo finlandese Apocalyptica, e si esibirono in uno show poche settimane più tardi. Gli ultimi show visual kei del 2010 sono stati quelli degli X JAPAN ad Ottobre, quando la band visitò Vancouver e Toronto durante il loro tour Nord-Americano.13

Sebbene il 2010 abbia visto poca attività del visual kei in Canada, la nazione rimane dietro molte delle nazioni occidentali in termini di show annuali.

L’ascesa alla popolarità del visual kei nel Centro e Sud America


Anche se l’interesse nel visual kei stava crescendo nei mercati internazionali agli stessi livelli, gli artisti visual kei non hanno osato viaggiare in Centro e Sud America fino a due anno dopo l’ingresso del genere nelle grazie degli occidentali. Nel 2005, il primo artista ad irrompere in quest’area furono i BLOOD.14



Per alcuni anni dopo la prima visita dei BLOOD in Messico, non solo rimasero loro gli unici artisti ad aver fatto visita ai fan del visual kei nell’America Centrale, ma il Messico fu la sola nazione ad esser visitata dalla band. Ma nel 2007, questo cambiò quando i Charlotte saltarono il fosso e sbarcarono in Brasile per salutare i fan che avevano aspettato pazientemente il loro turno.15

Nei due anni seguenti, sia l’America Centrale che quella del Sud videro un picco nell’attività concertistica, con numerosi artisti a visitare le nazioni di tutto il continente, comprese Costa Rica, Argentina e Cile. Il 2009 fu l’anno di spicco per i fan del Centro e del Sud America, i quali ebbero quattordici show di cinque artisti diversi, inclusi piccoli tour di MIYAVI, An Cafe e LM.C.

Nel 2010 tuttavia, l’attività in entrambe le aree iniziò ad oscillare, ma i fan videro comunque cinque show, quando i Versailles- Philharmonic Quintet- fecero un tour in quattro nazioni in Sud America.16 Subito dopo, i VAMPS arrivarono in Sud-America tenendo un singolo show in Cile. Questo concerto attrasse quasi 5000 fan, e catturò velocemente l'attenzione della stampa giapponese.17

Anche se l'America del Centro e del Sud non ha visto la stessa quantità di artisti visual kei delle altre aree, è tornata alla ribalta per il 2011 con molti show già in programma.

La popolarità degli artisti giapponesi non visual-kei


Molto prima dell’entrata del visual kei nella scena musicale americana, band giapponesi non visual avevano visitato e richiamato abbondante pubblico. Ad esempio le Shonen Knife suonando con la band grunge dei Nirvana negli anni ‘9018; lo speciale Japan Nite del tour texano South by Southwest, ed i primi gruppi pop alle fiere del fumetto. Nonostante la crescente popolarità del visual kei, non è stato né accettato né promosso allo stesso livello degli artisti non-visual, per una varietà di ragioni. Dobbiamo considerare che il look androgino degli artisti visual per un fan occidentale può essere disturbante e considerato “omosessuale” e, per molti fan, potrebbe essere scoraggiante, nonostante abbiano band simili nella loro cultura, come Marylin Manson e Lady Gaga, due artisti di spicco americani dallo stile visual. Discuteremo di questo in dettaglio nella nona parte della serie “La globalizzazione del visual kei”: “Glam Rock, Visual Rock ed artisti ispirati al Visual”.

Anche se gli artisti visual e non cantino principalmente in giapponese, dato che molti artisti non-visual racchiudono una varietà di generi come PUFFY o Utada Hikaru con la musica pop, è molto più facile integrare questi artisti nella musica mainstream con un livello maggiore di accettazione, piuttosto che in un mercato di nicchia come il rock o il visual kei. Inoltre, ci sono più etichette discografiche ed organizzatori disposti a finanziare tour completi o spettacoli, visto che sono sicuri che ci sarà un guadagno e si potrà attirare pubblico.



Schematizzando le performance non-visual contro quelle visual negli Stati Uniti, si è visto che nel decennio passato, il visual kei è stato seriamente messo in ombra dalla scena musicale giapponese non-visual. Tuttavia, questo non significa che non c’è un seguito attivo per il visual kei.

Si nota inoltre che, nonostante la crisi economica del 2008 ed il virus H1N1, gli show non-visual sono aumentati nel 2009. Questo aumento non indica in modo specifico che sono arrivati più artisti non-visual dal Giappone. Parte di questo aumento dell’attività è dovuto agli artisti giapponesi che vivono negli Stati Uniti, come Peelander Z, con molte più performance durante questo periodo. In particolare, proprio i Peelander Z, gruppo punk giapponese con sede delle attività a New York, produce 670 degli show non-visual negli Stati Uniti nei dieci anni presi in considerazione.19

Settimana prossima…


Seguiteci Domenica prossima per l’intervista a Jimi Aoma, ex-bassista del gruppo visual kei Chemical Pictures. Discuterà delle sue esperienze non solo riguardo la scena visual kei e l’essere in una band, ma anche essere un americano in un gruppo di giapponesi.


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Nota dell’Autore: Sebbene abbia fatto di tutto per ottenere un resoconto accurate della scena visual kei all’estero, non sono un’esperta, e quindi non posso garantire la perfezione di tale relazione. Ci possono essere artisti etichettati come “visual kei” con i quali i lettori possono non essere d’accordo, e viceversa. Spero abbiate trovato questo articolo utile e approfondito, ed il più accurate possible. Mi scuso, tuttavia, se mi fosse sfuggito qualche show.

[1] Allison Anne, Millennial Monsters. (Uni. Of California, 2006) 165.
[2,5] “Project A-KON” , ultima modifica: 4 Aprile 2011.
[3] "Katsucon”, ultima modifica: 28 Maggio 2011.
[4] “Anime Central”, ultima modifica: 31 Maggio 2011.
[6] “Scheda concerti D’espairsRay su JaME”, 2011.
[7] “Jrock Connection”, 2011.
[8] "Behind the Scenes Interview with Jrock Revolution Organizers", JaME, 9 Luglio 2007.
[9] "Dir En Grey: US Tour Dates Announced" , Blabbermouth.net, 11 Novembre 2006.
[10] "A message to American SD Owners and All Doll Fans", Dolls Party a New York 4, 2009.
[11] Jess Reade, A-Kon, Intervista mail con l’autore, 6 Marzo 2011.
[12] "Timeline", Sito ufficiale dei Dir En Grey, 2011.
[13] "Scheda concerti in Canada su JaME", 2011.
[14] "Scheda concerti dei Blood su JaME", 2011.
[15] "Scheda concerti dei Charlotte su JaME", 2011.
[16] "Scheda concerti dei Versailles su JaME", 2011.
[17] "
Vamps 6 kakoku angya no nekkyou world tour nanbei chile de kanketsu", Natalie, 8 Novembre 2010, visitato il 17 Giugno 2011.
[18] “Knife Fight”,Metroactive Music, 2 Ottobre 2003, visitato il Primo Aprile 2011.
[19] “Past Shows”, Sito ufficiale dei Peelander Z, 2011
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