JaME è riuscito a strappare un’intervista a KAMIJO mentre gli altri membri dei Versailles si preparavano per andare in scena. Nonostante il caldo, il vocalist era euforico, scherzoso e gentile.
Buonasera, grazie per averci concesso un po’ del tuo tempo.
KAMIJO: (in inglese) Ciao, il mio nome è KAMIJO.
All’inizio di quest’anno è stato inaugurato il fan club internazionale dei Versailles. Perché proprio adesso?
KAMIJO: Il fan club internazionale è fondamentale se la band vuole farsi strada a livello mondiale, quindi ho deciso che dovevamo aprirne uno.
Siete tra le band visual kei più famose tra i fan russi della musica giapponese. Qual è il vostro segreto?
KAMIJO: L’esistenza stessa di questa band; ovvero tutto il lavoro di squadra e le esibizioni. Tutto quello che ci capita è un miracolo, credo.
Quali sono le tue principali fonti di ispirazione?
KAMIJO: I film che guardo, i libri che leggo e perfino il vino che bevo. Anche le donne sono una fonte di ispirazione. (ride)
La vostra ultima uscita, l’album JUBILEE, è toccante ed emozionante. Come è stato concepito?
KAMIJO: Alla base di JUBILEE ci sono le informazioni preziose che le persone condividono. Potrebbe essere definito storia, in un senso più ampio, e ci sono anche altre conoscenze.
Cosa volevate trasmettere ai fan con questo album?
KAMIJO: Ognuno lo interpreta a modo suo. Ogni persona prova l’emozione che la fa sentire più a suo agio. Però, se qualcuno riuscisse ad aprire il suo cuore, sarebbe molto meglio.
Come componete le canzoni? Scrivete prima la musica e poi il testo o viceversa?
KAMIJO: Scriviamo prima la musica.
Il V-ROCK FESTIVAL ’09 ha avuto luogo in Giappone, in autunno. Oltre ai presenti fisicamente, molti fan del visual kei di tutto il mondo hanno assistito all’evento on-line. Come ci si sente a far parte di un progetto così grande?
KAMIJO: V-ROCK sta per Versailles ROCK. V-ROCK FESTIVAL sta per Versailles ROCK FESTIVAL.
Davvero?
KAMIJO: Certo. (in inglese) Eravamo il pezzo forte dello spettacolo.
Secondo te, qual è la differenza tra i fan del visual kei giapponesi e quelli stranieri?
KAMIJO: Gli europei vedono il visual kei come un genere musicale, ma noi lo consideriamo uno status speciale e ne vado fiero.
Attualmente, la musica e la moda giapponese stanno diventando sempre più popolari in tutto il mondo. Quale credi sia la ragione?
KAMIJO: In entrambi i casi è per gli anime, ma nel caso dei Versailles credo sia dovuto ai film.
Cosa faresti se non fossi un musicista?
KAMIJO: (in inglese) Il tennista.
Infine, lascia un messaggio ai tuoi fan stranieri.
KAMIJO: Sono molto contento che i Versailles abbiano dei fan russi. (in russo) Grazie!
Grazie!
JaME ringrazia il CMG-Project per aver reso possibile quest’intervista e Joji Natsui per la traduzione.
Intervista con KAMIJO a Mosca
intervista - 08.02.2011 00:00
Durante la tappa russa, il vocalist di una delle più famose band visual kei ha risposto alle nostre domande.

© JaME - Nuriko




















