I FAKE?, che hanno suonato in USA un anno fa, hanno recentemente fatto il loro ultimo album SWITCHING ON X disponibile oltreoceano. JaME ha avuto un'opportunità di parlare con il frontman Ken Lloyd su questa e le precedenti uscite, così come per la sua altra band OBLIVION DUST e altri imminenti progetti.
JaME ha avuto un'opportunità di avere un'intervista con te un anno fa quando sei venuto all'AnimeNEXT convention negli USA. Ci puoi illustrare a cosa sei stato dietro da allora?
Ken Lloyd: Per quanto riguarda i FAKE?, due giorni dopo l'AnimeNEXT, sono tornato su un aereo in Inghilterra dove ho registrato l'ultimo album dei FAKE?, SWITCHING ON X, e sono stato lì praticamente per sei mesi. Tornato, ho pubblicato l'album e fatto un po' di show in Giappone e da allora abbiamo piuttosto discusso e lavorato sul portare la band all'estero, la quale è una priorità piuttosto alta per me in questo momento.
Il tuo ultimo album SWITCHING ON X è disponibile al pubblico d'oltreoceano. Alcuni percepiscono "X" come una variabile o una cosa sconosciuta. Puoi spiegarci il significato dietro il nome scelto per l'album?
Ken Lloyd: Perché "X" è così ampio che puoi interpretarlo con qualsiasi cosa e mi piace. Mi piace che le persone possano ottenere il loro proprio significato dalle cose, ma inizialmente l'intero concetto con "X" è sul pianeta Terra, lo spazio e tutto il resto. Il maggior significato di "X" è... Conoscete il Pianeta X? C'è questo misterioso pianeta che si suppone sia in orbita nello spazio ma nessuno è in grado di trovarlo. E' come se questo misterioso pianeta si presuma abbia a che fare con la Terra ma nessuno riesce a scoprirlo così non sanno se è vero. Il concetto per l'album è liberamente basato su quello benché non sia andato troppo nei dettagli perché molte cose sono teorie di cospirazione ma quella è la principale referenza dietro "X", ma può essere presa in qualunque modo. Io di solito ho due significati, tre significati e normalmente non dico: "Hey, questo è di cosa parla" perché mi piace che le persone abbiano i loro significati per le canzoni.
La copertina di SWITCHING ON X ti ritrae bendato che urli. Qual'è il significato dietro questa copertina?
Ken Lloyd: E' la prima copertina dei FAKE? in cui compaio personalmente, dove mostro il mio volto sebbene nascondo i miei occhi. Piuttosto che il concetto dell'album, conta più il fatto che questa volta ero davvero a mio agio a mostrarmi sulla copertina dell'album. Non mi sono mai sentito così bene come con quella e non mi è mai piaciuto mostrarmi perché ho sempre avuto questa cosa dove la musica viene prima. Tutta l'immagine e mostrare quella parte non si addicono a me ma ho avuto un cambiamento di mentalità. Mi sentivo davvero bene a mostrarmi questa volta perché ho sentito che questo era il miglior album dei FAKE? che sia stato fatto. Penso che sia il miglior album che abbia fatto in quel periodo ed è anche un album che penso descriva al meglio il mio mondo interiore senza alcuna distorsione. Così è questa la ragione, è stato un album in cui mi sono sentito davvero bene a mostrarmi anziché avere a che fare con il concetto del tema X.
Molti fan erano ansiosi di come pure il precedente album MARILYN IS A BUBBLE, a confronto di SWITCHING ON X, sia spesso favorito il precedente lavoro. Hai detto che finora pensi sia il miglior album. Ci puoi dire cosa c'è di speciale? Quali sono le differenze dalle precedenti uscite?
Ken Lloyd: Penso che ogni artista pensi che il loro ultimo album sia il migliore. Ma questa volta è perché sono andato in Inghilterra e lavorato con tutti questi musicisti che sono davvero grandi a modo loro. Per esempio, ho lavorato con Youth che è uno dei migliori producer in Inghilterra. Il batterista e il chitarrista, il programmatore e tutte queste persone, che hanno fatto davvero grandi band e hanno visto tutto in termini di cose a livello mondiale. Sono stato in Giappone e ho lavorato con molti musicisti famosi laggiù così conosco la prospettiva giapponese, ma non avevo mai lavorato del tutto con grandi musicisti stranieri e loro mi hanno detto: "Perché non vieni qua? Perché non vieni in Inghilterra per fare tutte queste cose?". Così questa è stata una grande spinta per me, perché non avevo mai testato la mia musica. Non avrei mai immaginato di avere un pubblico straniero fino a quando non abbiamo fatto la pagina MySpace per gli OBLIVION DUST e poi la pagina MySpace per i FAKE? e abbiamo tutte queste persone che scrivono cose come dal Cile o dalla Russia e così via. Non lo so, non lo concepivo perché per vent'anni mi sono concentrato a fare musica qua. Mai avrei immaginato che ci fosse questo enorme pubblico all'estero. Questa è un'altra ragione perché ho voluto farlo in Inghilterra.
Così senti che è più globale rispetto ai precedenti lavori?
Ken Lloyd: Penso che tutto il nostro materiale sia globale, ma in termini di prove con le persone del mondo, penso che passi il test. Durante l'intero processo di registrazione, sapevo di fare qualcosa di buono. Qualche volta quando stai registrando un album sei come: "Hmmm, non lo so..." ma poi cambia in bene così sei felice, ma con questo album fino proprio dall'inizio ero davvero a mio agio, davvero rilassato su come sarebbero finite le cose. Mi sembrava come se fosse l'album giusto.
Nel tuo precedente album MARILYN IS A BUBBLE, canti la canzone Butterfly in duetto con Tsuchiya Anna. Ci sono altri artisti con cui ti piacerebbe collaborare da adesso in avanti?
Ken Lloyd: Sì... Ci sono così tanti musicisti bravi che non si può davvero adattarsi a tutti, quindi bisogna fare delle scelte e se loro vogliono lavorare con te... Grande, facciamolo, questa è la mia carica emotiva. Di solito lavoro con persone che conosco davvero bene perché fare musica è davvero intimo, non puoi prendere qualcuno che pensi sia bravo come musicista perché non lo conosci del tutto, non sai cosa può succedere in studio. Ho conosciuto Anna per molto tempo prima di quello e so che lei è davvero brava e ha la giusta voce per la canzone ed è così che la cosa è venuta fuori. Proprio adesso ho altre due cose con altri musicisti. Non posso parlarne molto ma è un'altra cosa a cui sarò occupato quest'anno.
Così guardiamo avanti a più collaborazioni?
Ken Lloyd: Sì, decisamente. Ma questi musicisti non sono della stessa vena di INORAN, Tsuchiya Anna, BUCK-TICK e così via. E' un tipo di cosa totalmente differente e solo un'altra direzione che voglio aggiungere a cosa faccio.
Nonostante sia passato qualche anno e i FAKE? abbiano fatto diverse uscite con l'attuale formazione, diversi fan sentono ancora la perdita di INORAN. Cosa ne pensi di questo?
Ken Lloyd: Li capisco. Quando INORAN ha deciso di andarsene ha lasciato un grande vuoto. Dall'altra parte però è un po' frustrante per me perché quando INORAN era nella band, io scrivevo come il 70% delle canzoni e ho scritto tutto un singolo. Capisco che alle persone piaccia che "INORAN sia nella band" ma è stata una sua scelta e su questo non c'è niente che posso davvero fare ed è anche un po' frustrante che certe persone pensino: "No, i FAKE? erano meglio con INORAN" perché in termini di canzoni scritte non c'era quella grande differenza ad essere onesti. Con MARILYN IS A BUBBLE e SONGS FROM BEELZEBUB, che sono i due album dopo che INORAN se n'è andato, ho fatto una consapevole scelta di non riempire quel vuoto che lui ha lasciato. Piuttosto che pensare: "Che tipo di chitarra suonerebbe qui?" e così via, ho deciso di andare nella direzione opposta e cambiare totalmente la qualità del suono. L'ho fatto ruvido, granuloso e sperimentale. Questi due album sono davvero grezzi a confronto del suono brillante dei precedenti album. E' stata una decisione consapevole ma sfortunatamente diverse persone l'hanno presa come: "Oh, INORAN se n'è andato e sono cambiati molto". Capisco che manchi a molti fan e come si sentano per questo, ma io devo andare anche avanti con la mia vita e musica, sapete?
Così come ti senti a creare musica per conto tuo e con un partner? Senti che è più stimolante avere un partner o preferisci essere più indipendente?
Ken Lloyd: Mi piacciono tutte e due. Questo è perché ho due band. I FAKE? è dove sono in grado di spingere la musica al 100% nella maniera che voglio che vada. Se cerco di fare qualche canzone "da cartone animato", non ho nessuno che si oppone a me o se cerco di aggiungere tecno, rap o qualunque cosa, posso farlo. Con gli OBLIVION DUST ho il piacere di lavorare con altre persone scambiandoci le idee a vicenda. Sono appagato in entrambi i modi e penso che si abbia bisogno di entrambi. Qualche volta prendo cosa ho imparato negli OBLIVION DUST e lo uso per i FAKE? e porto le cose che ho imparato nei FAKE? negli OBLIVION DUST. Penso che entrambi siano davvero importanti e sono davvero fortunato di fare entrambe le cose.
La tua musica spesso combina diversi improbabili generi insieme per creare qualcosa di nuovo. Che tecnica usi quando crei il tuo stile?
Ken Lloyd: Solamente ascolto, ascolto, ascolto... Ascolto tutto e ogni cosa. Ascolto musica che anche non mi piace. Per esempio non sono molto preso dalla musica classica perché ai miei genitori piace e c'era sempre per tutto il tempo. Sono solo un po' stufo di essa, ma anche nella musica classica c'è molto da cui puoi imparare così provo ad ascoltarla per quanto mi è possibile gestirla. Penso che questo sia il segreto, perché se ascolti solamente un tipo di musica, quella sarà la sola influenza che tu avrai.
Quindi attualmente quale genere ascolti di più per l'ispirazione?
Ken Lloyd: Dance. Provo a seguire cosa c'è di nuovo. Non ascolto molto heavy metal, thrash, death metal o qualsiasi altra cosa; è troppo pesante per me. Ritengo che ora sia la scena dance.
Chi consideri generalmente le tue più grandi influenze musicali?
Ken Lloyd: Quando ero alle superiori di solito ascoltavo i Manic Street Preachers, ma penso che mi piacessero per il loro atteggiamento. Mi piacevano tutte le band che avevano un atteggiamento "fuck you" come The Sex Pistols, Nirvana, Manic Street Preachers, Rage Against the Machine e tutte quelle band che erano davvero arrabbiate e piene d'emozioni, ma in generale penso che la mia principale influenza sia cosa ho appreso dall'interagire con le persone. Solamente parlando alle persone, guardare come si muovono, guardare film. Ho avuto più influenze dal mondo esterno che la musica stessa. Musicalmente, è più subconscio. E' come se fossi influenzato ma non lo capissi.
Hai menzionato i film. C'è qualche film che guardi di continuo per ispirazione o sei sempre in cerca di nuovi film da cui attingere?
Ken Lloyd: Guardo sempre i film della PIXAR. Non sono come uno di quei tipi che sono tipo: "Oh, David Lynch... Fantastico" e vado per la mia strada e provo ad essere all'avanguardia. Mi piacciono le cosa semplici, come le animazioni, libri per bambini o film per bambini solamente perché sono per tutti, non ci sono regole in queste storie. Come Alice in Wonderland, chi avrebbe pensato a qualcosa di quel tipo? E le sole persone che sono davvero in grado di accettarlo sono i bambini perché loro sono molto di mentalità aperta e liberi nel loro modo di pensare. E' per questo che mi piacciono i film della PIXAR, perché sono fatti per bambini anche pensando che gli adulti li capiscano nonché li riguardano. Guardo sempre questi film, solo per mantenermi puro (risate).
Tornando alla musica, nel 2008, hai rilasciato il singolo Girl In Mono con gli OBLIVION DUST. Hai altri piani dopo quel singolo?
Ken Lloyd: Pensavamo di fare un album dopo quello. Ma K.A.Z si è improvvisamente unito ai VAMPS così quella specie di perdita ci ha fatto chiudere i piani ma il prossimo anno, penso, i L'Arc~en~Ciel torneranno a muoversi così questo ci darà una possibilità per lavorare ancora con K.A.Z. Quest'anno è stato un po' uno strano anno per l'aver lavorato più dietro le scene e tenersi pronti per il prossimo anno perché ho due band principali e ho queste altre cose che ho menzionato. Il prossimo anno faremo spettacoli perché tutti vogliono vederci dal vivo così probabilmente cominceremo con quello e allora vedremo cosa accadrà. Penso che rilasceremo qualcosa, potrebbe non essere un album ma chi lo sa. Di quello devo parlarne con K.A.Z e RIKIJI.
Come bilanci il lavoro tra i due progetti?
Ken Lloyd: Non si credeva fosse troppo difficile. La maniera a cui ci ho pensato tre anni fa quando ho deciso di riformare gli OBLIVION DUST, tutti noi avevamo le nostre cose dove le abbiamo fatte con gli OBLIVION DUST in un anno e il prossimo anno abbiamo fatto le nostre cose separate e l'abbiamo mantenuto ciclicamente. Si spera che torneremo a quello perché è il piano originale che abbiamo discusso, ma con i FAKE? e gli OBLIVION DUST, siccome abbiamo raggiunto un certo livello non siamo il genere di band che esce e fa cinquanta spettacoli in piccoli locali, è più ampio, dobbiamo prenderci il nostro tempo con le cose, le registrazioni... Così c'è sempre tempo per intervenire in piccole cose. Non penso sia poi quel tipo di problema una volta che lavoriamo a certi dettagli.
Come dici, tu non suoni cinquanta spettacoli in luoghi piccoli, non ti manca suonare in locali più piccoli?
Ken Lloyd: Lo farei, ma è piuttosto difficile perché se lo fai in posti piccoli la gente poi non è in grado di entrare. Piuttosto farei un grande show perché non suoniamo live come probabilmente dovremmo e piuttosto farei felici tutte le persone che non sarebbero in grado di venire e poi non sarebbero più in grado di vederci per un altro anno. Forse si potrebbero fare un po' di piccoli show, non si sa mai, dipende da tutti in termini di OBLIVION DUST ed è qualcosa che non posso decidere solo io.
E' impressionante come riesci a mantenere differente lo stile musicale di OBLIVION DUST e FAKE?. Come lo gestisci?
Ken Lloyd: Non lo faccio. Per esempio se scrivo in uno studio non è come: "Ok, adesso scrivo una canzone per gli OBLIVION DUST" o "Facciamo una canzone dei FAKE?", non lo faccio quello. Quando comincio a scrivere solamente comincio a scrivere. Quando la canzone è fatta, è lì che decido: "Bene, questa sembra per gli OBLIVION DUST, la tengo per gli OBLIVION DUST e la suonerò con K.A.Z la settimana prossima" e se sembra una canzone per i FAKE? la tengo come una canzone per i FAKE?. Scrivo sempre, sono costantemente in studio così gradualmente le cose si costruiscono e allora quando si può fare un album basta guardarsi indietro e prendere quelle che sembrano adatte ed è questa cosa che separa le due. Il processo di scrittura originale non è una cosa consapevole.
Sembra che usi diversi social network su Internet e ho letto che dici che con l'avanzamento della tecnologia di Internet, il mondo è diventato più senza confini. Tuttavia, su Internet, ci sono anche cose come downloads illegali e simili. Cosa pensi di questo e dell'influenza di Internet sul tuo lavoro in generale?
Ken Lloyd: Questo mi mette nei guai, ma sono onesto perché non sapevo che avessimo un pubblico al di fuori dal Giappone fino a poco tempo fa. Non mi importava molto se le persone scaricavano illegalmente o no perché almeno le persone ascoltavano le canzoni. Come musicista la cosa principale che vuoi è che le persone ascoltino le tue canzoni e se non sono in grado di ascoltarle senza download illegali allora fregale, fallo, ascoltale. Adesso comunque, abbiamo fatto uscire il nostro lavoro e SWITCHING ON X essendo un uscita mondiale è ovvio che voglio che le persone ascoltino legalmente il nostro lavoro. Questa è la mia onesta risposta, ma devo simpatizzare perché quando avevo quindici, sedici, diciassette anni ero nella stessa situazione come non avere soldi o non essere in grado di avere la musica estera, i negozi non l'avevano e così via. Capisco come le persone possano sentirsi, non è una cosa brutta, così provo ad essere il più equo che posso con il mio lavoro, ma questo è perché abbiamo lavorato veramente duro per provare ad arrivare all'estero, così le persone possono averlo legalmente e così sarebbe bello se comprassero legalmente (risate). Ma come musicista voglio che l'ascoltino più persone possibili. Mettiamola così, se tu ammiri la musica di una certa band, specialmente di una nuova e ti piacerebbe continuare a sentire nuovo materiale di quella band dovresti pagare per la loro musica perché è il solo modo che hanno per continuare a fare musica. Senza quello, sarebbero tutti morti.
La tua pagina di Facebook mostra interazione tra te e i tuoi ascoltatori. Qual'è l'importanza di questo e forse trai qualche ispirazione dai i tuoi fan?
Ken Lloyd: Quando sono venuto in Giappone, sono venuto senza un obiettivo e non avevo davvero alcuna aspirazione ad essere un musicista e ci sono incappato in mezzo. Sono venuto in Giappone perché volevo incontrare persone. Penso sia questo il perché molte persone viaggino, giusto? Viaggi per incontrare persone e imparare le loro culture e come tutti questo è perché sono venuto in Giappone. Entrando nella musica, ho pensato che sarei stato in grado di incontrare molte persone e interagire con loro. Ma è uno strano business in Giappone, loro vogliono che mantieni una certa distanza dai fan, è strano ed ho avuto problemi con questo, un mucchio di problemi. Mi è stato detto che "la maniera giapponese" non è facilmente accessibile così ho avuto un grosso problema con questo per molto tempo. E' solo recentemente, dopo che sono uscito da certe compagnie e contratti che sono in grado di essere completamente libero, come musicista e anche come uomo d'affari e così ho cercato di tornare ad incontrare persone. Non c'è un vero obiettivo per me a fare questo, non è come una specie di conscia decisione d'affari o qualcosa di simile, è più il volere parlare con persone e vedere cosa pensano le persone e voglio sentire cosa pensano dell'album e sono davvero interessato a come le persone vivono le loro vite. Voglio sapere: "Com'è lavorare per te?", "Hey, io faccio così, tu come lo fai?" e questo è molto più facile da fare con Facebook, MySpace e Twitter. Mi piace davvero, ma non ha niente a che fare con la musica. Voglio dire, le persone mi conoscono per la musica, ed è una grande parte, ma in termini di mie motivazioni per farla, è più di una cosa personale. Sinceramente mi piace ascoltare cosa fanno le persone e di come passano le loro vite, che tipo di nuove cose fanno e questo mi ispira. Sentire cose come: "Adesso sto facendo questo", "Ho passato un anno in Sri Lanka". Cose come quelle mi piacciono e mi ispirano e non c'è più nessuno che mi dice di non farlo più.
Hai anche un personale account su deviantART. E' solo qualcosa che ti piace fare come hobby?
Ken Lloyd: Sì, incontro questi fan che hanno davvero una vena artistica attraverso il web. Cercano di fare cose per promuovere i FAKE? o gli OBLIVION DUST nella loro maniera artistica così hanno fatto un gruppo. Questo può portare all'ultima domanda ma io penso solamente: "Sì, questo è bello, lo faccio, posso unirmi?". Avevo in mente di tornare all'arte perché mi sono concentrato così tanto sulla musica per gli ultimi 15 anni che non sono stato in grado di fare nient'altro. Quando sono tornato in Inghilterra per registrare SWITCHING ON X, Youth era sempre a dipingere in studio e questo mi ispirava. Ero come: "Accidenti, ho davvero bisogno di tornare a fare arte". Era il momento perfetto e questi ragazzi hanno detto: "Noi facciamo un gruppo su deviantART" e io: "Cos'è deviantART? Wow! Posso farlo?". Così è come è cominciato davvero. Recentemente, non ho più avuto molto tempo da passarci come vorrei, ma almeno ci sono dentro. Sono in una comunità e se ho una settimana libera o qualcos'altro posso entrare e fare qualcosa. Diventare parte del loro gruppo deviantART mi ha fatto imparare nuove cose come Photoshop e Illustrator, i quali hanno cominciato a farmi venire nuove idee per i FAKE?. Alla fine tutto si collega con cosa faccio.
Così hai qualche piano per diramarti dall'industria musicale, per esempio nell'arte o recitando?
Ken Lloyd: No, recitare proprio no (risate).
Perché no?
Ken Lloyd: Questo è come un piccolo cruccio, ma davvero, non mi piace quando musicisti provano a recitare e non mi piace nemmeno quando attori provano a far musica. Penso che sia un po' irrispettoso per le persone che sono in realtà musicisti e attori. Questa è una delle ragioni per cui non reciterò mai, perché sento che gli attori spendono le loro intere vite a lavorarci su, è come un'arte, è come un mestiere e solo perché ho pubblicato qualche CD e qualcuno mi offre un lavoro solo perché sono un po' conosciuto... Voglio dire, ci sono molte altre persone che sono in grado di fare quel lavoro meglio di me. Un'altra ragione è che non posso essere infastidito (risate). Ma la principale ragione è quella ed è la stessa maniera che provo per gli attori che sono diventati davvero famosi e una casa discografica gli offre di registrare un album e il più delle volte loro non scrivono neanche le canzoni. E' la loro vita e non dico che è sbagliato, ma io non lo farei mai. Ci sono così tante giovani band in cerca di un contratto e loro si meritano di più quel contratto. Lo stesso vale per il recitare, ci sono così tanti attori che sono un milione di volte meglio di me che io non lo farei mai. Ma se le persone lo vogliono fare; va bene, non protesto, è solo qualcosa in cui non voglio essere coinvolto. Come per l'arte, senza dubbio, se riesco a trovare il tempo. La musica è la mia cosa principale e se ho finito e ho un po' di tempo libero, adoro fare un po' di arte.
Ho sentito che sei un grande fan del football americano. Come ti sei fatto coinvolgere in questo sport, considerando che sei cresciuto...
Ken Lloyd: In Inghilterra? Ero molto strano fin da quando ero piccolo e non mi piacevano mai le cose che piacevano alle persone. Ho sempre scelto cose in cui nessuno era coinvolto e in Inghilterra a tutti piace il football, ma come il football "normale", il calcio. Un giorno stavo guardando la tv e ho deciso che questo sport mi piace. Non c'è nessun vero grande motivo, ho solamente pensato: "Wow, non ho mai visto niente di simile, persone che si scontrano una con l'altra in elmetti e ci sono questi mostri che sono tipo trecento libbre, wow mi piace".
E lo pratichi?
Ken Lloyd: No. Ci ho giocato all'incirca alle superiori ma ero troppo minuto. All'inizio volevo essere un giocatore di football, ma quando avevo quindici anni ho deciso di: "No, sono troppo minuto per questo, devo scordarmelo".
Tu sei uno dei pochi musicisti con una mezza parentela giapponese. Ti ha influenzato come musicista? Quali sono i pro e i contro?
Ken Lloyd: I pro sono che ho un'unica prospettiva delle cose. Posso sempre guardare al Giappone da fuori e da dentro e posso anche guardare l'Inghilterra da fuori e da dentro. Guardare il tuo paese da fuori ti da una più bilanciata prospettiva perché non ne sei influenzato. Così puoi vedere tutte le cose belle e brutte di un posto che certe persone possono non essere in grado di fare, così capisco che questa è una buona cosa. I contro è che tu non sei accettato per davvero. Non importa quanto io sia vicino al Giappone, ci sarà sempre una parte di me che si sentirà come uno straniero e quando vai in Inghilterra è la stessa cosa. Devi sempre lottare per trovare dov'è casa tua ma questo è qualcosa che ho sempre avuto dentro di me e questa è una ragione perché non sono patriottico. Io davvero non considero nessun posto casa mia e questo probabilmente perché sono stato in grado di lasciare l'Inghilterra proprio come adesso e venire in Giappone. Ero come: "Hey, voglio vedere la metà giapponese di me" piuttosto che: "Voglio stare qui! Sono inglese, starò qui per il resto della mia vita". Amo l'Inghilterra, amo il Giappone ma non mi sento attaccato ne a uno ne all'altro così questo suppongo sia un probabile contro.
Così tu non sei più a casa in Inghilterra o in Giappone?
Ken Lloyd: No, sono lo stesso. Intendo che probabilmente sarei a casa se fossi in India e passerei lì due o tre anni. La mia visione è che noi siamo su questo pianeta Terra e per Internet, perché abbiamo aerei, comunicazione e così via, penso che bordi e barriere spariscano. Guardi l'Inghilterra e lì ci sono così tante differenti nazionalità; amo l'Inghilterra per questa ragione perché è così aperta e accogliente. Penso che sia diventata meno significativa per essere patriottica Intendo che tu puoi amare il tuo paese, non c'è niente di male in questo ma amando anche gli altri paesi, vivi sul pianeta Terra.
Puoi dirci i piani che hai dei FAKE? nel prossimo futuro?
Ken Lloyd: Ci rimane uno spettacolo dei FAKE? alla fine dell'anno con RIKI degli OBLIVION DUST che suona il basso per noi, così siamo molto eccitati per questo. Con gli OBLIVION DUST ricominceremo l'anno prossimo e ci sarà qualche altro progetto in cantiere per me; l'anno prossimo sarà piuttosto impegnativo per me così spenderemo gran parte dell'anno ad essere pronti e pianificando cose così posso fare tutte queste cose in maniera più agevole. Si spera potremo annunciare qualcosa prima della fine dell'anno. Oltre a quello, continueremo a lavorare sull'intero materiale per l'estero, incluso il merchandise e così via. Quest'anno sono stato piuttosto moderato, lavorando più nel retroscena per impostare tutto ma ho definitivamente rimediato per il prossimo anno.
Infine, puoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?
Ken Lloyd: Tutta la forza ai lettori del JaME perché penso che siano davvero un gruppo senza confini e di mentalità aperta. Continuate a seguire i FAKE?, gli OBLIVION DUST e tutto l'altro materiale che faccio e spero di essere stato d'aiuto ad aprire la strada per creare una comunità senza limiti.
JaME vuole ringraziare i FAKE? e il suo staff per aver reso possibile questa intervista.
Un ringraziamento speciale a Farah, jessieface e anna.
Intervista con Ken Lloyd
intervista - 08.01.2011 00:00
L'artista rock Ken Lloyd ci parla di FAKE?, OBLIVION DUST e altro ancora.

© FAKE?










