Plastic Tree C.C.C.C Lemon Lemon [L-ch27] alla CC Lemon Hall

live report - 29.07.2010 00:00

Il primo dei due giorni alla C.C Lemon Hall ha come risultato splendida musica, un pizzico di anni 70, e un sacco di giallo limone.

Il palco era nello stile dei Plastic Tree: drammatico ed inquietante nel loro mondo fantastico. Questa volta, lo schieramento di barrette verde fluo, tutte di diversa lunghezza, era più semplice dei precedenti live di quest'anno, ma l'effetto faceva sempre una certa impressione. C'erano tubi catodici di rimarcabile lunghezza, un idea che si abbinava al titolo C.C.C.C Lemon Lemon [L-ch27]. Emergeva il fatto che queste barrette non erano solo decorative ma creavano un immaginario avant-garde ed ipnotizzante.

Non appena il gruppo è stato presentato, queste barrette hanno cominciato a pulsare luce bianca, tremolanti di vita mentre i componenti uscivano tra gli applausi. La musica è iniziata con note forti, con Akira alla chitarra che regalava una solida dose di rock indie mid-tempo. C'è un stato un leggero movimento appena i componenti del gruppo sono diventati delle figure di fronte ad una luce gialla emanata da dietro la batteria. Hanno regalato un apertura piuttosto gentile prima della tempesta di note di Naizou Mike,, e Ryutaro ha iniziato a saltellare per il palco con la chitarra. Appena la musica è cambiata diventando un accordo di chitarra, Ryutaro correva lungo il palco, incoraggiando il pubblico a ballare e cantare tutti insieme sulle note di Paranoia.

“Siamo a casa!” ha salutato il pubblico durante il primo MC, in risposta ai “Bentornati!” che venivano dal vasto pubblico femminile. Era riferito al recente viaggio del gruppo a Taiwan, durante il quale avevano tutti preso il raffreddore. “Avete presto il raffreddore?” ha chiesto al pubblico. Diverse ragazze hanno risposto, e lui gli ha consigliato di prendere dela vitamina C.

Malgrado l'attività di Naizou Mike, l'apertura del concerto è stata piuttosto pacata, mentre le note marcianti di Pied Piper sono divenute la dolce e sofferente Fuyu no umi ha yuuei kinshi de e Yuki Hotaru. Drummy Box ha iniettato un po' di vita con le variazioni tra i versi capricciosi e i cori potenti, ma tuttavia è stato un momento tranquillo. Yuki Hotaru è stata, come sempre, un collezione di esclamazioni stupite del pubblico non appena le note del pianoforte dell'introduzione sono aleggiate nell'aria. Con una luce blu concentrata su Ryutaro, il cantante ha cantato i versi come se fosse solo fino a che i cori hanno portato il resto del gruppo dentro la canzone. E' stato uno show sorprendente.

Ryutaro ha parlato ancora di Taiwan e Shangai nel successivo MC. Alcuni fan hanno gridato “Dove sono i nostri souvenir?”. Era così forte che Ryutaro ha sentito la domanda. “Che ne dite dei nostri sentimenti?” ha offerto.

I loro sentimenti si sono sicuramente mostrati nelle successive due canzoni, con l'esperimento del nuovo arrangiamento che ha portato a nuova vita la famosa introduzione di Fukurou punteggiata da note di chitarra sconcertanti e spinose dietro la altrimenti gentile voce di Ryutaro. Ha regalato ai fans, i quali sino a quel momento si stavano tranquillamente godendo la musica, una scarica di elettricità, e alcune teste si sono persino agitate mentre Ryutaro è saltato insieme a Tadashi. La traccia successiva, Ruisen Kairo ha persino visto un accenno di headbanging del brillante Tadashi, che suonava con una linea di basso dura e la rendeva ancora più ballabile dell'originale. Dietro a tutto il gruppo, le luci si muovevano in maniera dispettosa sulle barre che davano un effetto psichedelico.

Il recente singolo Sanatorium è stata una delle ultime. E' stato delizioso vedere come è risuonata la gentile ninna nanna per tutta la grande sala. Il turno di hate.red.dip.it è stato perfetto per svegliare i fans che ancora non lo avevano fatto con le note di Sanatorium. In risposta alla chitarra di Akira, l'intera folla ha cantato “oi oi oi” mentre Ryutaro gridava “Andiamo! Dobbiamo andare?” La musica si è poi fatta violenta ed è stata un esplosione di teste che si agitavano e di una risposta calorosa del pubblico mentre Ryutaro gridava “hate! red! dip! It!", mentre Kenken dava loro il ritmo.

Ryutaro è diventato matto durante questa esplosione di ritmo, iniziando a vagare per il palco in uno stato di trance durante National Kid. Non appena Akira si è unito a Ryutaro sul podio, la folla ha cominciato a chiedere Melancholic, il suono della chitarra che li incoraggiava. Akira è stato impressionante tutta la sera, facendo improvvisazioni quando poteva, e durante Melancholic, non c'è stata eccezione con un assolo della sua chitarra in una nuova maniera divertente. Il pubblico era davvero scatenato, urtando in continuazione i sedili davanti a loro.

E' dovuto arrivare ad una fine tuttavia. La canzone finale è stata una scelta giusta, Saishuu Densha(Ultimo treno) è stata veramente magnifica. Al semplice accompagnamento della chitarra acustica, la voce vellutata di Ryutaro è risuonata con una tenera emozione. Mentre gli altri membri del gruppo si sono uniti alla canzone, una soffice neve è scesa sul palco. All'improvviso, il palco, la performance, tutto è diventato un po' magico e il palco è stato ricoperto da un velo bianchissimo.

Non appena il gruppo ha lasciato il palco, il pubblico ha iniziato a chiedere il bis. I loro richiami sono stati resi muti da uno schermo che è sceso sul palco. Per intrattenere i fans mentre il gruppo si riposava, i Plastic Tree avevano girato un film. Era un miscuglio divertente di una storia del 1970 su di un detective con Ryutaro come investigatore capo, e gli altri membri con altri ruoli e travestimenti. Hasegawa Tadashi e Sato Kenken erano adorabili nelle rispettive maglie gialle e verdi, occhiali e parrucche, mentre Nakayama Akira indossava una parrucca lunga rossa e un volto inespressivo. I ragazzi stavano cercando un killer con un viso bianco stile fantasma. La prima scena vedeva Kenken correre, in maniera adorabile, dietro ad un treno della linea Yamanote agitando un fazzoletto giallo al treno. Dopo alcune piste e intrecci, Ryutaro risolveva il caso con il suo intuito. E' stato un altro giorno di successi per l'agenzia investigativa dei Plastic Tree.

I fans, avendo riso continuamente per dieci minuti, hanno dato al gruppo ulteriori motivi di apprezzamento quando sono tornati. Ryutaro ha gareggiato un po' con Tadashi su chi apparisse più carino indossando la maglia color limone del tour, ma sono subito tornati alla nuova canzone Gagai, dal loro nuovo album Dona Dona. Era un personaggio impressionante, sebbene Ryutaro ancora vagasse per il palco mentre cantava.

Durante il bis hanno aumentato il ritmo, alternando canzoni ed MC. Prima di Ghost, hanno parlato ancora di Taiwan e in particolare di come Akira avesse speso 10000 yen in medicine! Questi aneddoti carini hanno infiammato la folla ancora di più, perciò quando è iniziata Ghost, hanno cominciato tutti ad agitare i capelli. Ryutaro si è abbassato avvicinandosi ai fans e cantando mentre toccava le numerosi mani dei fans, e festoni color limone accendevano la hall di un gradevole color giallo.

Il gruppo si è divertito con i festoni più del pubblico, in particolare Ryutaro. Ha deciso si crearne una cravatta e di metterla intorno al collo di Tadashi. Questa volta, è stato finalmente il turno di Kenken di parlare. “Divertiamoci!” ha gridato in inglese, in riferimento ad una scena del film, “Divertiamoci travestiti di giallo!”.

C'erano diverse ragioni per i fans di sentirsi felici dato che i Plastic Tree hanno oefferto un classico di sempre, Psychogarden come canzone finale. I fans hanno cantanto a tempo, colpendo l'aria mentre i Plastic Tree chiudevano la prima parte dei live del C.C.C.C Lemon Lemon con stile. Akira ha fatto un assolo caotico, e si è rifiutato di fermarsi anche quando la canzone è arrivata alla fine, continuando gli accordi principali fino a che Kenken si è unito a lui e si sono scatenati insieme.

Come il coniglio delle Duracell, Ryutaro è andato avanti con energia fino alla fine, supportato dai movimenti entusiastici dei fans. Appena hanno lasciato il palco, il suo messaggio è stato breve e dolce: “Grazie per oggi ci vediamo domani.” La parte L del C.C.C.C Lemon Lemon era completata, ora era tempo per la R.


Scaletta::

01. Fujunbutsu

02. Naizou Mike

03. Paranoia

-MC-



04. Pied Piper

05. Dummy Box

06. Fuyu no umi ha yuuei kinshi de
0
7. Yuki hotaru

08. Planetarium


-MC-

09. Fukurou

10. Ruisen Kairo

11. Kuuhaku no hi

12. Sanatorium



-MC-

13. hate.red.dip.it

14. National Kid

15. Melancholic

16. Saishuu Ressha



Movie: [Doyou PuraTuri Gekijou] (Saturday Plastic Tree Theatre)



Encore:


17. Gagaji
18. Ghost

19. Psychogarden
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