Dopo il suo concerto alla Maison de la Culture du Japon à Paris (Casa di cultura Giapponese a Parigi), la cantante appassionata di tango Anna Saeki ha parlato con noi dei suoi esordi, viaggi e speranze per il futuro.
Potrebbe presentarsi ai nostri lettori che ancora non la conoscono?
Saeki Anna: Sono Anna Saeki, ho appena finito il mio concerto a Parigi. Questa è stata la nona volta che ho suonato in questa città in dieci anni, e sono molto contenta di essere qui in compagnia dei miei fan.
Come e quanto è avvenuto il tuo primo incontro con il tango?
Saeki Anna: Quando ho cominciato la mia carriera di cantante, ho ascoltato molti differenti tipi di musica. Per caso ho sentito un pezzo di tango continentale chiamato Il pleut sur la route (piove sulla strada). Era il mio primo incontro con il tango ed ero realmente stupita dal suono acustico del bandoneon, strumento simile alla fisarmonica. Le parole erano nostalgiche, a volte tristi, e parlavano di amore. Ho sentito un'enorme passione per questa musica che ispira tale speranza. E nonostante i giovani e nuovi generi in Giappone, ho pensato che il tango sarebbe piaciuto alla mia generazione di persone più grandi.
Questo ti portò a volere fare musica?
Saeki Anna: No, avevo già deciso di fare musica, prima di scoprire il tango. La musica ha fatto parte della mia vita sin da quando ero bambina. Non ero professionista, ma ho suonato alcuni pezzi. Non avevo in programma di lavorare nel campo della musica; ero più indirizzatoa verso il settore della moda. Venni eletta Miss Sapporo nel 1987, e questo probabilmente mi ha aperto il mondo dello spettacolo. Non me lo aspettavo affatto e grazie ad un amico che mi ha aiutata molto, sono riuscita ad arrivarci.
I tuoi viaggi in tutto il mondo, i costumi che indossi sul palco ed anche il tuo modo di cantare mostrano il desiderio di rendere la tua musica universale. Il mix culturale era una delle cose alle quali eri interessata nel momento del lancio della tua carriera?
Saeki Anna: Si, cantare in paesi al di fuori del Giappone era un sogno per me.
Da alcuni anni sembra che il Giappone sia diventato particolarmente aperto verso le culture straniere. Abbigliamento, cibo, musica e così via stanno espandendo il loro impatto. Come vedi questo?Pensi di contribuire a ciò in qualche modo?
Saeki Anna: Per quanto riguarda la musica, il Giappone è stato influenzato molto dalla musica pop e rock americana. Nel nostro paese, c'è una cultura tradizionale distinta alle nostre radici, e penso sia importante mantenere questa tradizione anche adattandosi alle culture straniere. Personalmente, io canto il tango così come il Giapponese, e questo mi permette di agire come un ponte tra paesi diversi. Quando canto, cerco di trasmettere le mie emozioni al di la delle parole, e di trasmettere il mio amore. Ero abbastanza convinta delle reazioni del pubblico. Hanno reagito in modi simili, di qualunque nazionalitò erano. Penso realmente che la musica non è definita dal linguaggio ma dall'amore.
Nel Dicembre 2007 hai registrato l'album con Mercedes Sosa, cantante argentina molto popolare in America Latina. Cosa ti ha portata a cantare con lei e come ti sei sentita durante questa collaborazione?
Saeki Anna: E' stato davvero bello, ero molto felice. Ho registrato il mio album Concierto De Anna due anni fa ed ho avuto molte interviste con la stampa. Quando mi hanno chiesto il mio artista preferito in Argentina, ho risposto Mercedes Sosa. Ho dato questa risposta perchè quando ho registrato il mio album Omoi, mi è molto piaciuta l'interpretazione di una delle sue canzoni chiamata Alfonsia y el mar (Alfonsia e il mare). Lei vide nella stampa tutto il rispetto che avevo per lei ed ha suggerito un incontro. Così ho cantato questa canzone per lei in giapponese e le è davvero piaciuta. Abbiamo poi cantato insieme diverse volte sul palco, ed è questo che mi ha dato la possibilità di registrare un album con lei.
Questo ha influenzato la tua musica?
Saeki Anna: Grazie a lei ho scoperto il folklore Argentino, un altro aspetto della musica Argentina. Avevo paura all'inizio perchè non avevo mai cantato questo genere di musica, ma una persona molto importante per me -Popi Spatocco, un grande compositore ed arrangiatore in Argentina-ha pianto quando mi ha vista cantare. Questo mi ha dato un po più di fiducia in me stessa e mi ha fatta stare più tranquilla con l'idea che avrei potuto cantare a modo mio. Quando ho cantato Zampa Para No Morir(Zampa per non morire), davanti a lui, mescolando giapponese e spagnolo, mi ha detto che ciò che rimaneva per lui era l'emozione, e la lingua non importava molto. Questo è il mio concetto di musica.
Hai cantato per un pubblico molto giovane di ragazzi e bambini. Come sei arrivata a fare questo concerto in particolare?Come ti senti riguardo a questo e come è andato?
Saeki Anna: Ho fan da tre o quattro generazioni, sai?(ride) Anche i bambini naturalmente diventano miei fan. Sono gelosa a volte quando i genitori mi vengono a vedere in concerto e loro non possono. E' piuttosto complicato per loro venire ai miei spettacoli, così ho voluto dar loro una possibilità per sentirmi dal vivo e vedermi cantare sul palco. E' stato molto divertente per me vedere le reazioni dei rahazzi. Era molto diretto ed energico, non smettevano di piangere, "Anna!Anna!" (ride) E' stato davvero magico vedere che la musica del tango non è riservata solo agli adulti e che i ragazzi possono apprezzare e condividere questa musica con i genitori.
Dai concerti a Parigi, hai avuto un giovane fan, un bambino di sette anni. la seconda notte ti ha offerto un mazzo di fiori sul palco. E' stato un momento molto commovente. Come ti sei sentita in quel momento?
Saeki Anna: Eric è venuto la prima notte e chiese ai suoi nonni di tornare il giorno dopo. Ha anche chiesto se poteva vedermi il terzo giorno ma non era possibile. Ero molto commossa quando l'ho saputo. Mi rende così felice avere dei fan giovani...Ne ho anche in Argentina, ma in Francia era la prima volta. Credo che, grazie a lui, potrei fare un concerto in Francia come ho fatto in Giappone. Tu cosa ne pensi?
E' una grande idea che sicuramente andrà bene!
Saeki Anna: Poi conterò sul tuo aiuto!(ride)
Viaggi molto e puoi incontrare il pubblico di diverse nazioni. Quali sono le differenze più memorabili?
Saeki Anna: Non c'è molta differenza..è difficile dirlo. Penso che i Giapponesi siano più riservati, un po come i Francesi questa volta al MCJP(Casa della Cultura Giapponese a Parigi). (ride) Ma direi che i Tedeschi e gli Argentini sono diversi da qualsiasi altro pubblico perchè fanno un sacco di rumore con i piedi e le loro voci. E' abbastanza evidente ma col tempo, le differenze scompariranno e forse anche i Giapponesi diventeranno rumorosi.
Nel corso della tua carriera, hai contribuito molto alla promozione del tango in tutto il mondo, specialmente in Asia, e ad unire le persone. Come pensi si evolverà?Hai delle ambizioni?
Saeki Anna: Ho molti progetti quest'anno. Questo mese, il mio nuovo album uscirà in Argentina e suonerà per la prima volta in Colombia e Perù. Questo anche grazie ad un fan che è venuto ad un gruppo di miei concerti a New York ed ha contattato un certo numero di persone in Columbia per farmi esibire laggiù. Infine, torno a La Falda in Argentina per un festival e per registrare il mio prossimo album, Electric Tango, che sarà un universo completamente differente dai miei preziosi precedenti album.
Un messaggio per i tuoi fan?
Saeki Anna: Io continuerò a fare del mio meglio per trasmettere il mio messaggio d'amore nei differenti paesi che visito. Se non conoscete la musica del tango, venite a scoprirla con me ed anche il mio universo, il folklore Argentino. Potrei visitare il vostro paese, quindi per favore venite a vedermi!Speriamo di vederci presto!
Intervista con l'onorevole Saeki Anna
intervista - 30.07.2010 00:00
Una settimana dopo la sua presentazione al MCJP, Saeki Anna ci ha incontrati per un'intervista.

© Saeki Anna - JaME - Didier CABOCHE

















