Zy 52: heidi
START LINE

Avevate qualche sentimento speciale quando avete prodotto Yokan?
yoshihiko: Non proprio. Ma il brano era molto fresco. Avevo l’impressione che fosse molto più aperto di Tsubasa.
Non avete cambiato i vostri sentimenti?
yoshihiko: Quello che è stato diverso da prima è stato solo il testo. Ho provato a scrivere un testo che si abbinasse alla storia dell’anime, ed il titolo era già stato deciso, quindi è stato diverso da quello che ho fatto prima.
Quindi hai scritto il testo di Yokan tenendo a mente la storia dell’anime.
yoshihiko: ho iniziato a scrivere nel momento in cui ho finito di leggere il libro. E’ stato più o meno così. Ho letto che tipo di personaggi erano ed ho iniziato a scrivere. Ho preso spunto da quello per il testo, ma le melodie principali le ho fatte all’ultimo. Non lo avevo mai fatto prima, ma è stato inaspettatamente facile. Ho notato che è più semplice scrivere dopo aver deciso il titolo.
C’è stata qualche differenza nell’inserire la storia nel titolo e cantarla rispetto a scrivere un brano in modo normale?
yoshihiko: Ho scritto il testo in modo che fosse onesto e diretto, quindi è stato facile inserirci i miei sentimenti. Visto che le parole erano oneste, ho potuto cantare anche onestamente. E’ stato bello.
La tua estensione vocale è diventata più ampia?
yoshihiko: Sì, un po’. Credo che ora posso cantare onestamente dall’inizio alla fine più facilmente rispetto a prima. Anche se la canzone è stata una nuova sfida, è diventata una canzone degli heidi., quindi in generale penso sia stata una buona cosa.
Hai scritto il testo delle canzoni Ikkoku e Urban garden 203 sempre pensando allo stesso argomento?
yoshihiko: Sì. Ho scritto questi due brani mentre pensavo a quell’argomento. Ho scritto Ikkoku dal mio punto di vista. Volevo mandare un messaggio agli ascoltatori nel quale capissero che qualsiasi difficoltà abbiano, noi saremo vicini a loro. E’ stata la prima volta che ho scritto un testo a l’ho presentato così come era.
Il titolo Urban garden 203 è stato inaspettato.
yoshihiko: Ho chiesto a nao di decidere sul titolo, ma non significa molto. (sorride)
Hai scritto di te stesso?
yoshihiko: Ci ho pensato un pò. Sarà pubblicato a Maggio, quindi ho pensato di scrivere i testi su una nuova vita nella quale è passato un mese. Non è stata basata sulle mie esperienze reali ma l’ho scritta mentre la immaginavo.
Quindi è un messaggio che ha iniziato una nuova vita in quel modo.
yoshihiko: Non ho mai scritto testi come "Ti sosterrò". Tuttavia penso che potrebbe essere un’espressione della mia aumentata sicurezza e posso esprimermi di più ora. Mentre la ascoltavo ho pensato che andasse bene. Mi piacciono le parole…
Quindi volevi esprimerti di più con i tuoi fan?
yoshihiko: Non è interessante cantare e basta. Vogliamo inviare i nostri messaggi quando facciamo i live. Prima pensavo che fosse buono cantare bene le nostre canzoni, ma non era abbastanza. Sento che il pubblico paga per vederci quindi dovremmo renderli felici, non importa quanto difficile sia. Quindi era più riguardo il testo, piuttosto riguardo il cantare. Ma poi ho notato che se scrivevo dei testi potevo mandare più messaggi. E alla fine è diventato più divertente scrivere testi.
La tua espressione ora sembra più solare, ma c’è stato qualcosa che ti ha spinto a cambiare?
yoshihiko: Sì, ho cominciato a non sopportare i live nella seconda metà del tour one-man Tsubasa a Giugno dell’anno passato. Qualcosa che non posso dimenticare è stato quando non sono riuscito a cantare al live di Okayama e mi ricordo che mi sentivo come se non potessi respirare. Da allora mi sento molto nervoso a stare davanti al pubblico. In seguito abbiamo pubblicato Panorama ed abbiamo fatto un altro tour one-man, ma ero sempre nervoso. Il pubblico però leggeva le riviste e mi mandava lettere di supporto, dicendomi "yoshihiko non è da solo, stai tranquillo". Poi mi sono lentamente rilassato. Penso che fino a che le persone fanno il tifo per me, risponderò a questi incitamenti nel modo migliore possibile. Lentamente ricostruisco la fiducia in me e sono riuscito a disperdere completamente le mie paure circa tre giorni prima del live alla C.C. Lemon Hall alla fine dell’anno. E’ stato come un interruttore dentro di me ed è stato davvero improvviso. Ora non ho più paura. Sono quello che sono ora proprio per quello, quindi credo sia stata un’esperienza che avevo bisogno di avere.
Perché è capitato? Quale è stata la ragione?
yoshiko: Me lo chiedo anche io. Non lo so davvero. Comunque non ho pensato di lasciar perdere, nemmeno quando non riuscivo a cantare.
Non hai mai pensato di smettere.
yoshihiko: Già, sebbene non volessi più fare live. Mi chiedo perché. Guardando indietro, ricordo davvero quel sentimento.
Bè, lo hai superato ed avete fatto il vostro debutto major, quindi il tempismo è stato ottimo.
yoshihiko: Penso che il momento sia stato il migliore. Sento proprio la voglia dei componenti di andare avanti, e credo sia stato un buon momento. Da tanto volevo essere un cantante, quindi sono felice. Ovviamente ho avuto molte paure, ma da allora ho costruito la fiducia in me e sono davvero in ottima forma.
Sembri pieno di speranza.
yoshihiko: Sono felice. (ride)
Puoi vedere un sogno più grande a partire da ora?
yoshihiko: Sono più cosciente del bisogno di migliorarmi come vocalist per gli heidi.. Voglio rispondere ai nostri fan che ci incitano, e voglio che molte più persone ascoltino la musica degli heidi., quindi lavorerò sodo.
Per l’intervista completa consultate lo Zy 52.
© 2010 Zy.connection Inc. Tutti i diritti riservati.

































































































