PURE ROCK JAPAN LIVE 2009 al Kawasaki Club Citta

live report - 19.04.2010 00:00

CONCERTO MOON, GALNERYUS, SEX MACHINEGUNS e Onmyo-za hanno unito le forze per celebrare il decimo anniversario del PURE ROCK JAPAN LIVE.

La grande sala era piena di un vasto numero di persone che sembravano appartenere a diverse sottoculture, visto che l’evento era andato tutto esaurito. L’organizzatore, il signor Tsuchiya, è uscito per salutare la folla all’inizio dello spettacolo: ha parlato dei gruppi che stavano per esibirsi quella sera, il problema dei bootleg ed ha chiesto la collaborazione dei fan per rendere il live sicuro e godibile. Ha poi scaldato la folla facendoli applaudire ed urlare con la musica di sottofondo degli AC/DC.

La prima performance della serata è arrivata dai CONCERTO MOON. Il batterista camminava a tempo sulla misteriosa musica, poi sono corsi sul palco il chitarrista ed il bassista, fomentando immediatamente il pubblico. Il vocalist li ha seguiti con un look trionfante sul suo viso. Il live è partito sulle potenti note di Dream Chaser con Takashi Inoue che cantava in modo drammatico, tenendo il microfono in aria. Il bassista ed il chitarrista correvano per il palco seguendo i battiti della batteria e, incendiata dal gruppo, la folla ha urlato ed ha alzato i pugni in aria. Il tempo non è diminuito per Change My Heart. I componenti hanno avuto un contatto d’occhi tra di loro e con il pubblico mentre eseguivano una performance di alti livelli tecnici.

Durante l’MC la band ha salutato la folla con dei sorrisi dicendo che erano passati quattro anni da quando si erano esibiti in questo festival. Hanno continuato con Fight To The Death, ed il chitarrista ha offerto un altro lungo assolo, caratteristica di tutti i brani della band. Questa volta era così elaborato e fluente che il pubblico non ha potuto trattenere gli applausi e le urla di stupore e venerazione. Dopo un veloce cambio su Not By Chance, il pubblico ha continuato ad agitare i pugni e ad urlare a ritmo con i battiti lenti, che hanno facilmente portato a It’s Not Over. Il vocalist fomentava la folla, chiedendo loro di lasciargli udire le loro voci entusiaste, e mentre il chitarrista cambiava di nuovo chitarra il live è continuato con la lenta Target In The Spider’s Web.

Il ritmo si è fermato di nuovo con Alone In The Paradise, che è iniziata con veloci linee di chitarra e con il rapido ritmo della batteria. Il vocalist ha annunciato che rimanevano solo due brani ed ha chiesto al pubblico in disappunto di fare del loro meglio. From Father To Son ha avuto una intro più cupa ed intensa, in contrasto con i versi più melodici, con un assolo quasi neo-classico di nuovo eseguito con maestria. La band ha proseguito verso il finale con Take You To The Moon, un altro brano veloce ed energico durante il quale i componenti si sono animatamente mossi per il palco, interagendo con il pubblico e tra di loro. La performance dei CONCERTO MOON si è conclusa con questo godibile scenario. “Grazie!” ha urlato il vocalist e, salutando la folla, la band ha lasciato lentamente il palco accompagnato dale urla dei fan e dagli applausi. “Ci vediamo!” ha concluso il chitarrista.

Set list:

1.Dream Chaser
2.Change My Heart
3.Fight To The Death
4.Not By Chance
5.It's Not Over
6.Target In The Spider's Web
7.Alone In The Paradise
8.From Father To Son
9.Take You To The Moon

Durante l’intermezzo, mentre la musica classica fuoriusciva dagli altoparlanti, al pubblico è stato chiesto di muoversi di nuovo in avanti, e l’atmosfera si è di nuovo scaldata. Quando è partita la musica di inizio, il pubblico ha esultato sapendo che i prossimi ad esibirsi sarebbero stati i GALNERYUS. I componenti che sono apparsi sul palco avrebbero potuto ingannare un ignaro spettatore visto che il loro look era così diverso dalla tipica immagine di band metal. Il set è iniziato con la muta Meditation For The Saga, le fluenti note del chitarrista al centro dell’attenzione. La band ha incitato il pubblico mentre il vocalist faceva il suo ingresso sul palco. Poiché la band aveva da poco dato l’addio al precedente cantante, per questo live il famoso Masatoshi Ono ha preso la sua parte e, iniziando con la drammatica Struggle For The Freedom Flag, mostrando la sua forte e atipica voce sulla scena metal. Ha dato al brano un sound inaspettato e rinfrescante.

Mentre YU-TO incendiava il pubblico, Serenade ha continuato il set. Le piacevoli line di chitarra di Syu e le melodie di tastier di YUHKI hanno creato un particolare intreccio. La folla esultava, ed il vocalist ha salutato tutto dicendo di essere contento di sentire una reazione così entusiasta, ed ha aggiunto scherzosamente che doveva scusarsi per essere sul palco con i GALNERYUS. Ha continuato a scherzare per non essere in grado di eseguire l’appropriato MC dallo stile metal con urla acute, divertendo il pubblico. Syu si è inserito poi, salutando la folla ed incoraggiandoli ad urlare dopo di lui, e mentre la tensione saliva, il live è continuato con l’intensa Shiver. La band ha accompagnato Ono cantando all’unisono durante il ritornello, ed il brano è terminato con un lungo, veloce ed impeccabile assolo di Syu. Whisper In The Red Sky è iniziata con la bellissima melodia al piano di YUHKI, portata avanti dalla chitarra, poi il brano è diventato più veloce ed aggressivo. Il pubblico entusiasta ha fatto headbang sopra la melodia quasi da opera dell’orecchiabile canzone, conclusa da un altro assolo mozzafiato di Syu.

“Ancora non siete senza fiato? No? E’ perche siete giovani!” ha riso il vocalist. Ha parlato dei fan dell’hard rock negli anni ’80 ed ha precisato al pubblico che aveva dovuto comprare i vestiti che stava indossando apposta per l’occasione. Di nuovo il chitarrista ha preso le redini dell’MC ed ha chiesto al pubblico di gridare per i GALNERYUS, imitando le urla del pubblico dei JUDAS PRIEST in un video che aveva visto su YouTube alcuni giorni prima. Il live è continuato con la rapida ed intensa introduzione di Cry For The Dark, ed i componenti si sono aggirati per il palco, scambiandosi di posto ed interagendo tra di loro. Con la potente voce che aiutava alla creazione di un’atmosfera cupa e sinistra, YUHKI è arrivato da dietro la tastiera e, insieme a YU-TO, hanno battuto le mani ed incitato la folla ad urlare “cry out!” insieme al vocalist. Il pubblico è stato di nuovo ringraziato e gli è stato chiesto di scatenarsi con l’ultima canzone, Everlasting. E’ iniziata con delle linee di chitarra velocissime e raffinate supportate dalla potente batteria e dalle rapide linee di basso. La folla ha urlato ed ha alzato i pugni in aria a ritmo con la melodia della canzone. Il live è giunto al termine su queste note positive. Il gruppo ha ringraziato la massa esultante ed ha lasciato il palco lanciando asciugamani e plettri ai fan.

Set list:

1.Meditation For The Saga
2.Struggle For The Freedom Flag
3.Serenade
4.Shiver
5.Whisper In The Red Sky
6.Cry For The Dark
7.Everlasting

All’inizio del set dei SEX MACHINEGUNS la folla è esplosa in un boato di urla, ed al ritmo della musica di inizio i componenti si sono presentati sul palco iniziando subito a suonare. ANCHANG ha incitato la folla ad urlare ed il live è partito con Mikan no uta, i fan che scuotevano i loro pugni cantando insieme mentre il vocalist, il chitarrista ed il bassista danzavano insieme e facevano headbang in sincronia e in un modo molto divertente al ritmo della veloce batteria di KEN’ICHI. La band ha continuato con la veloce ONIGUNSHOW, non permettendo alla folla di riprendere fiato. ANCHANG si è esibito in un assolo impressionante e mentre il pubblico continuava a fare headbanging e ad agitare i pugni, il bassista ed il chitarrista ballavano insieme. SHINGO STAR ha ricevuto uno schiaffo sul fondoschiena mentre tornava al suo posto. “Noi siamo i SEX MACHINEGUNS!”, ha urlato il vocalist ed il pubblico ha risposto facendo con le mani il segno tipico della band.

Scherzando sulle altre band che si esibivano, ANCHANG ha citato Ono, il quale aveva detto che avendo 42 anni si era stancato di simili performance. ANCHANG ha esclamato che a 39 anni non avrebbe detto che era stanco dopo tre anni di performance. SHINGO STAR ha ripreso il discorso chiedendo se ci fossero uomini nella folla. Dopo aver ricevuto una calorosa risposta, ha incitato sia gli uomini che le donne a scatenarsi alla sua maniera. Dopo che tutti i componenti sono stati presentati ed il gruppo aveva discusso sulle altre band partecipanti al live, il set è continuato con Pride, un brano scritto un anno prima. Il chitarrista ha mostrato le sue capacità in lunghi assoli. Durante il ritornello per l’oscura Aijin 28, la folla ha agitato i pugni ed ha urlato all’unisono mentre i componenti continuavano la loro coreografia, saltando e girando in direzioni diverse, non disturbando assolutamente la prestazione.

Durante l’MC la band ha scherzato sul loro concept – alcuni dicono che sono un gruppo che vuole vendere a causa del loro trucco e dei costumi, altri pensano che sono dei comici per via del loro comportamento – ed entrambe le ipotesi hanno delle verità. Tuttavia i SEX MACHINEGUNS volevano solo diventare una band che non voleva perdere. SHINGO STAR, che aveva ricevuto le risate da parte del vocalist per essere troppo entusiasta, ha urlato per far fermare le teste della folla e godersi il live solo con I loro corpi, e la band ha continuato suonando BURN. I chitarristi hanno mostrato le loro straordinarie abilità esibendosi in complessi assoli mentre agitavano la testa. Hanno continuato ad impressionare le masse con la loro vivacità mentre si impegnavano in una abile performance di Sakurajima. Il live si è concluso con GERMAN POWDER, il chitarrista ed il bassista saltavano velocemente da una parte all’altra del palco cantando i cori. Non si sono fermati nemmeno per un intervallo nel quale SHINGO STAR ha incendiato il pubblico da dietro con il microfono. La folla ha urlato eccitata e di nuovo ha salutato i SEX MACHINEGUNS con il loro gesto, ed i componenti, ancora pieni di energia ed entusiasmo, hanno lasciato il palco.

Set list:

1.Mikan no uta
2.ONIGUNSOW
3.Pride
4.Aijin 28
5.BURN
6.Sakurajima
7.GERMAN POWER

Il gruppo finale della serata sono stati gli Onmyo-za, ed il pubblico ha applaudito all’atmosfera del SE Jyokyoku mentre i componenti facevano il loro ingresso sul palco. Il live è iniziato con Maou. Kuroneko e Matatabi sono stati i primi a cantare, seguendo poi nel ritornello, ed anche i due chitarristi hanno unito le loro forze per un assolo insieme. La band si è poi presentata ed ha chiesto alla folla di esultare più di tutti gli altri gruppi che si erano esibiti prima di loro. Continuando con Hyaku no oni ga yoru wo yuku, i componenti hanno saltato per il palco al ritmo dell’energica e cupa canzone, ed il canto acuto e pungente di Kuroneko contrastava in modo speciale con la voce intensa e profonda di Matatabi. Fomentando il pubblico, la band ha suonato la più gioiosa Sougenbi. Maneki e Karukan sono stati al centro dell’attenzione con i loro assoli, che si sono incontrati con la risposta entusiasta della folla.

Durante l’MC la band ha di nuovo salutato il pubblico ed ha detto di essere felici di aver preso parte all’evento, nel quale si sono esibiti l’ultima volta sei anni fa. Hanno parlato delle loro prossime uscite di Agosto e Settembre, che stavano registrando, e quando Matabi ha brevemente annunciato che sarebbe stato bello poter suonare un nuovo brano, il pubblico è esploso con le urla. Tuttavia si sono calmati quando, invece di suonare una nuova canzone, gli Onmyo-za hanno suonato uno dei loro brani più recenti. Soukoku ha mostrato una band più tranquilla che si è concentrata sull’aspetto musicale della performance, con la voce soffice e melodica che sembrava quasi tipica della ballad.

Ad aumentare di nuovo il ritmo è stata Onikiri ninpuchou, con il gruppo che ha sfornato una esibizione eccezionalmente veloce, continuando con la fresca ed orecchiabile Kumikyoku “Yoshitsune”~akkihougan. Alcune persone nella folla, riconoscendo l’introduzione di Gainagateya, hanno allontanato i loro fan. Tuttavia la band ha chiesto alle persone di avvicinare i propri fan, visto che c’era parecchia gente alla quale sarebbe piaciuto godersi il brano. Il pubblico ha continuato a ballare, rispondendo ai richiami dei vocalist e godendosi la canzone con la band. Il bassista si è congratulato con il PURE ROCK JAPAN LIVE per il suo decimo anniversario, ed ha sperato che potesse continuare per altri decenni, con il supporto dei fan. L’ultima canzone è stata l’oscura e dura Akuroou, durante la quale Matatabi ha ruggito con la sua voce dura sulle melodie etniche. Kuroneko ha ballato per il palco, roteando ed incoraggiando il pubblico a scatenarsi, e la folla ed il gruppo si sono uniti in questa potente canzone. La band ha ringraziato il pubblico e se n’è andato con gli applausi e le urla delle masse entusiaste.

Set list:

Se: Jyokyoku
1. Maou
2. Hyaku oni ga yoru wo yuku
3. Sougenbi
4. Soukoku
5. Onikiri ninpouchou
6. Kumikyoku “Yoshitsune”~akkihougan
7. Gainagateya
8 Akuroou

Rispondendo alle urla della folla per un encore, gli Onmyo-za sono usciti con le T-shirt del PURE ROCK JAPAN LIVE ed hanno ringraziato il pubblico. Tuttavia, hanno annunciato che quell’encore non era per loro, ma per tutti i partecipanti – ad unirsi a loro sono stati i componenti dei CONCERTO MOON, GALNERYUS e SEX MACHINEGUNS, tutti vestiti con le stesse maglie. Insieme si sono esibiti in una cover di You’ve Got Another Thing Comin’ dei JUDAS PRIEST, con i vocalist che prendevano il loro turno a cantare ed i chitarristi a suonare. Gli altri componenti interagivano tra loro e la folla. SHINGO STAR e YU-TO si sono cimentati in una battaglia air-bass. I musicisti, visibilmente divertiti, hanno incoraggiato il pubblico ad urlare a tempo con la canzone, e le masse hanno risposto con una calda reazione. Applaudendo sia i fan che tra di loro, i componenti dei gruppi si sono presi per mano e hanno saltato tre volte prima dell’usuale lancio di plettri e bacchette alla folla. Poi hanno lentamente lasciato il palco.

Encore:
You've Got Another Thing Comin' (JUDAS PRIEST/“PIEST...LIVE!“ version)

Il decimo anniversario del PURE ROCK JAPAN LIVE è stato un successo, permettendo al pubblico di godersi tutti i lati del rock e del metal. E’ stato un live caldo, eccitante e divertente, ed i fortunati fan che hanno avuto la possibilità di assistere al live sono rimasti sicuramente soddisfatti.
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