V-ROCK FESTIVAL: Domenica, 25 ottobre - Palco L

live report - 05.07.2010 00:00

Il secondo giorno del V-ROCK comincia con la band dal genere più "tipicamente giapponese" e finisce con i super popolari the GazettE.

I primi ad onorare ed esibirsi di domenica sul palco principale sono stati i Kagrra,. Questo caro sostegno di rock dalle influenze giapponesi ha portato presto una grande folla di fan che supportavano danzando elegantemente le coreografie. I Kagrra, cominciano con una piacevole sorpresa, Kotodama, una canzone degli inizi della loro carriera e lo spazio di fronte al palco si riempie con fogli dei fan che tengono in alto e sembrano farfalle che svolazzano. Insieme alla musica, la qualità artistica delle melodie guidate dal classico koto (uno strumento a corde - nota di deMis) e le immagini create dai fan fanno della performance dei Kagrra, una bella visione.

Il suonare del koto di Nao era davvero affascinante, intrecciandosi con le lievi note di uno shakuhachi (tipico flauto dritto giapponese - nota di deMis) faceva un elegante contrasto con le occidentali chitarre elettriche in Paraizo. Si è anche combinato un rullo di tamburi in "stile taiko" (tipico tamburo giapponese - nota di deMis) per Izumi durante Ayamatsuri che è stata un'ipnotica esibizione. A volte però, ci si domandava dove fossero con la testa i Kagrra,; la band sembrava abbastanza attenuata. Nonostante una musica stupenda, gli mancava certamente una scintilla.

Set List:
– SE –
1. Kotodama
2. Paraizo
3. Ayamatsuri
4. Uzu
– MC –
5. Shiki

I Matenrou Opera sono i prossimi a salire sul palco L, un enorme risultato per una band della loro misura. Con la musica potenziata da una grande orchestra di sintetizzatori, occasionalmente diventava difficile vedere esattamente dove fosse la band. Malgrado quello, la loro eccitazione ha fatto certamente incitare coi pugni alzati.

I Matenrou Opera hanno davvero colpito con Hiai to Melancholy con le melodie orecchiabili e il loro ritornello di inno "call me call me" che durante i cori ha fatto cantare insieme il pubblico ed ondeggiare le braccia a tempo con la musica. Hanno anche regalato ai fan una ballad; bellissima, gotica e pesante con delle leggere punte di ispirati toni arabici. La voce di sono, risuonava ovunque in modo particolare, gestita in modo che risaltasse sui sintetizzatori. L'esibizione finisce con la potente e grandiosa ANOMIE, riempendo il Makuhari Messe con i loro magnifici toni gothic rock ancora un'ultima volta.

Set List:
– SE –
1. alkaloid showcase
2. Hiai to Melancholy
3. Faust
4. EVE
5. ANOMIE

Si può dire altrettanto di Anna Tsuchiya il cui show è stato un gradito diversivo dal visual kei e ha dimostrato che lei sa fare rock tanto quanto i ragazzi, malgrado lei fosse incinta di quattro mesi! Anna si è esibita con un vestito di pizzo nero, ed era davvero fantastica e ricca di una fiducia che ha emanato attraverso la sua performance mentre si pavoneggiava da una parte all'altra del palco. I suoi brani luminosi, colmi di pop rock hanno dato energia alla folla nel primo pomeriggio e i canti di "oh baby" durante Sweet Rishi Boy hanno fatto cantare insieme i fan.

Ha cambiato in qualcosa di più pesante con Guilty, mentre una dura, apertura dalle influenze metal conduceva la sexy melodia. Il cantare di Anna era sbalorditivo; lei esprimeva i testi in toni acuti. La seguente, Without You, è stata anch'essa pesante ed ha compiaciuto quelli che facevano headbanging tra il pubblico. Non è stata una novità che abbia finito con rose, la "canzone" del film di Nana che ha catapultato la sua carriera verso il cielo, ma in una breve apparizione degli eventi del week end è stata fatta con arrangiamenti più pesanti ed eseguita con ulteriore irascibilità. Quel giorno, l'animata performance di Anna Tsuchiya ha certamente fatto centro con i suoi nuovi fan.

Set List:
– SE –
1. masquerade
2. Sweet Rishi Boy
3. Brave vibration
– MC –
4. GUILTY
5. Without You
6. rose

A seguire ci sono i Vidoll. La loro breve scaletta include il nuovo materiale e, audacemente, anche una nuova canzone. Per la durata della loro esibizione, il quintetto ha estasiato il pubblico che ha trovato un momento di relax nella calma del bellissimo cantare di Jui. Aprono con la vivace Tree e fanno muovere il pubblico con la orecchiabile melodia inno. Il bassista Rame sembrava divertirsi mentre saltava in giro.

Il resto è stato ugualmente positivo, con un'esaltante, luminosa performance che ha garantito a tutti di sentire l'energia emanata dalla band ai fan. Durante Togaru ai, Jui ha mostrato le sue abilità col tamburello mentre quelli che volevano dell'headbanging pesante sono stati soddisfatti dalla più aggressiva Cryptic Tokyo, con la quale hanno concluso. Hanno anche annunciato l'uscita di EVE a dicembre ed hanno suonato la canzone dopo una breve MC.

Set List:
1. Tree
2. Togaru ai
– MC –
3. EVE
4. Lost voice
5. Cryptic Tokyo

Il penultimo atto sul palco L è stato INORAN, che ha cominciato con una bella dimostrazione da parte del DJ. Con il suono delle chitarre, la musica da club ha dato più rock e regalato al pubblico con la sua chiara voce la prima canzone, Determine. Come sempre, il potente rock delle chitarre ha fatto muovere il pubblico, riscaldandoli per i the GazettE.

Anche se, durante Sennenka la musica si è fatta più rilassata, il cantare sincero ed emozionale di INORAN riempe la sala, incantando i fan e mostrandogli il suo unico atteggiamento alla musica tranquilla. Con la collaborazione del DJ, è stata una vera e propria scaletta elettronica, ma era sottointeso che era qualcosa che mostrava le sue canzoni come semplici grandi esempi di semplice ma potente chitarra rock.

Set List:
1. Determine
2. Lyrical rampage
3. Kuchibashi
4. Sennenka
5. Felicidad
6. raize
7. Jika

La sala è tremata come se ci fosse stato un terremoto. Questo può essere stato quando la storia del visual rock si è mossa verso una nuova era. Questo ampio evento di due giorni si è concluso con i the GazettE.

Il Makuhari Messe è diventato una marea di headbanging con la prima canzone, Filth in the beauty, con una violenza che ha lasciato chi guardava a bocca aperta allo spettacolo. I fan dei the GazettE ne sono stati certamente devoti.

Questa enorme potenza è incrementata anche di più con il loro ultimo singolo BEFORE I DECAY con il terreno che tremava con i suoni delle forti chitarre e la violenza dei fan. Poi la band ha mostrato il proprio lato più rilassante con le canzoni da tempo moderato Guren e Chizuru, nonostante, definito dai the GazettE, rilassato voglia dire qualche migliaio di corpi che si dimenano.

Dopo, motivi intensi come Hyena, COCKROACH e Ruder sono stati eseguiti in successione. La band finisce con LINDA~candydive Pinky heaven~ che ha concluso il loro show spettacolarmente. La loro performance è stata suonata assiduamente e non ha dato tempo al pubblico per fermarsi. L'euforia degli spettatori, l'eccitamento di ogni persona... è stato uno sforzo degno di loro mentre progrediscono, come i loro grandi predecessori, a diventare una grande band del futuro.

Set List:
1. Filth in the beauty
2. BEFORE I DECAY
3. Maggots
4. Psychedelic Heroine
5. A MOTH UNDER THE SKIN
6. Guren
7. Chizuru
8. Hyena
9. HEADACHE MAN
10. COCKROACH
11. DISCHARGE
12. Ruder
13. LINDA~candydive Pinky heaven~
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