Zy 42: Kagrra,
Lo spirito del suono e il vortice

Pubblicherete Uzu dopo quasi un anno, uno stop di dieci mesi, e devo dire che è davvero una cosa positiva.
Isshi: Questa volta abbiamo avuto dei tie-in per tutte le canzoni che abbiamo registrato. Onestamente, ci hanno chiesto prima di fare dei tie-in e poi abbiamo selezionato le canzoni che sarebbero state usate.
E’ inconsueto. Di solito i brani vengono creati prima e poi scelti.
Isshi: Sì. Ma Uzu e Hoozuki sono state diverse.
Come le avete prodotte?
Isshi: Uzu è stata fatta da Shin.
Shin: Ho creato l’originale un bel po’ di tempo fa. L’atmosfera generale del brano era completa, ma era leggermente diversa da quello che volevo, quindi ho ricreato la melodia. Ho scritto molte melodie principali e le abbiamo scelte insieme.
A proposito, Uzu è la sigla per il film horror in DVD "Hitorikakurenbo". Isshi, credo che tu sia felice di questa collaborazione perché ti piacciono gli horror. C’è stato qualcosa sulla quale sei stato meticoloso durante la creazione di questo brano?
Isshi: Bè, lo sono stato riguardo l’impatto ed la misteriosità credo. Penso di aver provato a fare qualcosa che fosse più interiore che horror. Mi sono avvicinato ad esso da un lato più psicologico. E penso che se ci fosse stato più splatter avrebbe dovuto essere una canzone metal. Non è così e possiamo mostrare più di noi stessi alle persone. Quindi credo sia perfetta.
Dunque l’avete prodotta facilmente?
Isshi: No, è stato difficile. Alla fine ci rimanevano tre canzoni e le abbiamo fatte ascoltare al nostro staff. Due brani avevano un solo ritornello ed Uzu aveva solo un’intro, ma ci hanno detto di continuare con quella. Penso che l’intro della canzone debba essere molto persuasivo.
Quindi l’inizio è importante!
Shin: E’ stato facile capire l’approccio per questo brano. Sono riuscito a farlo senza alcun problema reale.
Akiya: Credo di sì. Abbiamo deciso i dettagli mentre discutevamo con Shin. Li abbiamo sviluppati bene, credo, specialmente considerando il tempo limitato che avevamo.
Nao: C’era una scaletta molto rigida per creare il ritmo. Tuttavi, lo abbiamo fatto appena mi è arrivato. L’ho solo arrangiato in modo drammatico per l’intro.
Izumi: Ero un po’ nervoso, ma ci ho messo dentro tutto quello che avevo. Potevo sentire l’emozione, quindi ho suonavo come sentivo di farlo.
Per il resto dell’intervista, consultate lo Zy 42.
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