Matenrou Opera
Quando i componenti di questo nuovo gruppo arrivano nel backstage del Tavastia club, portano con se ancora un po’ di timidezza e di insicurezza nei riguardi del concerto, ormai prossimo ad iniziare. Nonostante alcuni piccoli problemi iniziali, abbiamo potuto intervistare la band, scoprendo da dove i Matenrou Opera traggono ispirazione per la loro musica e chi si nasconde dietro tutte quelle eccezionali canzoni.
Piacere di conoscervi, noi siamo di JaME.
Tutti: Piacere di conoscerti!
Il vostro è un sound interessante, sinfonie combinate con la musica metal e bellissime melodie. Vi siete ispirati a qualche artista o band in particolare oppure siete riusciti a fare tutto da voi?
Sono: Dunque... (pensa per un istante) L’ispirazione ci è giunta anche grazie a band finlandesi come i Sonata Arctica. (gli altri ridono allegramente)
Ho sentito dire che a molti di voi piace l’heavy metal occidentale. Come mai alla fine, avete optato per una band visual kei piuttosto che per una "ordinaria" band rock o metal?
Sono: Alcuni di noi avevano già suonato in band visual kei. Il mio primo gruppo era visual kei, perché ascoltavo quel tipo di musica.
Dunque vi piacciono anche band finlandesi! Di quali si tratta?
Sono: (ne discute un momento con la band per iniziare con la lista) Sonata Arctica, Children of Bodom... Stratovarius e Nightwish...
Il nome del vostro gruppo significa "grattacielo opera" e la copertina di Ruriiro de egaku nijin sembra essere ispirata proprio a questi ultimi. Da cosa derivano nome e il tema dei grattacieli?
Sono: (parla con You per un momento) I grattacieli sono una visione che rispecchia del tutto una certa modernità, al contrario dell’opera, che è una forma d’arte tradizionale; queste due cose a confronto creano un piacevole contrasto tra loro.
Presto pubblicherete il vostro primo mini album, GILIA. Dove avete trovato l’ispirazione per il titolo dell’album e, il tema della canzoni parlerà forse dei fiori di gilia?
Sono: In Giappone noi abbiamo un concetto definito hanakotoba (ovvero linguaggio dei fiori), dove i fiori acquisiscono certe connotazioni e significati. Nel linguaggio hanakotoba, gilia significa amore volubile. (You gioca con un ciuffo di capelli di Ayame)
GILIA includerà anche pezzi già pubblicati o solamente nuove canzoni?
Sono: L’album conterrà canzoni già pubblicate ma anche del nuovo materiale.
Il vostro primo PV verrà pubblicato con il mini-album. Come sarà il filmato? Perché avete scelto di fare un PV per alkaloid showcase, canzone del vostro primo singolo, piuttosto di una canzone tratta da GILIA?
Sono: Il filmato... (sorride) Eravamo al gelo. Faceva davvero, davvero freddo. Faceva veramente freddo fuori. Il video è stato girato all’interno di un’impressionante vecchio edificio.
Yuu: E’ stata veramente dura. (gli altri ridono e annuiscono)
Sono, tu hai composto la maggior parte delle canzoni dei Matenrou Opera. Con che metodi componi e da dove trai ispirazione?
Sono: Quando creo canzoni, utilizzo chitarra e piano. (considera la domanda) Tra le tante cose, mi ispirano i paesaggi e atmosfere di diverso tipo.
Comunque sia, il nuovo mini-album conterrà canzoni create dai due nuovi elementi della band, Anzi e Ayame. Come creavate le canzoni prima, e com’è creare canzoni ora, con il resto del gruppo?
Anzi: La canzone per GILIA ha assunto la sua forma definitiva quando abbiamo suonato tutti insieme in studio, mentre cercavamo di trovare un giusto feeling. Quando lo abbiamo trovato, abbiamo cominciato a lavorarci su tutti insieme.
Grazie per l’intervista!
Tutti: Prego!
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Versailles
I Matenrou Opera avevano appena iniziato la loro esibizione quando siamo stati portati nel backstage del Tavastia e giù fino al piccolo palco Semifinali. Per via del poco tempo concesso, da quello che era un’alquanto impegnativo programma per i Versailles, siamo riusciti ad intervistare soltanto il front-man di questa band, il cantante KAMIJO. Siamo rimasti sbalorditi quando ha parlato un pò in inglese, il che ha testimoniato che vuole davvero comunicare con il pubblico europeo.
Ciao, noi siamo di JaME, piacere di conoscerti.
KAMIJO: Piacere di conoscervi, il mio nome è KAMIJO. (parlando sia in giapponese che in inglese.)
Il vostro è un tema piuttosto interessante: il nome di tutte le vostre canzoni, come ad esempio Aristocrat’s Symphony e The Red Carpet Day, insieme ai vostri bellissimi abiti e alla musica fiammeggiante, creano un’immagine veramente sofisticata. Se doveste descrivere tutto ciò in poche parole, quale scegliereste?
KAMIJO: Il tema che si cela dietro ai Versailles è l’estetica. Vogliamo dare al nostro pubblico esperienze estetiche. Come la rosa nera. (Probabile riferimento al libro di Charles Baudelaire, The Flowers of Evil, nel quale il diavolo crea qualcosa di bellissimo. Lo stesso contiene inoltre dei riferimenti a Versailles.)
La band dà come una sensazione europea, il vostro nome ha provenienza europea e siete conosciuti come fan della Francia e della lingua francese. Com’è trovarsi in Europa adesso?
KAMIJO: Il miglior momento della mia vita! (facendo un gran sorriso)
Avete in programma di visitare Versailles?
KAMIJO: Io voglio fare un concerto a Versailles.
E’ per questo che i nomi di tutte le vostre canzoni sono in inglese, nonostante vengano cantate principalmente in giapponese?
KAMIJO: Le liriche sono in giapponese perché il mio inglese non è sufficientemente buono da poterci scrivere intere canzoni. Allo stesso tempo è importante per me che siano in giapponese.
Le vostre composizioni sono versatili e interessanti. Come funziona il processo di composizione? C’è qualcuno tra di voi che crea più canzoni di altri oppure vi lavorate tutti assieme?
KAMIJO: HIZAKI, TERU ed io componiamo tutte le canzoni. Jasmine You e YUKI arrangiano le ritmiche.
Cosa ne pensate dell’andamento attuale del visual kei?
KAMIJO:Penso che il visual kei sia una cosa meravigliosa... (ci pensa) Ma oggi giorno ci sono tante band che sono visual kei soltanto apparentemente. Mi piacerebbe vedere più band "visual & sound" e "visual & buona melodia"..
Perché avete scelto di girare in tour insieme ai Matenrou Opera?
KAMIJO: Perché la loro musica mi piace molto.
Cosa sapevi sulla Finlandia prima di venire qui?
KAMIJO: Che ci sono davvero molte band metal finlandesi nelle classifiche.
Avete avuto del tempo per fare qualcosa in Finlandia?
KAMIJO: Sfortunatamente no. Siamo stati solamente in hotel.
Cosa ne pensi della musica finlandese?
KAMIJO: TERU, HIZAKI e YUKI ne vanno pazzi.
Ti ringraziamo per l’intervista, e vi auguriamo un favoloso concerto!
KAMIJO: Grazie mille!
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JaME ringrazia le band per averci concesso quest’intervista. Un ringraziamento va inoltre all'interprete Krista Vuori ed a Heikki Mitikka per le foto.
I Matenrou Opera e i Versailles in Finlandia
intervista - 16.11.2008 13:00
Due brevi interviste con i Matenrou Opera e KAMIJO dei Versailles prima dei rispettivi concerti a Tavastia, Helsinki.

© JaME















