9GOATS BLACK OUT allo Shibuya O-WEST

live report - 25.01.2010 00:00

I 9GOATS BLACK OUT hanno dato un finale memorabile al loro tour, il cui appropriato nome è "Howling bird at the hell"

Per i 9GOATS BLACK OUT, questo giorno è stato doppiamente speciale. Non perché i biglietti sono andati sold out, o perché era l'ultima data del tour. Il 21 settembre è anche stato un giorno di "perdita", che ha rafforzato il loro legame, reso la loro esistenza una prova delle vite di chi hanno perso.

Erano passati dieci minuti dall'apertura delle porte, quando il solito SE è partito, e delle brillanti luci verdi hanno illuminato il palco. Per primi vi sono saliti i membri di supporto: il batterista aki e il programming akaya, il quale sfoggiava un nuovo taglio di capelli, rasato. La loro entrata è stata accompagnata dalle grida del pubblico, mostrando che i membri di supporto sono diventati più popolari. Sono stati seguiti dal bassista hati e dal chitarrista utA, il quale si era tinto i capelli di biondo, sorprendendo tutti quanti nella sala. A differenza del finale del tour precedente, Bright Garden, fin dall'inizio il pubblico urlava i nomi dei componenti della band, cosa che dimostra che i loro live sono diventati più energici.

Mentre le luci rosso sangue tingevano gradualmente il palco, la chitarra stridente di utA risuonava nella sala, creando un'atmosfera inquietante. Il vocalist ryo è apparso, accogliendo il pubblico con un agghiacciante "Benvenuti nell'inferno di questo mondo". Fin dall'inizio la folla è rimasta ipnotizzata dall'oscura, erotica, ma allo stesso tempo pesante, Belzebuth. Le luci rosse facevano apparire ryo come un messaggero dall'inferno, e quando ha pronunciato, cantando, la parola "usotsuki" (bugiardo), ha enfatizzato ogni lettera, come se vi stesse infondendo i propri sentimenti più profondi. Le luci rosse e arancioni hanno cominciato a lampeggiare mentre la canzone diventava più veloce e la voce di ryo si mischiava alla batteria di aki, imprimendo il ritmo unico nella memoria di ognuno.

red shoes, una canzone che è stata suonata fino dal tour Bright Garden Act II, aveva un che di romantico, grazie alla voce profonda di ryo nella prima parte. Gradualmente il ritmo si è fatto molto più incalzante. All'apice della canzone, la voce alta di ryo e il basso grave di hati si sono fusi in una melodia equilibrata, e gli effetti di luce pulsanti hanno reso la parte rap sconvolgente. Nel finale, la voce di ryo si è fatta tremante, misteriosa, e le luci rosse l'hanno illuminato mentre mormorava alcune parole per la canzone seguente, raw. La sua voce limpida e il coro di akaya hanno reso questo pezzo tormentato.

La band ha proseguito con SALOME, una canzone molto drammatica. ryo ha usato ogni parte del suo corpo, a volte intrecciando insieme le proprie dita, e ha mimato il tirare su qualcosa. La voce di akaya si sovrapponeva bene con quella di ryo, dando alla canzone un che di seducente, mentre quella di utA e hati, acute, facevano davano grande tragicità alle parole cantate. Il pubblico è stato catturato nel loro mondo e sul palco si è diffusa l'agghiacciante Lestat. ryo ha curvato la schiena come un vecchio e ha fatto un cenno mentre la voce soffocata gli usciva a fatica. "Vieni qui… vieni qui…" Attirato dalle parole, il pubblico si è mosso gradualmente con la musica. utA a tratti suonava la chitarra di fronte ad aki e hati ha cominciato a suonare il basso in modo aggressivo. akaya si muoveva mentre suonava la tastiera.

Le urla di ryo hanno trascinato il pubblico nell'headbanging, e le loro grida l'hanno quasi sovrastato mentre terminava Lestat con un lugubre "grazie". L'atmosfera è cambiata mentre delle luci blu e verdi brillavano debolmente e le urla eccitate della folla si alzavano per poi calmarsi gradualmente. Il silenzio è calato sul palco per qualche minuto.

La quiete è stata interrotta da utA, che ha pizzicato la prima corda della chitarra e ryo ha cominciato a cantare lo splendido testo di Den lille Havfue. I riflettori illuminavano loro due, mentre utA cantava il ritornello, pieno di significato. La voce di ryo cantava dolcemente le parole tristi, come se le considerasse molto importanti. La canzone si diffondeva calma nel locale ed è fluita fino alla seguente, Sleeping Beauty. Luci bianche e blu hanno illuminato il palco, come una coltre di neve. Il suono della chitarra di utA ha riempito la sala silenziosa, e la batteria di aki dava un sottofondo calmo. In contrasto con la musica dolce, la voce di ryo era molto potente, specialmente durante la parte principale, quando la palla di specchi ha cominciato a ruotare. Durante il tour, i 9GOATS BLACK OUT hanno aggiunto un seguito a questa canzone, che ryo ha cantato con voce agonizzante, lasciando un'impressione di sofferenza.

Di colpo le luci blu e verdi hanno proiettato il palco in un'atmosfera densa per in the rain. Un diluvio di emozioni ha inondato la canzone, grazie al modo di suonare aggressivo dei membri nella melodia principale. La canzone drammatica è terminata con ryo che crollava sul pavimento. Dopodiché tutti a parte akaya e utA hanno lasciato il palco.

akaya ha cominciato a suonare un ritmo e uta si è unito con un assolo: un arpeggio fresco e chiaro, in un certo senso riservato e dolce, diverso da quelli energici che aveva fatto nei tour one-man precedenti. Delle luci rosa hanno illuminato vivacemente il palco e come se avessero ricevuto l'imbeccata, gli altri membri sono tornati sul palco. ROMEO è cominciata con il rap roco di ryo e il pubblico si è nuovamente scaldato. utA si è avvicinato al bordo del palco, incitando di più la folla. ryo ha fatto un uso notevole della sua voce, facendola sembrare tante voci diverse: riusciva a cambiarla come se fosse stato posseduto, a tratti tanto da dare i brividi.

Yasou~nocturne~ è stata più aggressiva del solito, ryo che si muoveva di più sul palco. Con urla che mettevano alla prova i suoi polmoni, ryo ha spronato il pubblico a gridare su float mentre passava da un lato all'altro del palco. hati ha alzato le mani, a sua volta muovendosi piuttosto aggressivamente. "Fateci sentire le vostre voci!" ha urlato ryo mentre la folla veniva trascinata in 690 min. L'atmosfera già elettrica, il pulsare del basso di hati e le luci rosse scuotevano ancor più i fan. Tutti hanno cominciato a fare headbanging all'improvviso, come un'esplosione. Who's the MAD, una delle nuove canzoni dei 9GOATS BLACK OUT, ha infiammato il pubblico ancora una volta grazie alle urla ripetute di ryo.

L'energia è perdurata durante la più dura minus e i membri sono diventati tutt'uno col pubblico durante l'ultima canzone della scaletta principale, headache. Il growl di utA e hati e la voce brillante di ryo hanno trascinato il pubblico nella frenesia. La cosa più notevole è accaduta durante l'intermezzo di questa canzone: akaya si è fatto avanti sul palco e ha incoraggiato con entusiasmo il pubblico a muoversi di più. Mentre la canzone finiva, il viso di ryo si è illuminato. Sembrava felice di aver dato tutto per questa performance, e dopo aver salutato con gli altri membri, ha lasciato con loro il palco.

Tutti tranne ryo sono tornati sul palco, in risposta alle urla per l'encore. hati ha preso il microfono e ha ringraziato il pubblico per le grida e per il sold out. Poi akaya ha parlato dei concerti supplementari di novembre e dicembre a Nagoya, Osaka e Tokyo. hati ha aggiunto: "Speriamo, con questi concerti, di potervi dare un assaggio di ciò che stiamo cercando di fare." utA ha anche ringraziato i fan, dicendo: "È soltanto grazie a voi se siamo riusciti ad arrivare così lontano, grazie." Poi, ultimo ma non meno importante, aki ha espresso la sua gratitudine e ha detto che farà del suo meglio per supportare la band.

Dopo un po' di applausi, ryo è tornato in scena, e ha commentato: "Sono davvero felice che abbiamo potuto mostrarvi il mondo che è la nostra musica. Grazie. Questa volta stiamo affrontando un nuovo tema, cioè l'inferno. È un argomento enorme, che non siamo in grado di completare qui, oggi. Vorremmo proseguire nel secondo atto. Vi aspetteremo. Ai nostri concerti, non vogliamo solo che voi vi divertiate come quando guardate un film, ma anche che ne siate parte." Dopo alcune altre parole da parte di ryo l'encore è cominciato con Rakujitsu, canzone con un retrogusto jazz. Verso la fine, durante l'assolo vocale di ryo , i riflettori l'hanno illuminato, facendolo sembrare l'uccellino di cui parla la canzone. Le ultime note di Rakujitsu si sono dissolte e la batteria di aki ha introdotto Tenshi, con calma. Il pubblico ha apprezzato la canzone dolce, e verso il finale, ryo ha ringraziato ancora una volta il pubblico, con calore.

"Prima di concludere con la canzone centrale di questo tour, vorrei dire qualche parola." Quando il pubblico ha espresso preoccupazione, ryo li ha tranquillizzati: "Non preoccupatevi, non sono cattive notizie. Per noi, l'inizio dei 9GOATS BLACK OUT è ruotato attorno alla perdita. La perdita dei nostri cari. Mio padre è morto a luglio, e anche uno dei nostri amici musicisti è morto quest'estate. Il 21 settembre, poi, è anche il giorno in cui il padre di utA se n'è andato.

"Eravamo al punto di dover decidere sul da farsi, e abbiamo scelto di fare ciò che crediamo, cioè continuare a fare la nostra musica, come prova dell'esistenza delle persone che abbiamo amato e che ora non ci sono più. Perdere qualcuno è triste, ma dobbiamo pensare a ciò che noi, le persone rimaste indietro, sentiamo e possiamo fare. Per favore, ascoltatela con la vostra anima. Heaven."

La palla di specchi sul soffitto ruotava lentamente… un momento che toglieva il fiato. L'assolo di chitarra di utA si diffondeva dolcemente, abbracciando la sala. La voce di ryo, era gonfia di sentimenti, che potevano essere percepiti nella canzone. Dopo il finale in cui utA e hati hanno cantato il ritornello, l'ultima canzone è terminata.

Dal pubblico, sono scattati gli applausi. ryo, molto emozionato, ha detto: "Sono davvero, davvero felice. Grazie." Ha mandato baci alla folla. La band ha lasciato il palco accompagnato dalle grida dei fan, che chiamava i loro nomi, segnando la fine di un live indimenticabile.

Contrariamente al tour precedente, dato che il tema di questo era l'inferno, i 9GOATS BLACK OUT hanno mostrato il loro lato più aggressivo. Hanno anche mostrato di non aver paura di portare nuove idee sul palco. Cosa niente affatto scontata, ma loro ce l'hanno fatta. Vedendo la chiarezza delle loro idee, possiamo certamente aspettarci altre grandi cose dai 9GOATS BLACK OUT.

Scaletta

1. Belzebuth
2. red shoes
3. raw
4. SALOME
5. Lestat
SE
6. Den lille Havfrue
7. Sleeping Beauty
8. in the rain
9. SE~assolo di chitarra~SE(moses)※
10. ROMEO
11. 夜想
12. float
13. 690min
14. Who’s the MAD
15. minus
16. headache

encore

17. 落日
18. 天使
19. Heaven
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