Intervista con le Papillon al PMX

intervista - 01.02.2010 00:00

Parlando con le Papillon a Los Angeles abbiamo scoperto cose sorprendenti su queste due ragazze, sui loro show e sulla scena idol indie.

Le Papillon hanno partecipato al PMX di Los Angeles per pubblicizzare la nuova rivista idol indie di CURE, CURE Mani. Subito dopo questa loro prima performance oltreoceano, JaME ha avuto l’opportunità di intervistarle e di fare loro alcune domande su loro stesse, sulle loro esibizioni e sulla scena idol indie. Le risposte di queste due ragazze alla moda dall’aspetto carino sono state sorprendenti.

Presentatevi e presentate le Papillon.

Nagi: Mi chiamo Nagi, ma il mio nickname è “Nagi-tea.” Sono la cantante che sul palco sta a destra, a sinistra dal punto di vista del pubblico. Di solito sul palco beviamo, ma stavolta non abbiamo potuto perché tra il pubblico c’erano molti minorenni, quindi la performance è stata più tranquilla del solito. La nostra musica è molto pop e divertente.

Miri: Mi chiamo Miri e il mio nickname è “Miri-tea.” Sono la cantante che sta dall’altro lato. Siamo idol, ma la nostra musica e i nostri concerti sono abbastanza aggressivi, non carini e femminili. Sono un po’ da maschiacci. (ride)

Perché avete scelto il nome Papillon?

Nagi: Significa ‘farfalla’ in francese. Prima facevamo le hostess in un club. In Giappone le hostess sono chiamate anche “Farfalle della Notte,” quindi abbiamo preso la parola farfalla e l’abbiamo tradotta in francese.

Vi siete incontrate sul lavoro o in altro modo? Cosa vi ha attratto l’una dell’altra e cosa vi ha spinto a lavorare insieme?

Nagi: Ci siamo incontrate tramite amici in comune. Ci piace molto il visual kei, andavamo ai concerti insieme. Io ero già un’idol e avevo una partner, ma non era molto brava, quindi ho deciso di separarmi da lei e di trovarne una nuova. Uscivo spesso con Miri, quindi l’ho proposto a lei.

Oltre ad uscire insieme e andare ai concerti, i vostri caratteri sono simili?

Miri: La cosa in cui ci assomigliamo di più è la nostra band preferita.

Ovvero?

Miri e Nagi: I Nightmare.

Miri: Tra le cose che abbiamo in comune i Nightmare sono molto importanti. Inoltre, noi giapponesi diamo molta importanza ai gruppi sanguigni e crediamo che due persone possano andare d’accordo se hanno lo stesso gruppo sanguigno. Io e Nagi abbiamo lo stesso gruppo sanguigno, però i nostri caratteri sono molto diversi. Nagi è estroversa e socievole, mentre io sono più riservata.

Nagi: È vero. Anche se abbiamo caratteri un po’ diversi, facciamo tutto insieme e contemporaneamente. A volte diciamo anche le stesse cose contemporaneamente. Ci completiamo a vicenda.

Miri: A volte mi capita di canticchiare una canzone in onda alla radio e Nagi, inconsciamente, canta la stessa canzone nello stesso momento.

Quindi questo vi aiuta anche quando cantate insieme sul palco?

Nagi e Miri: Sì, esattamente.

Potreste spiegare cos’è un’idol ai fan oltreoceano? E com’è la scena idol al momento, in Giappone?

Nagi: Fino a pochi anni fa un’idol altro non era che una ragazza carina, ma ora la figura dell’idol si è evoluta e non si tratta più solo di apparire carina. Oggi, un’idol deve saper fare varie cose, come cantare e ballare. Un’idol è un po’ come una donna perfetta.

Miri: Di solito le idol hanno una qualche particolarità che le rende uniche. Siccome noi beviamo molto, ci chiamano ‘sake idol’ o ‘sakedo’. Ce ne sono alcune a cui piacciono insetti e vermi, quindi le chiamano ‘mushido’ (in giapponese, insetto si dice ‘mushi’).

Nagi: Prima lo stile di vita di un’idol aveva delle restrizioni, ora non è proprio così e un’idol può fare un po’ quello che vuole per farsi notare. Per le Papillon c’è l’alcol.

Cosa bevete?

Miri: Di solito birra, ma…

Nagi: … ma se vogliamo bere velocemente beviamo tequila o soju. Beviamo perché il palco ci rende agitate e bere fa parte dello spettacolo. Prima beviamo, poi balliamo e cantiamo.

Quali sono le vostre influenze?

Nagi: Ci ispiriamo allo stile delle band visual kei. Prima le idol non ci interessavano molto, quindi le nostre performance sono più simili a quelle delle band visual kei piuttosto che a quelle delle normali idol.

Miri: Da quando siamo diventate idol, le altre idol ci interessano di più. A volte i fan ci suggerivano anche cosa fare la volta successiva.

Quanto tempo ci vuole per preparare una performance?

Miri: Abbiamo già la musica composta e a volte io e Nagi scriviamo i testi, poi ci insegnano i balletti. Cerchiamo sempre di migliorare.

Nagi: E cerchiamo di interagire col pubblico.

Come quando il pubblico balla con voi?

Nagi: Sì, il pubblico balla con noi. A volte creiamo nuovi passi insieme a loro.

Miri: Ogni tanto urlano i nostri nomi. A volte sono più casinisti di noi! (Ridono) Sono tutti emozionati, anche più di noi che siamo sul palco.

Nagi: Nagi! Nagi! Nagi! Nagi! Nagi-tea!

Cure Media USA: Alcuni loro fan le hanno seguite fino in America per vederle.

Nagi: Sì, uno ha anche comprato trenta o quaranta Cure Mani per regalarle ai suoi amici o agli altri fan!

Cosa possiamo aspettarci dalle prossime performance delle Papillon?

Nagi: In Giappone stiamo già coinvolgendo di più i fan nelle performance. In America o in altri paesi, vorremmo emozionare ancora di più gli spettatori e mostrare più passione. Un CD è solo un CD, ma specialmente in Giappone i nostri live sono più emozionanti e divertenti. Vorremmo che il pubblico si divertisse di più.

Miri: Come lo stage-diving.

Cosa? Davvero?

Miri: Sì, ai nostri live si poga e facciamo stage-diving. Qui non abbiamo potuto perché non sapevamo che reazione aspettarci.

Nagi: A volte qualche fan tenta anche di oltrepassare le transenne per salire sul palco a cantare con noi. Si emozionano così tanto, è davvero divertente.

È sempre una sorpresa o sapete cosa aspettarvi?

Nagi: Dipende da dove siamo e da chi è il pubblico, ma di solito sono le stesse persone che fanno le stesse cose.

Miri: A volte cercano persino di prenderci il microfono e cantare. Oppure cercano di fotografarci, soprattutto i ragazzi.

Anche se un po’ più tranquillo, com’è stato il live al PMX rispetto a quelli in Giappone?

Nagi: È stato il nostro primo concerto in America. I fan americani si emozionano velocemente e anche se era la prima volta che ci vedevano erano tutti entusiasti. I fan giapponesi, invece, la prima volta si limitano ad osservare e si entusiasmano di più quando ci rivedono.

Infine, lasciate un messaggio ai nostri lettori.

Miri: Era la nostra prima performance all’estero, quindi eravamo un po’ preoccupate perché non sapevamo che reazione aspettarci dal pubblico americano. Ma erano tutti entusiasti e sono stati molto gentili, ci siamo divertite molto. Ci piacerebbe tornare a esibirci in America, o in Europa o altri paesi, quindi continuate a seguirci.

Nagi: Sono capo redattore della nuova rivista Cure Mani, quindi sto lavorando a cose come live report e interviste per questa rivista sulle idol. Sto imparando molte cose sulla scena idol indie, che anche se in Giappone non è molto conosciuta è pur sempre una parte della cultura pop. Vorrei che le persone conoscessero meglio le idol perché sanno cantare e ballare e hanno molto talento. Voglio che le persone di tutto il mondo si avvicinino un po’ alla scena indie idol giapponese.

Questa è la pagina delle Papillon su MySpace. Il loro singolo infinity sarà messo in vendita al negozio online di Cure.

JaME ringrazia le Papillon, Akie per la traduzione e Cure Media USA per averci permesso di realizzare quest’intervista.
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