Il 17 Ottobre, un giorno prima della loro performance allo Tsukicon di Helsinki, Finlandia, JaME ha avuto l’opportunità di intervistare gli Aicle.. Questa intervista ci ha dato una miglior visuale di questo allegro gruppo oshare kei riguardo le loro radici nella musica, il loro entusiasmo nell’esibirsi in Europa e la loro speranza di piacere ai fan europei con la loro musica ed il loro stile unico.
Per favore presentatevi e diteci il vostro ruolo negli Aicle..
emiru: Io sono il vocalist, emiru. Le mie responsabilità nel gruppo comprendono lo scrivere canzoni ed il cantare.
leon: Io sono il batterista, leon.
saran: Io sono il bassista, saran.
rubi: Io sono il chitarrista, rubi.
Questa è una delle vostre prime performance all’estero e la vostra prima in Europa. Siete emozionati?
emiru: Certo che lo siamo! Ma sapendo che tutti questi fan, alcuni dei quali sono venuti da altre nazioni europee, sono qui per vedere noi e ci stanno aspettando ci ha reso meno nervosi. Ora stiamo bene.
rubi: Anche l’idea delle fan mail è stata molto importante per noi. Abbiamo pensato che quando saremmo venuti in Finlandia ci sarebbero arrivate molte mail anche da qui!
La stessa sera suoneranno con voi altre due band-vistlip e Dio - che hanno già avuto dei concerti in Europa. Pensate che possa aiutarvi per la vostra performance?
rubi: Sì, è stato molto utile. Per esempio, con i componenti dei vistlip abbiamo parlato delle reazioni del pubblico europeo e la routine generale di qui tra le altre cose.
Cosa vi aspettate dal concerto di domani? Che tipo di impressione volete fare al pubblico finlandese?
emiru: Visto che si sono tutti i tipi di band visual kei, vogliamo fare qualcosa che nessun altro ha fatto – vogliamo lasciare un’impressione del tipo ‘questo è quello che siamo’. Vogliamo che il pubblico, dopo aver visto il nostro concerto, vada a casa e pensi: ‘Che bello che siano venuti qui!’
Il vostro aspetto è molto colorato ed originale. Da dove prendete le idee per i vostri costumi?
emiru: Ogni volta che ci facciamo dei nuovi costumi abbiamo un tema. Questa volta il tema erano le pinne dei pesci delle aree tropicali: nuotano nell’oceano e brillano in modo così gradevole – avevamo questo tipo di idea in mente mentre disegnavamo i nostri costumi.
Come descrivereste la vostra musica ed i vostri testi ai nostri lettori che non capiscono il giapponese?
rubi: Il tema degli Aicle. è che c’è in noi qualcosa di grottesco, ma allo stesso tempo c’è anche della colorata musica pop – in noi il grottesco ed il pop sono uniti. I nostri testi rispecchiano questo tema. Ci potrebbero essere degli elementi dark e cupi, ma allo stesso tempo ci sono delle gioiose parti pop – vogliamo esprimere proprio il contrasto che si crea tra queste due cose.
Per favore descrivete il legame che c’è tra voi e il vostro strumento, o la tua voce nel caso di emiru. Cosa pensate sia la sua parte migliore? Come avete scelto il vostro strumento?
emiru: La mia voce è la cosa che uso da quando sono piccolo. Rappresenta ciò che sono, ed è questo che la rende esattamente uno strumento per me. Quando abbiamo formato il gruppo, cantare era quello che volevo iniziare a fare. All’inizio abbiamo deciso che volevamo essere un gruppo visual kei, e quando è arrivato il momento di scegliere gli strumenti, la voce è stata una facile scelta.
leon: Quello che mi ha lasciato un impatto è stato il fatto che quando colpisco la batteria, fa un suono. All’inizio la sua semplicità mi ha attratto, ed oggi sento che è parte del mio corpo: le mie mani, i miei piedi – tutto il mio corpo – vengono coinvolti nell’azione.
saran: Prima di iniziare a suonare negli Aicle., il basso era ciò che suonava meglio alle mie orecchie. Mi sembra più naturale, e quando vado in un negozio di musica i bassi colpiscono subito la mia attenzione. E’ lo strumento più cool.
rubi: Quando ero un teenager mio padre suonava la chitarra. Quindi avevo una chitarra a casa, e quando l’ho trovata ed ho iniziato a suonarla sono rimasto incantato – e lo sono ancora.
Che tipo di obiettivi e speranze avete per il futuro? Come pensate che il concerto di domani in Finlandia possa influire?
emiru: Vogliamo fare musica che possa essere ascoltata in tutto il mondo. Speriamo che dopo la nostra performance, le persone vogliano ascoltare di più – che il pubblico voglia vederci di nuovo e che potessimo di nuovo essere invitati in Finlandia.
Che tipo di messaggio volete dare ai nostri lettori?
emiru: Quando abbiamo formato il gruppo in Giappone, non avremmo mai immaginato di poter arrivare fin qui – che la gente potesse leggere un intervista con noi fatta in Finlandia. Ecco perché speriamo che vi piaccia la nostra musica e ascoltiate il nostro CD – e che vogliate vederci di nuovo tornare.
In bocca al lupo per il concerto!
Aicle.: Grazie!
JaME ringrazia la band e JrockSuomi per aver reso possibile l’intervista.
Intervista con gli Aicle. in Finlandia
intervista - 14.12.2009 00:00
Abbiamo incontrato il gruppo allo Tsukicon ad Helsinki per parlare del loro passato, del presente e del futuro.

© JaME Suomi
















