Intervista a SUGIZO

intervista - 29.11.2009 00:00

SUGIZO ci parla dei LUNA SEA, S.K.I.N., JUNO REACTOR, delle sue molteplici collaborazioni, dei suoi progetti e dei suoi impegni come attivista

Nonostante sia famoso per essere stato membro della leggendaria band LUNA SEA, c'è molto di più da sapere di SUGIZO, non solo questa band. Oltre la sua carriera da solista, ha in cantiere innumerevoli progetti, come i S.T.K. (Sensual Technology Kooks) l'unit di musica elettronica improvvisata, con il famoso attivista e scrittore Tetra Tanizaki, con la psichedelica Jam Band SHAG (formata per ricercare l'estasi delle performances improvvisate), e la “super band” S.K.I.N. che include musicisti leggendari come GACKT, miyavi e YOSHIKI (XJAPAN).

Oltre a questi progetti, SUGIZO ha scritto alcuni libri, recitato in film e si è anche esibito con una compagnia di danza contemporanea. Sembra non esserci fine ai talenti di quest'uomo, JaME ha colto l'opportunità di porgli alcune domande riguardo le sue collaborazioni, influenze e lavori.

Hai iniziato le tue attività da solista nel 1997 e hai avuto una lunga carriera. Fino ad oggi, hai collaborato con molti artisti, come Ryuichi Sakamoto, Mick Karn (ex. JAPAN), DJ KRUSH, Tsuchiya Masami ed altri, lanciando le etichette CROSS e EMBRYO, organizzando eventi includendo NEO ASCENSION GROOVE con gli SHAG, e hai anche esteso le tue attività alla recitazione e alla danza. Ad un certo punto, ti sei proclamato “attivista spirituale”, come a sentirti più”attivista”che “artista”. Cosa puoi dirci di questo?

SUGIZO: Certo, sono un musicista, ma c'è stato un tempo dove lavoravo principalmente per la sensibilizzazione ambientale, per la pace e altre attività positive con i politici. Ma ho usato la mia musica come strumento per aiutarmi a fare questo. Adesso sono tornato a creare musica, concentrandomi sempre di più sui dettagli musicali. Per me, la musica è uno strumento. Quello che è importante è guidare il mondo verso un posto migliore, creando qualcosa di più bello. So di non avere tutto questo potere sulle cose, ma so che sono meglio di niente. Quindi faccio quello che posso attraverso la mia musica. Non è che senza musica, la gente morirebbe. Cibo, vestiti e rifugi sono un'altra storia, ma la gente può comunque esistere senza musica e arte. Ma penso che senza musica il cuore della gente appassirebbe. Il mio scopo è di essere capace di aiutare il cuore degli uomini come aiutare la loro esistenza nel mondo reale. In questo modo, possiamo lasciare le altre cose importanti ai politici, e sostenendo il loro pensiero quando lo riteniamo giusto. Penso che la musica vada bene anche in politica. Credo che sia importante che queste persone abbiano l'accortezza di vedere ciò che è necessario nel futuro per la società, per guidare gli altri. Quindi questo è diventato la base per le mie attività. Circa 3 anni fa è stato il mio momento di massima attività, quando ero maggiormente impegnato in queste cose.

Tre anni fa, ovvero quando hai fatto parte di varie attività, come l'organizzazione del NEO ASCENSION GROOVE come SHAG, formando la unit di musica elettronica improvvisata S.T.K., con lo scrittore e famoso attivista Tetra Tanizaki e lavorando con il trombettista Toshinori Kondo, giusto?

SUGIZO: Si.

Hai anche avuto l'esperienza di apparire in alcuni film, come Soundtrack di Ken Nikai dove sei stato il direttore del musical e l'attore principale, e Rock'n'Roll Mishin di Isao Yukisada. Che cosa pensi della recitazione?

SUGIZO: Non ricordo molto perché è stato molto tempo fa (ride). La parte mi è stata offerta. Sai, mi piacevano molti i film sin da quando ero bambino e sono stato influenzato dai musical così tanto che per molto sono stato un musicista che produceva musica per quel genere di film. Ricevevo diverse offerte prima e il momento era buono visto che il periodo dei LUNA SEA era finito. Per come la vedo io, credo che comporre musica per film è una cosa che mi piace. Certo, ero anche interessato a partecipare nei drama, ma molto di più come musica come principale occupazione con un'aggiuntiva performance, ma ricevetti un'offerta come attore principale, quindi la presi.

C'era qualcosa in quelle parti recitate che era simile alle tue attività musicali?

SUGIZO: ripensandoci si, credo di si. Ricordo che erano simili. C'erano vari tipi di recitazione, ma il film per il quale ho avuto per primo il ruolo, “Soundtrack” era un vero e proprio musical, e il registra era un genio...e abbastanza strano. Mi disse di preparare la maggior parte della musica prima di iniziare le riprese del film! (ride)

Oh, davvero? Quindi ha creato le immagini ispirandosi alla tua musica?

SUGIZO: Ho colto le varie immagini che il produttore aveva in mente e ho scritto molte canzoni. Venivano scelte le canzoni che sarebbero diventate il tema portante del film e quelle che sarebbero state usate scena per scena, quindi le riprese veniva girate mentre la musica veniva creata e registrata in studio. Era come un film muto europeo, intenso e comico, e la qualità era eccezionale. Come risultato, recitando seguendo la musica di sottofondo che avevo creato era molto simile alle riprese di un video promozionale per un new release. Quindi è stata una come un estensione alla mia esperienza musicale negli ultimi dieci anni fino ad oggi. Sono stato veramente fortunato credo, a porte entrare nel mondo del cinema attraverso un modo che per me, è stato come un processo naturale.

Hai recitato diversamente in “Rock'n'roll Mishin”?

SUGIZO: Credo che ci fosse un po di recitazione in quello (ride).

Nel 2001, hai prodotto e sei apparso nella compagnia di danza contemporanea H. Art Chaos nella produzione Suichoku no Yume. Hai veramente ballato?

SUGIZO: Si, è stata una danza, ma una danza estrema.

Come una danza creativa?

SUGIZO: Era danza contemporanea.

E' stata una sfida per te esprimere la tua arte tramite la danza?

SUGIZO: Ero in procinto di produrre la musica, ma mi è stato chiesto di stare sul palco, quindi ho pensato che sarei dovuto solo rimanere sul palco e suonare uno strumento, invece mi è stato detto di ballare, quindi ho avuto un'espressione tipo “Cosa..!” (ride). E' stato otto anni fa, quindi non ricordo cosa ne pensavo, ma volevo fare un sacco di cose, i LUNASEA si erano appena sciolti, questo significava che ormai ero distaccato dalla mia casa, dove ho lavorato qualcosa come più di 10 anni, e volevo provare diverse cose, penso che volevo provare a cercare “Dove fosse la mia musica”. Ma adesso cosa voglio fare veramente è creare musica.

In quel periodo, hai creato The Flare, una acid rock unit con come vocalist YUNA, hai formato gli S.T.K. con Tetra Tanizaki e hai iniziato a lavorare con il trombettista Toshinori Kondou, espandendo le tue attività musicali. Incontrare queste persone, è stata la ragione per cui hai fatto queste cose?

SUGIZO: Si, volevo esprimermi in maniere differenti. Andavo spesso a party ed eventi, raccolte quindi è stato facile organizzare eventi come SHAG e S.T.K., perchè bastava che dicessimo cose tipo “Faremo un concerto domani!”e il nostro calendario si sarebbe adattato, e avremmo dovuto solo improvvisare con i nostri strumenti musicali. Non abbiamo fatto grandi lives o tour perchè serviva molto tempo e molto staff, ma eravamo in una posizione nella quale se avessimo ricevuto un offerta avremmo accettato e mandato il nostro messaggio alle persone che venivano agli eventi.

Ah, quindi avete improvvisato come nelle jam sessions. Non avevate paura di dover improvvisare in quel modo?

SUGIZO: mi è sempre piaciuto improvvisare, è quando succede mi sento più a mio agio (ride)

Quindi ti piace suonare liberamente più di suonare quello che c'è scritto davanti a te?

SUGIZO: Si. Ma sto dicendo che ci sono cose che sono già state decise, ma non suono le stesse cose ogni volta. La lunghezza delle mie performances è diversa giorno per giorno, quindi le canzoni cambiano con questo. Oltre questi pochi anni, mi sono sentito come un se fossi un samurai in allenamento, allenandomi per le performances improvvisate. Penso che Toshinori Kondou sia il principe delle performances improvvisate, quindi ho imparato molto da lui.

Hai anche avuto il desiderio di espandere la tua conoscenza in qualche altro strumento in quel periodo?

SUGIZO: No,non ho avuto quel desiderio.

Hai collaborato con diversi artisti fino ad ora. Il tipo e le reazioni del pubblico davanti a te cambiava a seconda del palco su cui salivi?

SUGIZO: Si credo, ma una volta iniziato a suonare, il pubblico si avvicinava a me, non aveva importanza da dove venissero o quale progetto avevo in corso. Esprimevo solamente me stesso su qualunque palco. Se avessi cercato di strafare per risaltare credo che non sarebbe stato adatto e poco carino, e se avessi suonato modestamente, senza grinta credo che sarei risultato troppo debole. Quindi ho imparato molto circa come esprimere me stesso. Credo che sia importante non essere troppo avido dei riflettori, ma non sono troppo modesto, specialmente quando il pubblico ne vuole di più.

Quindi sei bravo a fare questa cosa?

SUGIZO: Non cerco di esserlo, ma suppongo che si tratti solo di me, attraverso le sensazioni che provo.

Nel dicembre del 2007 è uscito il tuo album remix, SPIRITUARISE, nel quale artisti giapponesi e stranieri hanno remixando i tuoi lavori, e il 23 giugno 2008 è uscito il tuo primo best-of album COSMOSCAPE. Questo best of, ha vari tipi di canzoni, rock, trans, jazz, classica e bossa nova. Possiamo pensare a questo album come il tuo “corpus of music” oltre dieci anni?


SUGIZO: Si, volevo raccogliere il lavoro che è stato il cuore della mia musica per dieci anni e il lavoro che rispecchiava veramente me stesso.

Quindi possiamo probabilmente sentire le influenze delle persone con le quali hai lavorato in ogni periodo?

SUGIZO: Certo, ma il punto principale in questo album non è quando il lavoro è stato fatto, ma più cosa stava succedendo a me stessi. Ci sono canzoni che riflettono quel periodo in modo particolare, ma le canzoni principali sono quelle che mi sono uscite più naturalmente, piuttosto che essere stati influenzati; me o cercare qualcosa in particolare.

Nelle note di copertina hai scritto” Ho scelto le canzoni credendo nella mia ispirazione”.

SUGIZO: Credo che la maggior parte della musica venga da me non casualmente, o semplicemente esca da me. Credo che la musica nasca quando vieni influenzato da fonti esterne, combinate con i propri sentimenti, desideri e sensazioni. Credo che se ci metti troppo te stesso quando poi lo riprendi cinque o dieci anni dopo, ti fa sentire veramente vecchio (ride). Quindi con COSMOSCAPE ho deciso che volevo sorpassare il fattore tempo e non sentire la “vecchiaia” nella musica.

Quindi hai selezionato la musica secondo il tuo odierno punto di vista?

SUGIZO: Si.

All'inizio delle note di copertina, hai scritto: “ Questo album non è un normale best of, e non include canzoni orecchiabili. È musica nata naturalmente da me, per i fan di SUGIZO”. Significa che la tua musica non è fatta per adattarsi al mondo, ma è più una naturale espressione musicale di cosa c'è dentro di te?

SUGIZO: Si, specialmente in questo album.

Quando ti è venuta l'idea di far uscire un best of album? Questa uscita faceva parte dei tuoi progetti per il decimo anniversario della tua carriera solista?

SUGIZO: Si. Volevo davvero farlo uscire nel 2007, ma sono stato molto impegnato e quindi l'ho posticipato (ride).

Come ti senti dopo averlo finito e riguardando quei dieci anni?

SUGIZO: Um...credo che ora come ora questo sia il mio standard. Credo che si possa dire “La musica di SUGIZO è fatta così” e ascoltando questo cd si capisce subito il significato della mia musica.

Ci hai messo molto a scegliere le canzoni?

SUGIZO: No, ho scelto molto velocemente.

Il 19 dicembre del 2008 ha portato allo Shibuya AX il tuo solo live SUGIZO GIG 2008 RISE TO COSMIC DANCE, erano passati 4 anni e 9 mesi dalla tua ultima performance, e a marzo di quest'anno hai fatto uscire un DVD live. In questo live, il tuo best-of album è stato riprodotto molto bene, incorporando in esso sessioni di percussioni, scene e danzatrici del ventre. Con la tua performance, la batteria e le percussioni sembrano essere state esaltate molto.

SUGIZO: Mi piace creare il ritmo portante. Il ritmo è la parte primitiva degli esseri umani, ci fa pensare alla terra e alle origini della musica.

Le danzatrici del ventre sono simbolo di qualcosa di spirituale?

SUGIZO: Volevo fondere la mia musica con la danza. Visto che ho creato la musica collaborando con la danza contemporanea, ho ritenuto necessario fondere la musica con i movimenti del corpo e ho voluto farlo per molto tempo. Ho invitato le danzatrici del ventre perchè erano mie amiche (ride). La canzone INITIATION è nata dalla lunga rivalità tra Israele e Palestina, è ha molto di quel sapore del medio oriente, quindi ho pensato che le danzatrici del ventre si sarebbero adattate meglio all'immagine di quella canzone.

Nelle tue performance live, hai improvvisato molto?

SUGIZO: Si. Con le mie performance soliste, improvviso molto. Ma è diverso dagli SHAG, dove suonavamo principalmente improvvisando, quindi le mie performance live sono al 60%-70% provate e al 30-40% improvvisate.

In alcune canzoni, si possono vedere molte jam sessione. Hai suonato liberamente?

SUGIZO: Si. Ho completamente preso il controllo, dando segni e sviluppando le canzoni sempre di più.

Sono rimasto molto impressionato da un'altra cosa nei tuoi live; le parole “stop al nucleare, suoniamo la musica” sono state più volte ripetute sul palco. Possiamo sentire il forte messaggio di pace per il mondo nella tua musica. Nel 2005 hai partecipato al Earth Day Tokyo, uno dei più grandi eventi di pace e sensibilizzazione dell'ambiente tenuti in Giappone, hai pubblicato il libro Rokkasho, un messaggio alla terra dopo 24mila anni (un libro che parla del rischio dell'impianto nucleare di Rokkasho, Giappone), e sei apparso in molti eventi di sensibilizzazione e parlato dei problemi del nucleare, dell'atomico e del riscaldamento globale. Credi che questi progetti siano il lavoro della tua vita?

SUGIZO: Non lo so. Ma per me partecipare a questo tipo di attività è molto naturale. O più semplicemente sono io ad essere così. Ho acquistato più interesse in questo tipo di progetti nella seconda metà degli anni '90, perché non ero in grado di aiutare ma sapevo che il mondo aveva bisogno di cambiare. Ci sono molti tipi di musica e arte, e non credo che tutti abbiano da dire qualcosa in particolare al mondo, ma nel mio caso, è una cosa molto naturale fare questo. Credo dovremmo abbandonare le armi nucleari, distaccarci da esse e usufruire di quel denaro per lo sviluppo di energia rinnovabile. Questi sono problemi che vengono causati quando la gente che cerca di avere potere e soldi viene coinvolta. Dobbiamo essere più attenti.

Siccome ognuno di noi vive la propria vita, ci sono molte persone che non hanno il tempo per occuparsi di questi problemi, anche se sanno della loro esistenza. E' veramente fantastico che tu sia in grado di occupartene così coscienziosamente.

SUGIZO: Se consideriamo le cose, diventano subito parte della nostra vita. Credo che le persone sono “programmate” per non accorgersi di alcune cose che succedono nel mondo, perché se lo fanno, diventa molto più complicato e difficile. Oltretutto, fino a quando non ci rendiamo conto e ci svegliamo per realizzare alcune cose, il futuro diventa sempre più difficile. E quando ci si trova faccia a faccia con una situazione difficile, molta gente fa del proprio meglio per scappare. In questo modo si portano dietro la disperazione. E' importante affrontare le situazioni difficili e imparare da esse. Sono il tipo di persona che non si da mai per vinto, non ignoro le situazioni difficili.

Hai debuttato come compositore e chitarrista dei LUNA SEA nel maggio del 1992, e la band, che ha guidato la scena rock giapponese negli anni '90, si è sciolta alla fine del 2000.

SUGIZO: Veramente ci siamo formati nel 1989. in più, il cuore dei LUNA SEA era stato creato con dei compagni di scuola, incluso J tre anni dopo. In generale cinque persone si sono riunite e hanno formato i LUNA SEA nel 1989, quindi quest'anno è il ventesimo anniversario.

In quel tempo il nome della band era LUNACY, vero? Il 24 dicembre del 2007 i LUNA SEA si sono riuniti per un concerto al Tokyo Dome. Come ti sei sentito suonando con i membri della band dopo tanto tempo?

SUGIZO: Tutti noi siamo cresciuti così tanto, e mi sono accorto che i b>LUNA SEA hanno continuato ad evolversi anche se la band si è fermata per 7 anni.

Avete anche suonato insieme all'hide< memorial summit nel maggio del 2008, vero?

SUGIZO: Si. Credo che tutti nella band hanno continuato a lavorare sulle proprie capacità, e siano sempre all'altezza di quello che fanno. E' stato rinfrescante tornare con i LUNA SEA, e ho realizzato che il crescere è veramente importante per un musicista.

Hai ricordato i vecchi tempi dei LUNA SEA?

SUGIZO: Si, qualche volta. Ma volevo suonare con l'emozione del presente. Tutti noi siamo cresciuti e siamo diventati adulti, non ci irritiamo più, non siamo più irragionevoli e non ci comportiamo in modo egoistico. Certo, quando ne sentiamo il bisogno esprimiamo le nostre opinioni a vicenda, e credo che tutti i membri, me compreso, sono diventati molto più saggi nell'usare la propria forza di volontà, quindi le cose fluiscono senza intoppi.

Per quanto avete provato?

SUGIZO: Circa due settimane.

Siccome ho scritto il live report ero nell'area riservata ai media. Ho visto molte persone commosse.

SUGIZO: Ne sono onorato.

Anche per la super band S.K.I.N., che hai formato con YOSHIKI, GACKT e miyavi, vi siete esibiti per la prima volta all'Anime Expo, a Los Angeles nel giugno del 2007. Circa 5000 persone si sono riunite al Long Beach Arena per la performance. Com'è stata questa esperienza?

SUGIZO: Ci abbiamo provato una volta, ma non sono sicuro di come andrà d'ora in poi. Certo, vogliamo continuare il progetto ma siamo tutti molto occupati per ritrovarci tutti nello stesso luogo allo stesso momento (ride).

E' stata un'esperienza nuova?

SUGIZO: Ora che ci penso, è stato un momento importante per me ritornare al rock. In quel periodo ero immerso nelle mie attività di sensibilizzazione ambientale e con le performance improvvisate, quindi sono stato tirato indietro con forza al “rock”, con riff che non avevo suonato e provato per molto tempo. Ovviamente mi ci sono ri-abituato velocemente. Ma credo che mi abbia aiutato a ritrovare il mio equilibrio. E' stato una bella esperienza per me.

Cosa farete con gli S.K.I.N. d'ora in poi?

SUGIZO: Non lo so, è un mistero (ride). Credo comunque che continueremo.

Nel 2006, sei apparso nello spettacolo di danza Nagisa Ongaku Sai, come chitarrista per la leggendaria trans unit JUNO REACTOR. Come li hai incontrati?

SUGIZO: Avevo chiedo di remixare i miei lavori, li ho conosciuti così. Sono stati dei carismatici artisti degli anni '90 e li rispetto molto, quindi ho chiesto loro di remixare tre pezzi.

Nei live dei JUNO REACTOR hai avuto un ruolo completamente diverso, confrontandoli con gli altri tuoi progetti? Hai improvvisato anche con loro?

SUGIZO: Si distinguono molto bene le parti già provate da quelle improvvisate. Quindi credo sia difficile per un chitarrista non riuscire a non improvvisare.

Hai partecipato al tour mondiale dei JUNO REACTOR come chitarrista e ti sei esibito per tutto il mondo da aprile fino alla fine del 2008 inoltre nell'aprile del 2009, hai partecipato al loro Tour europeo e ti sei esibito in giro per l'Europa.

SUGIZO: E continuiamo. Suono in Ungheria ad agosto e in Slovenia a settembre.

Com'è stato prendere parte di un tour mondiale e visitare tutti quei paesi? E' stata dura?

SUGIZO: E' stata dura, ma mi piacciono le sfide.

Quali sono state le parti difficili?

SUGIZO: Non ci ho pensato. Volevo fare fare tutto da solo alla mia età, come portare gli strumenti, sistemarli sul palco, prenderli e portali nel furgone (ride). Non avevamo altro staff, solo noi membri della band. Mi sento come se avessi 20 anni di meno (ride). Ma sono grato per tutto questo e non credo che molti altri musicisti hanno avuto la stessa esperienza.

Che cosa intendi?

SUGIZO: Beh, è difficile ma quando ricordo le mie intenzioni originali, so che c'è una ragione per tutto. Tutti gli altri membri non sono giapponesi, quindi è eccezionale come possiamo capirci l'un l'altro attraverso la musica. Ci sono due inglesi e un giamaicano, c'erano anche quattro africani fino all'anno scorso, il batterista è americano e io sono giapponese, quindi non ci sono veramente limiti alle nazionalità.

Parlate in inglese?

SUGIZO: Si parliamo tutti in inglese. Qualche volta non ci capiamo ma alla fine ci siamo abituati.

Le abitudini dei membri sono diverse tra loro?

SUGIZO: Si sono diverse. Ma vedi le differenze di abitudini e di lingua non influenzano la musica così tanto. Siamo tutti uguali una volta che siamo sul palco. Anche noi giapponesi abbiamo usi diversi, quindi non mi importa molto della differenza di abitudini.

Dopo aver suonato come chitarrista di supporto per gli X JAPAN in molti live, come nella loro performance di ritorno alle scene nel 2008 e all'hide memorial summit a maggio di quest'anno; hai annunciato che durante l' X JAPAN WORLD TOUR LIVE IN TOKYO a maggio sarai il chitarrista ufficiale degli X JAPAN. Diventare un membro ufficiale degli X JAPAN, cosa ti aspetti e cosa credi di dover mettere da parte?

SUGIZO: Veramente, non credo di dover sacrificare molto, visto che posso gestire i miei progetti al momento. Se posso azzardarmi a dirlo, ho passato molto tempo ad imparare le canzoni. Ma per me non è stato un sacrificio, anzi.

Ti hanno chiesto sia di suonare che ti comporre nella band?

SUGIZO: Si. Quindi mi sono dovuto adattare ad uno stile che non era mio, e ho avuto bisogno di molto tempo. Comunque, è stato un'esperienza incredibile aumentare le mie abilità come artista. Ne sono così grato.

Hai qualche progetto per qualche uscita discografica o concerti di cui puoi parlarci?

SUGIZO: Attualmente, sto lavorando ad un progetto solista. Credo di aver già creato abbastanza, ma continuo a scrivere ancora e ancora, quindi mi piacerebbe far uscire questo album per il prossimo anno.

Viaggi molto. C'è un posto nel mondo dove ti senti tranquillo?

SUGIZO: E' difficile dirlo. Non mi è stato mai chiesto fino ad oggi. Ma un posto dove mi sono sentito in pace è stato Sedona, in Arizona, negli USA. E' un posto sacro per i nativi americani, e anche un luogo pieno di forza. Sedona è anche un'attrazione turistica, è c'è una comunità autosufficiente di nome Aquarian, dove sono stato.

Hai pensato di andare e rimanere lì?

SUGIZO: Volevo visitarla da molto tempo. Mi sono sentito più tranquillo in quei giorni che ho passato con la gente di Aquarian. Mi piace molto anche la Grecia. Mi piace Atene e amo Mikonos e Santorini nel Mar Egeo, credo siano le isole più belle che io abbia mai visto. Non ci sono ancora stato, ma vorrei andare alle Hawaii. Deve essere un posto bellissimo e tranquillo.

Non mi aspettavo che mi dicessi che volessi andare alle Hawaii, visto che è un posto dove molti giapponesi vanno a visitare.

SUGIZO: Non sono mai stato in quei posti dove molta gente sembra andare, come Hawaii, Guam e Saipan. Ma quando immagino le Hawaii penso all'energia che c'è in quel posto, non come attrazione turistica.

C'è un posto dove ti senti a tuo agio, come se fossi a casa?

SUGIZO: Casa mia, Tsurumaki nella città di Hatano! (tutti scoppiano a ridere). Casa dei miei genitori. Musicalmente, sono i LUNA SEA. Ma ho molti posti. Potrebbe anche essere sulle costellazione delle Pleiadi. Sento sempre come se casa mia fosse Lyra, una stella.

Per favore, manda un messaggio ai tuoi fan stranieri.

SUGIZO: Credo che sia meraviglioso che internet possa collegare così tante persone insieme, infrangendo i confini della distanza e del tempo. Attraverso questa connessione voglio essere dove siete voi, vedervi come siete nella realtà. Penso che questa realtà sia la via giusta per imparare a capire l'uno dell'altro, voglio portare la mia musica, il mio tempo e condividere queste cose con tutte le persone nel mondo. Per favore, continuate con il vostro sostegno!
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