Versailles all'A-KON 19

intervista - 25.09.2008 14:00

Durante l'ultimo weekend di Maggio, JaME ha avuto l'opportunità di assistere ad una conferenza stampa e avere un'intervista con i Versailles

Durante l’ultimo weekend di Maggio, i Versailles sono stati invitati ad esibirsi alla convention anime A-KON 19 a Dallas, Texas. Poiché era la prima fermata del tour americano del gruppo, sono stati salutati da una moltitudine di fan durante una grande quantità di attività nell’intero weekend. Ci sono state molte sessioni autografi - una per ogni giorno della convention, una rarità per gli ospiti invitati - un concerto Venerdì sera, ed una sessione domanda e risposta il Sabato.

Prima della domande dei fan, i Versailles hanno tenuto una conferenza stampa presentata da Tainted Reality ed in seguito li abbiamo incontrati per un’intervista esclusiva. Nella piccola stanza delle conferenze, c’era un lussurioso tappeto rosso lungo tutto il tavolo e che arrivava fino al pavimento, con una "V" dorata circondata da dorati motivi floreali. Immediatamente dopo l’arrivo del gruppo, è iniziata la conferenza stampa.


Prima di tutto presentatevi.

KAMIJO: (si alza e si inchina) Come va? Sono il vocalist dei Versailles; piacere. (In inglese) Mi chiamo KAMIJO. (Si siede)
HIZAKI: Sono il chitarrista dei Versailles, HIZAKI.
TERU: Io sono il chitarrista, TERU.
Jasmine You: Io sono il bassista, Jasmine You.
YUKI: Il batterista, YUKI. Piacere di conoscervi.

I vostri costumi sono abbastanza elaborati. Chi li disegna?

KAMIJO: C’è un team in Giappone chiamato ID Japan che è uno specialista in questo tipo di design.

I vostri vestiti sono storicamente accurati oppure sono creazioni di fantasia?

KAMIJO: E’ solo un hobby.

Quali sono state le vostre impressioni sul pubblico americano?

KAMIJO: Sono stati molto appassionati, molto emozionanti.

Siete ad una convention di anime. Avete un manga o un anime preferito?

KAMIJO: Sì, mi piace "Detective Conan" e "Lupin III".
HIZAKI: "Naruto", che so che è molto famoso in America.
Jasmine You: "Yu Yu Hakusho".
TERU: "Death Note".
YUKI: "Dragon Ball".

Bè, siete tutti vestiti, ma avete mai preso in considerazione il cosplay?

KAMIJO: Ne abbiamo fatti abbastanza di cosplay.

Quali sono state le vostre prime reazioni quando avete saputo di essere stati invitati ad esibirvi negli Stati Uniti?

KAMIJO: Ho pensato che avrei potuto incontrare parte della mia famiglia. Ho un cugino, che fa il poliziotto e vive a Los Angeles.

Cosa credevate avrebbe pensato il pubblico americano del vostro stile visual kei?

HIZAKI: Bè, noi stessi siamo grandi fan di Dream Theater, Pantera e Metallica. Quindi saremmo molto contenti se la cosa fosse reciproca.

Pensavate che i fan del metal non avrebbero accettato il visual kei?

HIZAKI: Altri gruppi visual kei giapponesi ci hanno provato quindi saremmo molto felici se ci accettassero; ci piacerebbe molto se avvenisse.

Avete citato vari gruppi americani che vi hanno influenzato musicalmente, ma quali sono stati i gruppi che hanno influenzato il vostro stile estetico?

KAMIJO: I film sono stati una grande influenza.

I Pantera sono nati ad Arlington, che non è molto lontano da qui. Avete mai considerato l’idea di andare lì e vedere dove è iniziato il tutto?

TERU e RUKI: (ridono) Ci piacerebbe moltissimo.
TERU: I Pantera sono degli dei per noi.

Quale è stato il cosplay più d’impatto che avete visto qui?

KAMIJO: Questo è successo in Giappone, ma c’era un cosplayer della statua della libertà completamente verde. Era tutto coperto e si poteva vedere solo il viso.

Si muoveva? O rimaneva fermo tutto il tempo?

KAMIJO: Era ad un concerto e faceva così. (Alza il pugno in aria in modo meccanico. Tutti ridono)

Avete detto che i film hanno avuto una grande influenza su di voi, quali sono i vostri preferiti?

KAMIJO: "Intervista col vampiro".

Continuando sullo stesso tema, i vostri testi di solito contengono dei riferimenti agli shinigami, zombie e vampiri. Perché usate queste creature?

KAMIJO: Per trasmettere le immagini, i sentimenti e le idee che vogliamo esprimere, sentiamo sia necessario impiegare l’immagine della morte.

Siete fan dei gruppi power metal europei come DragonForce e Blind Guardian?

HIZAKI: Sì, sono molto famosi in Giappone.

Come vi sentite quando vedete dei vostri cosplayer?

KAMIJO: Molto felici.
HIZAKI: E’ la cosa che ci rende più felici.

Il vostro stile si potrebbe commercializzare sia negli Stati Uniti o in Giappone?

KAMIJO: No. (ridono tutti) Sta bene solo a noi.

Come portate avanti la composizione della vostra musica e come vi inserite i vostri testi?

KAMIJO: Siamo tutti liberi di creare le nostre canzoni. Comunque, per i testi, i Versailles hanno un solo filone narrativo. Per stabilirlo, io sono l’unico che scrive i testi.

In Giappone è di abitudine andare al liceo, all’università e poi diventare avvocato o dottore. Come ci si sente ad essere il componente della famiglia che non ha preso la strada tradizionale?

TERU: Le persone vicine a me mi hanno incoraggiato nel seguire il mio cammino, per fare quello che mi rende felice.
HIZAKI: All’inizio i miei genitori erano molto contrari all’idea, poi ho continuato e portato avanti questa idea ed ora mi supportano.
KAMIJO: Mia madre insegnava tastiera. Mio nonno era un violinista e mia nonna una pianista. Quindi mi hanno tutti incoraggiato.

Che cosa sareste se non foste musicisti?

KAMIJO: Un tennista.
HIZAKI: Il presidente. (ridono tutti)
YUKI: (si gira verso HIZAKI) Ma il Giappone non ha un presidente. (ridono tutti)
TERU: Mi piace molto creare le cose, quindi se non fossi stato un musicista avrei voluto essere una cosa simile ad un artista costruttivo.
YUKI: Mi piace moltissimo fare attività fisica quindi penso che avrei potuto essere un atleta.

Per favore mandate un messaggio ai vostri fan stranieri.

KAMIJO: Il 9 Luglio di questo anno, i Versailles debutteranno con il loro primo album. Non siamo sicuri se avverrà nello stesso momento o sarà rimandato di qualche giorno, ma debutteremo con questo album anche su iTunes. Quindi la gente di tutto il mondo potrà scaricarlo. Non vediamo davvero l’ora di sentire le loro reazioni.


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Il giorno seguente, dopo la tanto attesa terza sessione autografi, i Versailles sono riusciti ad avere un po’ di tempo l’ultimo giorno della convention per rispondere ad alcune domande di JaME. In una sala conferenze più privata, il gruppo si è seduto su comodi divani, completamente vestiti con i costumi di scena, pronto a ricevere le nostre domande.


Grazie mille per averci incontrati. Per iniziare, perchè agli esordi decidevate di inserire i trailer su YouTube? A che tipo di pubblico vi indirizzavate?

KAMIJO: Lo facevamo come scherzo. Volevamo che la gente facesse una caccia al tesoro dove noi eravamo il tesoro.
HIZAKI: Ci trovavano molto velocemente. (ridono tutti)

Per favore raccontateci meglio di quando la TV tedesca vi ha intervistati dopo aver visto il trailer. Vi aspettavate una reazione simile?

KAMIJO: Prima dell’intervista da parte della TV tedesca, eravamo stati intervistati solo via mail, ma quella era la prima volta che avevamo un’intervista faccia a faccia. Dopo di ciò, i media in Giappone hanno iniziato a pubblicizzarci di più nei giornali ed in TV, rendendoci più famosi. Quindi ringraziamo davvero tanto la TV tedesca per averci intervistati. Non ci aspettavamo di divenire così famosi in Giappone dopo quell’intervista. E’ stato un miracolo.

Che cosa c’è di attraente o di interessante per voi nella figura del vampiro?

KAMIJO: Ci piacciono le belle cose e pensiamo che i vampiri siano belli, quindi abbiamo iniziato ad usarli per quella ragione.

Perché avete deciso di avere il testo di The Revenant Choir in inglese?

KAMIJO: Non è perchè riusciamo ad esprimere meglio i nostri sentimenti con i testi in inglese, ma perchè le parole giapponesi non si abbinano con la melodia.

Per i vostri fan che non parlano il giapponese, quali sono stati alcuni dei messaggi o delle idee che vi sono venute in mente per i testi?

KAMIJO: Prima di tutto, vogliamo esprimere tutto e non solo i testi, ma anche la melodia e gli altri strumenti. Quindi ci aspettiamo che gli ascoltatori ricevano le nostre impressioni totali e non si concentrino solo sui testi. Se si guarda il libretto dei testi, i caratteri cinesi sono basati su delle foto, quindi pensiamo che gli ascoltatori che non capiscono il giapponese possono indovinarne il significato tramite l’immagine.

Potete dirci qualcosa sul nuovo album NOBLE in uscita a Luglio?

HIZAKI: E’ il nostro primo album e vi abbiamo incluso tutti i tipi di canzoni, anche quelle lunghe dieci minuti. Ci aspettiamo che i nostri fan ascoltino tutti i tipi di brani.

YUKI: Penso che i nostri brani espressivi trasmettano dei sentimenti più intensi da quello che abbiamo fatto prima. Per esempio, i nostri brani tristi renderanno triste chi lo ascolta.

Nei primi periodi della vostra carriera, tenevate dei "live solo per maschi". Come li mettete a confronto con i live "solo per donne"?

KAMIJO: Era molto diverso. (ride)
HIZAKI: L’odore era diverso. (ridono tutti)
YUKI: In un live dove il pubblico è composto maggiormente da donne e ci sono pochi uomini, questi ultimo non si scatenano né pogano. Nei live "per soli uomini", è come se ci fossero dei leoni liberi dalle loro gabbie; si scatenano e pogano. Pensavamo fosse entusiasmante da guardare. Il pubblico era molto più coinvolto ed intenso. Anche se, comunque, in entrambi i live ho potuto sentire che il pubblico si stava davvero godendo la performance.

Avete partecipato all’hide memorial sumit con molti altri gruppi. Come è stata quell’esperienza?

Jasmine You: E’ stato un grande onore partecipare ad un concerto rispettato da tutti. Siamo davvero contenti di esserci esibiti in un evento simile.

KAMIJO: Stare sullo stesso palco con i LUNA SEA e gli X JAPAN, è stato come se avessi visto gli estremi della scena musicale giapponese. Il palco era il culmine della scena, quindi mi piacerebbe rifarlo di nuovo in futuro solo con i Versailles.

Già quasi dopo un anno dall’annuncio del vostro nome, vi siete imbarcati in un tour europeo! C’è un momento particolare, una veduta o un’esperienza che vi rimarrà impressa riguardo questo tour?

TERU: Sento molto le differenze culturali. Vivendo in Giappone non ci avevo fatto caso, ma i giapponesi hanno un cuore molto grande; siamo molto sentimentali. Mi rende davvero fiero di essere giapponese.

Jasmine You, hai mostrato dei trucchi magici nei live precedenti; puoi dirci dove li hai imparati? Perché non ce ne sono stati durante lo show di Venerdì sera?

Jasmine You: Mi è sempre piaciuta la magia fin da prima dei Versailles. Ho un insegnante ed ho anche partecipato a degli spettacoli di magia. E’ qualcosa che mi piace fare. I miei spettacoli sono molto intensi e non volevo offendere nessuno durante il concerto.

Quanto sono intensi?

Jasmine You: Sono show S&M. (ridono tutti) Una cosa che mi piace davvero è S&M.
KAMIJO: (si volta verso Jasmine You e chiede in inglese) Ti piace S&M? (ridono tutti)
Jasmine You: (risponde in inglese) Mi piace S. (ridono tutti)

Infine, lasciate un messaggio a tutti i vostri fan internazionali.

YUKI: Viviamo in Giappone, ma ci piacerebbe davvero se le persone di tutte la nazioni ascoltassero la nostra musica. Mi piacerebbe continuare a fare più canzoni e viaggiare in più Paesi possibili per esibirmi ed incontrare tutti i tipi di persone nel mondo.
KAMIJO: Fondare i Versailles è stata un’ottima opportunità per incontrare molte persone straniere. Non voglio che questa opportunità finisca; voglio trarne vantaggio continuando ad incontrare più gente possibile e divertirmi passando il tempo con loro ai nostri live. Voglio avere l’opportunità di andare in altri posti.
TERU: Essendo un musicista non solo ascolto musica, ma la suono. Penso che posso davvero apprezzare tutti i tipi di musica che ascolto ora. Il mio sogno è quello di vedere qualcuno che ha iniziato a suonare uno strumento perché spinto dalle nostre canzoni.
Jasmine You: In futuro voglio fare un tour in tutto il mondo e se accadesse vorrei suonare le melodie più belle per i fan.
HIZAKI: Il nostro nuovo album uscirà prestissimo e sarà probabilmente pubblicato in tutto il mondo. Anche io vorrei viaggiare e fare un tour mondiale, ma con la nostra tabella di marcia è impossibile, quindi voglio andare nel posto che ci dà l’amore maggiore e ricambiare quell’amore.

Grazie mille per averci incontrati.

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JaME vuole ringraziare l’A-KON e Tainted Reality per aver reso possibile questo articolo. Un grande "grazie" a Jonathan Tarbox, il traduttore durante la conferenza stampa, e George Kaiho, il traduttore durante l’intervista. Ultimo, ma non in ordine di importanza, grazie mille ai Versailles per aver avuto il tempo di rispondere alle nostre domande.
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