Zy 41: An Cafe

intervista - 29.08.2008 14:00

La notte prima di un festival!

Dal loro inizio solo cinque anni fa, gli An Cafe hanno fatto molti concerti in Europa, America, Corea ed ovviamente Giappone, proseguendo a grandi passi nel cammino della loro carriera. Come primo evento speciale del loro quinto anniversario hanno deciso di tenere ANCAFESTA'08 -SUMMER DIVE- sullo speciale palco all’aria aperta alla Yokohama Akarenga Souko il 30 Agosto.Questo sarà il loro quarto one-man all’aria aperta ed hanno già in mente altre idee per il concerto. Qui ci parlano del fascino dei live open air e del loro desiderio di farne.


Avete deciso di fare un live open air a Yokohama il 30 Agosto come primo evento speciale in occasione del vostro quinto anniversario!

Miku: Sì, è il nostro SUMMER DIVE! Potrebbe essere il primo progetto del nostro anniversario, ma vogliamo che sia un marchio di fabbrica del gruppo, in modo che quando la gente sente il nostro nome pensi a questo evento.

Quindi volete renderlo un evento annuale? Avete fatto tre concerti open air fino ad ora, quindi vi devono davvero piacere.

Teruki: Sì, ci piacciono molto! Abbiamo fatto dei live outdoor a Yoyogi, Tokyo e Osaka durante il giorno, ma il live all’Hibiya Yagai è iniziato la sera. Mi piacciono i concerti di giorno, ma mi piacciono di più quelli che iniziano la sera. Lo Yagai Ongakudou è stato molto carino perché potevo vedere varie cose cambiare dal giorno verso la sera e la notte.

Miku: Già , è stato grandioso!

Ci piace lo spirito aperto, sia per chi si esibisce che per il pubblico.

kanon: E la brezza ti fa sentire così bene. Anche a me piacciono i concerti esterni perché posso vedere chiaramente le facce dei fan.

Miku: Sì. Nelle live house a volte a volte non riusciamo a vedere il pubblico a causa delle luci, ma all’esterno le luci non vanno sul pubblico, quindi possiamo vedere le loro facce in modo chiaro.

Potete vedere il pubblico divertirsi e voi vi animate di più. Yu-ki e takuya hanno avuto la loro esperienza nel live di Osaka, vero?

Yu-ki: Sì. Pensavo che il piano fosse magnifico. Mi sentivo bene mentre suonavo.

takuya: Avevo il sentimento che potevo suonare liberamente, e mi sentivo bene mentre suonavo la chitarra perché era come se i suoni non fossero confinati entro nessuno spazio e fossero in grado di andare ovunque. Pensavo di poter suonare più facilmente.

Miku: Sì. Non c’erano muri, quindi la mia voce ed il suono degli strumenti poteva andare dovunque. Mi sentivo come se potessi raggiungere i Cafekko che non erano potuti venire a quel live. E allo Yoyogi si è radunato un pubblico maggiore, quindi tutto quello che potevo vedere dal palco era il pubblico.

Teruki: Non era l’orizzionte, ma era come un orizzonte formato dalle persone.

Wow!

Miku: Sì, sì! Era come un orizzonte di persone, tutto quello che riuscivo a vedere erano persone. Voglio davvero rivederlo un giorno.


Per il resto dell’intervista consultate lo Zy 41.
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