Zy 47: the GazettE

intervista - 05.08.2009 14:01

Ruin for Resurrection
-The return from darkness-

Due anni dopo l'uscita di STACKED RUBBISH, il nuovo lavoro dei the GazettE (che hanno attirato l'attenzione da parte di molti fan del rock) è stato finalmente completato. Il titolo è DIM (in vendita dal 15 Luglio) e si abbina al gruppo mentre continuano ad esprimere la parte più cupa dello spirito umano attraverso la loro musica. In questa intervista si è potuto constatare che i componenti avevano una tabella di marcia molto rigida poichè la loro musica era ancora in fase di mixaggio. Anche in questo modo però, si è potuta sentire la potenza ed il peso che è così caratteristico dei the GazettE. Questa volta sono apparsi sulla copertina della nostra rivista dopo un anno ed abbiamo colto l'occasione di chiedergli qualcosa sul loro nuovo album.


Anche se la produzione ha avuto dei ritardi, ho sentito che il titolo di DIM è stato scelto un pò di tempo fa.

Ruki: Quando facciamo un album spesso pensiamo a che colore vogliamo usare per il lavoro. Poi ho pensato che sarebbe stato bello avere un'immagine dark, ma non ho pensato molto al titolo "DARK"......e non era proprio "BLACK". Avevo una vaga immagine di "dim", quindi l'ho usato. "DIM".

Capisco. Non ho ancora sentito la versione "pulita", ma ascoltando quello che ho, ho avuto l'impressione che l'album è abbastanza duro. E penso che abbia dei pezzi che ti fanno venire voglia di ascoltarlo.

Ruki: Bè, abbiamo scelto il titolo dopo aver fatto le canzoni.

Quindi vi è solo capitato di fare brani simili oppure eravate nello stato d'animo per fare canzoni più dark?

Ruki: Mm, no non penso sia così. Volevo solo fare canzoni in quel modo. Quindi non è che ho provato a farlo di proposito, volevo solo fare canzoni dure come quelle.

Già, sono dure. Ma ho pensato che le melodie risaltassero.

Ruki: Sì. Ho provato a farlo. Ma non significa che ho provato a fare canzoni che mandiamo avanti con potenza, ma volevo solo fare canzoni che non avevo fatto fino ad allora.

Uruha: Questa volta non abbiamo detto “Vogliamo canzoni toste” o “Vogliamo canzoni tranquille”…..spesso sentiamo parlare della “visione del mondo dei the GazettE”, ma mi chiedevo quale è davvero la nostra visione del mondo.

Oh, no. Avete una visione del mondo abbastanza profonda!

Uruha: Se è così, non eravamo molto coscienti che ne stavamo creando una e credo che sia il nostro punto forte. Penso che essere coscienti della nostra cosiddetta visione del mondo quando creiamo le canzoni, ci possa aiutare a mostrare cose ancora più grandi ai nostri fan. Visto che non ne siamo stati proprio coscienti fino ad ora è stato più difficile questa volta produrre la nostra musica.

Con la vostra visione del mondo si ha un’immagine di dolore, scandalo e oscurità.

Uruha: Se i fan ascoltano quello che facciamo con la consapevolezza di questa visione del mondo, potrebbero dire che è sbagliato! (sorride)

Aoi: Se tu pensavi avesse molti brani tranquilli forse è perché ero in uno stato d’animo tranquillo? …Sono diverso dagli altri componenti del gruppo. (ride)

Ecco. (ride)

Aoi: Bè, sono l’unico che ha un’immagine in bianco dei the GazettE. (ride)

Reita: Ma, io credo che tu sia il più dark!? (ride)


Per il resto dell’intervista, per favore consultate lo Zy 47.
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