I Dir en grey al Metaltown, Svezia

live report - 29.07.2009 00:01

I Dir en grey hanno affrontato il pubblico di uno dei festival metal più grandi d'Europa a Gotheborg, Svezia

I Dir en grey sono stati l'ultima delle tre band giapponesi che hanno suonato al Metaltown festival in Svezia, e sono stati gli unici a comparire sul palco principale. Dopo i MUCC e subito dopo Marilyn Manson, sono stata l'unica band a suonare sul suolo del festival in quel momento. Lo spazio davanti al palco un'ora prima del loro set era desolatamente vuoto; quando è arrivata l'ora del loro set, ogni centimetro di spazio è stato occupato da fan entuasiasti e impazienti. Mentre i tecnici si prendevano il loro tempo con le preparazioni, la folla formidabile - fan fedeli e passanti curiosi - aumentava.

Giusto in tempo, SA BIR, l'intro dei Dir en grey, ha raggiunto il pubblico. I membri della band sono apparsi uno dopo l'altro, ciascuno prendendosi il suo tempo per salutare la folla, iniziando con Die alla chitarra, Toshiya al basso, Kaoru alla chitarra e Shinya, il batterista, discreto come sempre. Kyo, il vocalist, è comparso per ultimo con il sottofondo di urla assordanti, e invece di sorridere ha spruzzato acqua su tutto il palco. Tralasciando ogni tipo di riscaldamento, Kyo ha subito lanciato un ruggito e la band ha iniziato con OBSCURE.

La canzone è trascorsa con headbangin generale. Dopo l'ultima nota, i membri hanno avuto l'opportunità di salutare per bene il pubblico, alzando le chitarre e i pugni in risposta alle urla scatenate. Merciless Cult è stata la canzone seguente, mantenendo il passo feroce. Ma le parti melodiche hanno offerto all'espressivo vocalist l'opportunità di accompagnare le parole con dei gesti risoluti mentre se ne stava sulla sua famigerata scatola rossa. Rimbomba GREIF, aggiungendo benzina sul fuoco dell'agitazione generale. Le chitarre erano sinistre; l'energia senza sosta di Toshiya rivaleggiava con la furia violenta di Kyo. L'intera band contribuiva ai cori, creando una dinamica particolare. Mantenendo il ritmo duro, l'intricata Red Soil è stata la canzone seguente con un'intensa performance. Queste prime e, piuttosto difficili, canzoni sono state anche una prova per il cantante di recente ricoverato in ospedale. Diversamente dal loro ultimo tour europeo, Kyo ha superato appieno la sfida: la sua voce era perfetta, e ha cantato le canzoni in modo fedele ed emozionante, la sua presenza - a volte imprevidibile, a volte quasi delicata - dominava l'arena.

Dozing Green è stata la seguente; il torso di Kyo, adesso nudo, si muoveva in modo sinuoso - una danza del ventre istintiva e di sua creazione. Mentre la canzone finiva, Toshiya è venuto avanti e ha incitato la folla per compensare la mancanza di parti parlate durante il concerto. La folla ha risposto entusiasta, le urla invadevano la fossa. L'impetuosità era necessaria dato che la canzone seguente è stata VINUSHKA, della durata di otto minuti. La calma melodia introduttiva è diventata un ritmo forte, e la band faceva headbanging all'unisono. Guardando e indicando la folla, Kyo urlava, "Koko ga shinjitsu da!" (E' qui che si trova la verità!), facendo urlare forte i fan. Kaoru e Die sono rimasti ai rispettivi lati del palco per la maggior parte del tempo, lasciando la sessione ritmica sotto i riflettori. Shinya stava facendo un lavoro formidabile, la batteria complicata costruiva l'intera canzone. Questa ha raggiunto l'apice quando Kyo, completamente scatenato, urlava agonizzante, e poi era tutto finito. La band si è voltata per un momento, sembrando quasi indeboliti.

Mentre la pausa diventava sempre più lunga, era il turno di uno degli a cappella di Kyo. Il vocalist era solo al centro del palco, urlando, canticchiando e sospirando, con il suono che veniva manipolato digitalmente lì sul palco.
Con elementi avanguardistici, la performance esoterica ha zittito i fan che guardavano incantati. Mentre i fan del metal sembravano annoiati. Non un minuto dopo, la band torna in posizione, riportando la folla all'euforia. STUCK MAN è esplosa dagli altoparlanti, esigendo l'attenzione di tutti. Questa canzone energetica e spezzettata è stata ben accolta; una voce dolorosamente ruvida e urla veloci hanno ricreato e aumentato l'impetuosità della band. I growl e il basso andavo a tempo con la batteria e le melodie funky di Die, facendo saltare la folla completamente presa dalla musica. Per superare questa elettrizzante performance, la band ha deciso di suonare THE FINAL, canzone amata dai fan. Dopo la nota introduzione, parte la melodia principale, causando isterismo nel pubblico. Le melodie orecchiabili ma interessanti hanno attratto ancora più gente verso il palco.

Proprio quando l'enorme folla sembrava completamente persa nella performance, è accaduto l'inevitabile sottoforma di un nuovo a cappella. Le file davanti ammiravano in silenzio le urla disperate, ma la maggioranza è rimasta scettica, e molti si sono allontanati. Fermare il set per due volte per delle cantilene sperimentali di fronte ad un pubblico metal può essere stata una scelta sfortunata. Ma questo prova di nuovo che i Dir en grey sono una band da prendere o lasciare che è fiera dei suoi elementi unici.

La cantilena emozionale è terminata e l'intera band si è buttata in BUGABOO. Kyo a questo punto interagiva molto col pubblico, indicandolo e muovendosi, generando urla lamentose che venivano attenuate leggermente dalla chitarra elettrizzante di Die. Il ritmo intermittente di Shinya ha offerto al batterista la possibilità di brillare dietro l'enorme batteria. Reiketsu nariseba è stata dura e ricca, dando alla band l'opportunità di interagire di più col pubblico. Toshiya si è mosso lungo l'intero palco, e Kyo ha aperto le braccia, facendo muovere in avanti la folla, più forte, di più! Persino Kaoru si è avvicinato, muovendo la testa animatamente. La punitiva Agitated Screams Of Maggots è risultata inaspettatamente statica, con la band che ha fatto solo headbanging, senza sosta. Gli spettatori sono di nuovo aumentati, ma solo quelli più vicini partecipavano attivamente. -saku-, combinando urla death metal con melodie principali armoniose, è stata apparentemente più apprezzata; il numero di persone che pogava e si muoveva cresceva rapidamente. Kaoru che sembrava soddisfatto della risposta del pubblico, sorrideva e suonava più intensamente che mai.

Troppo presto, Kyo ha urlato, "Ultima canzone del tour!" Quella canzone è stata Gaika, Chinmoku ga Nemuru Koro. I membri hanno dato del loro meglio per questa canzone complicata. La voce è stata oscurata dagli strumenti, e poi vice versa, creando un risultato furioso e interessante. Kyo ha urlato alla folla "ballate per me!" e i suoi fan hanno obbedito, tutti muovendosi con la musica. Poi la canzone è finita, anche se i fan continuavano ad urlare. Il cantante è rimasto per altri preziosi momenti, battendo le mani, e poi come sempre, è stato il primo ad andarsene. Gli altri membri sono rimasti a lanciare plettri, bottiglie d'acqua e bacchette.

La soddisfazione era evidente su tutti i volti: la band ha terminato un tour europeo di successo e ha suonato ad uno dei festival rock e metal più rinomati; i fan hanno ottenuto una performance onesta e potente, e gli altri hanno assistito ad uno show unico.


Set list:

SA BIR
OBSCURE
Merciless Cult
GRIEF
RED SOIL
DOZING GREEN
VINUSHKA
STUCK MAN
THE FINAL
BUGABOO
Reiketsu Nariseba
Agitated Screams of Maggots
-saku-
Gaika, Chinmoku Ga Nemuru Koro

Un grazie speciale a Maija Haka.
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