I MUCC al Metaltown, Svezia

live report - 25.07.2009 00:02

I MUCC hanno lasciato il segno al Metaltown Festival, il 27 giugno.

Di tutte e tre le band giapponesi che hanno partecipato al Metaltown festival, i MUCC sembravano la scelta più insolita per molti - musicalmente, il loro stile è diverso da quello tipico del festival, il metal. Ma come scritto sulla brochure del festival, non c'è un genere che riuscirebbe a descrivere la loro musica. Quindi i fan potevano solo sperare che gli elementi metal della band sarebbe bastati a mantenere l'attenzione del popolo del metal.

I MUCC avrebbero suonato nel più piccolo dei tre palchi del festival, un padiglione a parte. Prima del concerto, sembrava che non ci sarebbe stato molta affluenza. C'era un altro gruppo che suonava alla stessa ora su uno dei palchi principali e secondo un veolce sondaggio effettuato in precedenza (che presto potrà essere trovato sul blogspot ufficiale di JaME), non c'era molti fan accaniti dei MUCC come per le altre due band giapponesi. Ma quando il concerto è iniziato, la preoccupazione si è dimostrata infondata; una folla urlante aveva riempito ogni singolo centrimetro di spazio disponibile.

La band ha iniziato con due canzoni energiche, Howling (Houkou) e Ageha, dal loro ultimo album Kyuutai. Dall'inizio, hanno impressionato tutti i presenti con la loro abilità di dominare il palco. Con la loro presenza, pesante ma calma, il gruppo ha creato un concerto pieno di emozioni che ha raggiunto anche i luoghi più remoti del padiglione. Durante il concerto non c'era dubbio su chi stesse guidando il tutto. Con le sue espressioni e i suoi gesti divertenti e provocatori, Tatsurou teneva in pugno il pubblico, animandolo con le sue ormai familiari urla e domande come "Siete con noi?" che ha ricevuto un fortissimo ed entusiasta "sì" come risposta.

Il gruppo sembrava di ottimo umore, sorridendo fra le canzoni. Il loro umore si rifletteva anche sul loro modo di suonare; il gruppo si stava divertendo sul palco, e la stessa sensazione è stata proiettata senza dubbio anche sul pubblico. Le performance di Yukke, il bassista, e Miya, il chitarrista, hanno mantenuto l'attenzione del pubblico mentre interpretavano le canzoni, a volte con gli occhi chiusi, con delle espressioni concentrate sul volto. Questo, combinato alla fedele batteria di Satochi e alla voce forte ed emozionante di Tatsurou, ha creato un'impressione notevole sulle doti dei MUCC dal vivo.

La scaletta comprendeva soprattutto canzoni dei loro due ultimi album, Shion e Kyuutai. Per la maggior parte del pubblico, era la prima volta che avevano l'occasione di sentire dal vivo le canzoni dell'ultimo album, e i fan erano senza dubbio curiosi di come la band avrebbe sperimentato con esse. Come ci si poteva aspettare, la band ha dato prova della sua versatilità e abilità nel cambiare senza problemi dal loro stile passato al materiale più nuovo. Nonostante il livello di elementi elettronici, le canzoni non avrebbero potuto suonare più naturali. Questo anche grazie al notevole allestimento e elementi elettronici del palco. Tutti gli strumenti e la voce suonavano chiari e separati, e perfettamente bilanciati e combinati.

Uno dei momenti migliori dello show, è stata la performance del loro singolo del 2007, FUZZ, una canzone che è diventata un punto decisivo nella carriera dei MUCC. Il pubblico è diventato euforico non appena sono partite le prime note dell'intro. La canzone energetica ed orecchiabile ha fatto sì che il pubblico, già fomentatissimo, saltasse e ballasse con la musica. Durante il ritornello, tutto il pubblico cantava estasiato.

L'unica canzone vecchia del concerto è stata Ranchuu dell'album Zekuu, che si è guadagnata uno status quasi leggendario fra le loro canzoni dal vivo. Tatsurou animava il testo con il suo personale linguaggio dei segni e nel mezzo della canzone, ha chiesto a tutti di sedersi. Dopo un momento di confusione, il pubblico si è davvero abbassato a terra, ed è risaltato su quando Tatsurou ha fatto il segnale. Il trucco sorprendente e divertente ha funzionato, anche se la leggera confusione ne ha diminuito l'efficacia.

I MUCC, continuando con la loro familiare abitudine, hanno finito il proprio set con Libra. A volte, i violini in playback sovrastavano la musica, ma altrimenti la buona acustica del padiglione ha aiutato la band ad esprimere la propria musica quasi perfettamente. La voce bassa e calma di Tatsurou durante i versi era ipnotica live come su CD. La voce bilanciata e armoniosa nel ritornello, che suonava ancora più vigorosa che nella registrazione, accentuata dalla batteria, è stata l'ultimo ricordo a rimanere impresso nella mente dei presenti. La canzone varia ed intensa ha dato vita ad una conclusione forte e sentita per un concerto che ha provato di nuovo la forza illimitata dei live dei MUCC

Mentre una parte del pubblico conosceva, ovviamente, i MUCC, c'era anche molta gente che li ascoltava per la prima volta. La musica del gruppo può non essere adatta al target di pubblico del festival, ma è stato un concerto che a quanto pare ha toccato e lasciato il segno in molti.
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