Dir en grey: FEAST OF V SENSES a Milano

live report - 15.07.2009 00:01

I Dir en grey hanno mostrato le loro capacità in un godibile concerto all'Alcatraz di Milano.

Il 17 Giugno è stata la data del tanto atteso concerto italiano dei Dir en grey a Milano. Centinaia di persone, delle quali una sessantina addirittura in fila da due giorni, hanno passato le molte ore precedenti l'evento davanti il locale in attesa dell'apertura delle porte avvenuta alle 19:20. Tra la folla si potevano anche notare parecchi fan giunti dall'estero per l'occasione.

L'entrata nel locale è stata veloce, tanto che in meno di 20 minuti tutti si erano già posizionati sotto il palco sul quale il tecnico dei Dir en grey ultimava le impostazioni dei vari strumenti. I fan hanno iniziato subito a scaldare l'ambiente chiamando in coro la band, ed ogni volta che qualcuno dello staff saliva sul palco veniva accompagnato da urla di gioia.

Mentre il pubblico continuava ad invocare il nome dei Dir en grey, le luci si sono spente ed è partita SA BIR accompagnata da urla ed ovazioni. I cinque componenti della band sono entrati uno dopo l'altro: Shinya, in canottiera bianca, si è posizionato dietro la sua grande batteria; Die e Toshiya, quest'ultimo con una irriverente maglia con scritto "fuck you" sulle spalle, rispettivamente alla chitarra ed al basso; il leader Kaoru, accolto con grande entusiasmo, ha preso il suo posto alla destra del vocalist Kyo, ultimo ad entrare e ad accendere i fan. Un solo urlo: "Milano!" e lo show è iniziato con la trascinante e potente OBSCURE.

La folla si è subito scatenata al ritmo del brano di apertura: un mare di mani e capelli che aleggiavano per tutta la hall, ed i cinque componenti che davano subito il meglio di loro. Unico difetto di questo inizio è stato purtroppo il basso volume della voce del vocalist rispetto all'alto volume della chitarra di Kaoru: difetto che poi si è protratto per tutto lo show. Ciononostante i fan hanno continuato a scatenarsi e saltare fino alla fine del brano.

La seconda canzone in scaletta è stata GRIEF. Il palco è stato immerso in una luce rossa che ha dato la giusta atmosfera alla sala in visibilio per il quintetto. Verso la fine del brano Kyo ha fatto alzare in aria le mani di tutto il pubblico facendo applaudire a tempo. Tutti hanno eseguito gli ordini del vocalist, e si è arrivati al brano seguente: Gaika, chinmoku ga nemuru koro.

Con RED SOIL l’atmosfera si è leggermente placata. A seguire, Doukoku to sarinu ha rianimato gli animi prima dell’esecuzione di DOZING GREEN e della lenta ma trascinante VINUSHKA, nella quale le chitarre di Die e Kaoru si sono egregiamente alternate accompagnando il pubblico verso la parte più movimentata del brano che ha visto la folla scatenarsi per poi riposarsi una volta terminata l’esecuzione, ascoltando i vocalizzi di Kyo.

Pochi accordi di chitarra, e lo show è ricominciato con Toguro accolta con molto entusiasmo dai fan. Kyo ha cantato gran parte di questo brano, come anche di tutto il concerto, sulla pedana nel mezzo del palco. Sembrava sentirsi molto a suo agio mentre si cimentava in un ballo sinuoso e le mani del pubblico oscillavano da una parte all’altra tenendo il ritmo della canzone. Nemmeno un attimo di pausa e subito, per la gioia di molti, è iniziata una delle canzoni più attese di tutto lo show: GLASS SKIN. Un rapido cambio di chitarra per Kaoru mentre i fan cantavano insieme a Kyo e Toshiya si scatenava suonando il suo basso.

Altra pausa con i vocalizzi di Kyo come sottofondo mentre tutto il gruppo si riposava e riprendeva fiato. Tutta la hall era immersa in un silenzio totale, quasi irreale, quasi ipnotizzata dalla voce del vocalist che raggiungeva picchi davvero acuti. Una riprova dell’abilità del vocalist si è avuta durante BUGABOO, il brano che ha riaperto lo show; nel mentre, Toshiya intratteneva la folla suonando il suo strumento sul fronte del palco. A seguire è stata Reiketsu nariseba: Toshiya ha cambiato il suo basso prima dell’inizio del brano, e durante la sua esecuzione ha aiutato Kyo con i cori prima di scatenarsi insieme a Die, Kaoru e Shinya nella parte finale della canzone. Kyo è rimasto immobile sulla sua pedana con le braccia aperte, come se stesse assorbendo tutta l’energia che veniva sprigionata dai suoi compagni di gruppo.

Dopo STUCK MAN si sono susseguite due canzoni che probabilmente sono tra le più famose e più amate dai fan dei Dir en grey: Agitated Screams of Maggots e Merciless cult. Un salto nel passato musicale della band che non ha affatto deluso i fan di vecchia data e soprattutto nemmeno coloro i quali non sono stati soddisfatti da Uroboros. Ad Agitated Screams of Maggots il leader Kaoru si è posizionato sul fronte del palco, scavalcando il suo amplificatore, e dando la mano ai fedeli fan in prima fila. Durante Merciless cult lo stesso leader ha aiutato Kyo con i growl del coro, ed il vocalist ha terminato il brano di nuovo urlando “Milano!” e lasciando il palco subito dopo.

La folla, in gran parte del concerto poco presente ed attiva se si escludono le primissime file, in quel momento ha realizzato che il tutto stava per terminare e con tutta l’energia che avevano, hanno iniziato tutti ad invocare il nome della band e l’encore. Non è passato molto tempo prima che tutti i componenti si ripresentassero sul palco, con il chitarrista Die che lanciava la sua bottiglia mentre riprendeva il suo posto. I tre pezzi dell’encore sono valsi il concerto stesso: in rapida successione THE FINAL, -saku- e CLEVER SLEAZOID sono riusciti a far sciogliere il pubblico ed a trasformarlo in una grande massa di capelli e mani in movimento. Al termine della loro esecuzione, il quintetto ha posato i rispettivi strumenti ed i componenti si sono diretti tutti davanti il palco per il consueto lancio di bacchette per Shinya e di plettri da parte di Kaoru, Die, Toshiya ed anche eccezionalmente Kyo!

Un concerto partito benissimo, forse continuato un po’ in sordina, ma nonostante tutto eseguito alla perfezione da parte di tutto il gruppo. I Dir en grey hanno davvero dimostrato di essere dei professionisti e di fare meritatamente parte della lista dei gruppi giapponesi di maggiore importanza sulla scena.


Set list:

SA BIR
OBSCURE
GRIEF
Gaika, Chinmoku Ga Nemuru Koro
RED SOIL
Doukoku to Sarinu
DOZING GREEN
VINUSHKA
Toguro
GLASS SKIN
BUGABOO
Reiketsu Nariseba
STUCK MAN
Agitated Screams of Maggots
Merciless Cult

Encore:
THE FINAL
–saku-
CLEVER SLEAZOID
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