Bright Garden – 9GOATS BLACK OUT allo SHIBUYA BOXX

live report - 05.06.2009 00:01

Dopo poco meno di 8 mesi dal loro debutto live, i 9GOATS BLACK OUT hanno suonato il loro primo one-man allo SHIBUYA BOXX.

A distanza di neanche un anno dalla loro prima performance live, i 9GOATS BLACK OUT sono riusciti a raggiungere un livello di popolarità tale da rendere i biglietti per il loro primo one-man virtualmente impossibili da trovare; nemmeno a quelli preordinati venivano garantiti i posti, poiché la domanda era di gran lunga superiore alle aspettative. Lo SHIBUYA BOXX, una live house dalle medie dimensioni con un ampio palco, era completamente pieno di fans, di entrambi i sessi e dalle età più svariate, che aspettavano il tanto atteso show.

Quando il sottofondo musicale che accompagnava l’attesa si ferma improvvisamente e le luci si spengono, la tenda viene alzata al suono degli effetti sonori tipici della band, mostrando delle figure immobili ferme sul palco – è inoltre la prima volta che i membri della band compaiono dal vivo sfoggiando il loro ultimissimo look, visibile sul loro sito web. Il live è cominciato silenziosamente sulle note di a light, mentre ryo ha iniziato a cantare con una voce calma e tranquillizzante che è diventata più forte man mano che il volume e l’intensità della canzone cresconevano, per poi finire in lievi sussurri, dimostrando le sue capacità a piena potenza sin dalla prima partenza. E' seguito SALOME, brano pieno di sfumature contrastanti tra pazzia e gentilezza recitate in maniera eccentrica ma allo stesso modo sensuale dal vocalist, accompagnate con forte enfasi dall’abile lavoro del bassista utA. La canzone che è seguita è la recente yasou –nocturne-, e mentre hati si concentrava freddamente sulla sua esibizione, il chitarrista richiamava a se il pubblico con gestualità drammatiche e vivide espressioni del viso.

Durante una breve pausa l’atmosfera in sottofondo viene colmata da musica strumentale che precede Sink, e sia la band che l’intero pubblico rimangono fermi, ryo è riuscito a suscitare un forte impatto semplicemente usando la forza della sua voce unita a riservate ma espressive gestualità. Un’armoniosa transizione strumentale ha guidato l’entrata di ROMEO, la voce che diventa quasi un rapping rauco mentre, parallelamente al canto di ayaka che si alzava piacevolmente con toni acuti, ryo strisciava per il palco, ipnotizzando ed immobilizzando simultaneamente i fan mantenendo uno sguardo agghiacciante ed occhi ben spalancati.

raw è iniziata con il canto del vocalist ed uno dei punti musicalmente più alti della performance è stato l'impeccabile e commovente assolo di utA, al fianco di un’improvvisazione canora di ryo verso la fine della canzone. Partendo da un sussurro che si evolve in rumore, Lestat, è stata una delle poche canzoni in cui parte del pubblico si è lasciato andare facendo headbanging. Sul palco anche i componenti si muovevano di più: hati sembrava grazioso ed elegante, e utA ha messo un maggior accento di eccentricità nella sua performance, ancora una volta impressionando gli spettatori con le sue bizzarre espressioni.

E' seguita una pausa, il silenzio riempiva il background musicale familiare a chiunque avesse già avesse già partecipato prima ad eventi della band – ma quello che è venuto dopo è stato qualcosa di inaspettato. “Se avete mai perso qualcosa a voi caro, pensate a questa canzone”, ha detto ryo a bassa voce, ed è iniziata la bellissima Den lille Havfrue in arrangiamento acustico accompagnata semplicemente da chitarra e voce; gli altri strumenti si sono poi inseriti gradualmente. Una canzone che di rado viene suonata nei live e che viene solitamente lasciata per ultima. Tuttavia, il set è continuato in maniera perfetta, spostandosi fluidamente sulle note di in the rain, con un lieve rumore di gocce di pioggia a fare da introduzione, e l’atmosfera di calma si è trasormata in un’alta tensione corale.

Dopo un’altra pausa, durante la quale ryo ha iniziato ad incitare il pubblico, è cominciata float, con un’insolita, riarrangiata introduzione, lasciando il pubblico nuovamente sorpreso. La platea ha alzato i pugni entusiasticamente e ha scosso addirittura la testa al ritmo dei nuovi suoni della canzone. Il live è proseguito con più aggressività con 690min, con un headbanging che aumentava con il movimento delle luci per la sala. Il vocalist ballava impazzito sul palco, interagendo simpaticamente con hati, che si avvicinava al centro del palco man mano che la tensione della band sembrava salire. Quando la folla è esplosa entusiasta in risposta alle grida di ryo, è partita un’altra canzone pesante: headache. Il vocalist camminava da un lato all’altro del palco, incoraggiando ed ipnotizzando i fans con il suo sguardo mentre la sua voce oscillava tra ruggiti aggressivi a puliti e limpidi canticchii. utA si è spostato al centro del palco per un assolo distorto. I fan infervorati urlavano per la band, incoraggiati dagli stessi membri, poi applauditi, per poi calmarsi per un altro SE.

La conclusione del set è iniziata con le calme chitarre filigranate di Sleeping Beauty, la band torna silenziosa e quasi immobile per concentrarsi sulla propria performance, come se quasi temessero di disturbare la fragile atmosfera di magia che c’è nell’aria. A seguire c’è stata rakujitsu, una vecchia canzone composta quando ryo era nel suo gruppo precedente. Il brano calmo ha creato diversi e misteriosi stati d'animo grazie ad incantevoli melodie jazz e, mentre le intense linee di basso di hati arrivavano in primo piano, l’acuta voce di ayaka in sottofondo dava più fascino alla canzone. A quel punto, ryo ha introdotto l’ultima canzone del set. Con le immagini di un uccello che voleva volare verso la luce, ha inizio una canzone veramente speciale da significati magnifici e profondi: tenshi. Con questa commovente ma più che altro tranquilla canzone, si è concluso il live, e dopo essersi inchinati davanti al pubblico, la band ha lasciato silenziosamente il palco.

L’applauso è continuato a lungo, e le grida per un encore si sono sollevate piuttosto timidamente, ma sono aumentate man mano che l’attesa si faceva più lunga. Alla fine la band è uscita fuori, i tre membri principali e quelli di supporto stavano tutti assieme in piedi sul fronte del palco. ryo ha ringraziato i fans per aver chiesto l’encore, ma ha esordito dicendo che avendo già suonato tutte le canzoni che avevano, non avrebbero quindi ripreso a farlo; piuttosto, avrebbero voluto usare quell’opportunità per mostrare la loro gratitudine ai fan, ringraziare le persone con le quali avevano lavorato ed aki e akaya, grazie ai quali la band è stata in grado di tenere un live one-man così di successo a così poca distanza dal loro debutto live. hati ha preso a parlare con tono serio di come velocemente fossero passati otto mesi e di essere felice di aver potuto di passare il suo tempo con tutti quanti. Ha poi chiesto ai fans di continuare a seguirli da quel momento in poi e ringraziato tutti.

Il successivo è stato utA, il quale ha inizia dicendo di non avere parole che riuscissero ad esprimere il suo sentimento di felicità, e ha chiesto a tutti di continuare a credere nella loro musica, e di prestare loro la forza, e che insieme sarebbero riusciti a vedere bellissimi scenari. ryo ha concluso esprimendo la sua gratitudine e felicità, e dicendo di essere onorato di vedere persone che credevano nelle stesse cose della band. Mentre il gruppo avrebbe continuato a fare quello in cui credeva e a crescere forte, i fan avrebbero dovuto credere in loro e seguirli. Abbassando il microfono, ryo ha finito con un semplice e sincero “Grazie”. Sonori applausi hanno chiuso il concerto.

Alla fine, l’atmosfera di unità – legami che era quasi possibile palpare fisicamente – e le calorose parole dei membri del gruppo sono state così toccanti che sia le persone nel pubblico che la band si sono commossi fino alle lacrime. Il primo one-man dei 9GOATS BLACK OUT non poteva avere più successo di così, lasciando un forte impatto su chiunque avesse avuto abbastanza fortuna da esserne partecipe. Da ora in poi, alla promessa della band di continuare a crescere e di diventare più forte, avranno sicuramente la sicurezza di estendersi e raggiunge molte altre persone grazie alla loro incredibile musica.


Set list:

-opening SE-
01. a light
02. SALOME
03. yasou –nocturne-
-SE-
04. sink
05. ROMEO
06. raw
07. Lestat
-SE-
08. Den lille Havfrue
09. in the rain
-SE-
10. float
11. 690min
12. headache
-SE-
13. Sleeping Beauty
14. rakujitsu
15. tenshi
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