Zy 38: SID

intervista - 21.05.2008 14:00

Su una ferma base.

I SID hanno pubblicato il 20 Febbraio il loro tanto atteso nuovo album. Dall’11 Marzo è iniziato il loro tour nazionale, che includeva 10 venues, e la cui tappa finale si è tenuta al Kokuritsu Yoyogi Daiichi Taiikukan! Da quando hanno formato il gruppo, ci sono voluti solo tre anni per potersi esibire in un one-man al Nippon Budokan, mostrando quanti sforzi abbiano fatto per guadagnare tale successo. In questa rivista, prima di fare qualsiasi predizione riguardo al loro 2008, ad ogni componente verrà chiesto cosa ne pensano e chi si è occupato di tutto il duro lavoro. Zy augura ai lettori di poter sentire le forti convinzioni dei membri, che spesso non si vedono guardano solo ai loro risultati.

Mao

Prima di tutto, voglio che guardi indietro nel passato. E’ stato difficile?

Mao: Sì e no. Bè, non tutte le volte è stato difficile. Ad un certo punto non avevamo abbastanza soldi, quindi è stato difficile. Ma ho mangiato cibo a basso costo e mi sono vestito con abiti economici….quindi non è stato difficile.

Capisco. Fondamentalmente, era un periodo in cui lavoravi sodo pensando ai tuoi sogni.

Mao: Sarebbe stato difficile con il gruppo nel quale ero prima dei SID. Non era per niente famoso. Ma il pubblico dei SID è cresciuto velocemente, quindi è stato come se si rinforzasse sempre di più invece di essere difficile.

Quello che hai passato nel tuo ex gruppo è stato utile in questo gruppo. Quale è stata la vostra strategia segreta?

Mao: Per incrementare il pubblico ci esibivamo di più live. I nuovi gruppi spesso appaiono nelle pubblicità dagli inizi, ma noi non lo abbiamo fatto. L’ho imparato dal mio ex gruppo. Poiché non avevamo soldi e nessun contatto, non potevamo pubblicizzarci, ma abbiamo fatto buon uso della situazione. Ci atteggiavamo a band misteriosa; i SID nei nostri primi anni. Probabilmente pensavano di noi "I SID hanno più gente ai loro live, ma non si fanno vedere spesso, e non pubblicano la loro musica." Anche se la nostra musica è stata pubblicata, era in piccole quantità ,circa un centinaio di MD a volta.

Shinji

Da quando i SID hanno cominciato come gruppo, ci sono state difficoltà o muri che avete sentito tra di voi, Shinji?

Shinji: Bè, in parole povere, non è stato sempre facile. E’ difficile fare canzoni. Se avessi sempre abbastanza tempo sarebbe meglio, ma non lo ho e devo comporre canzoni, e diventa sempre più difficile.

Fare canzoni...

Shinji: A volte quando faccio ascoltare dei brani che pensavo fossero grandiosi agli altri componenti, non va a finire come mi aspettavo. Capita spesso.

E ovviamente anche i vostri standard diventano ogni anno sempre più alti?

Shinji: Sì. Continuiamo a mirare in alto. Ma il giorno in cui scrivo la canzone, la amo, quindi penso sempre che ogni brano che compongo sia buono. Dopo circa tre giorni, una volta che mi sono calmato, la sento di nuovo e se ancora credo che sia valida, significa che è davvero buona come canzone.

Allora dovresti avere molti brani inediti.

Shinji: Metto quasi tutti i brani che creo su iTunes ed il numero di quelli che non ho mai fatto ascoltare agli altri continua a crescere.

Sono dei tesori, non è vero? (ride)

Shinji: Uh~n...Ma non voglio che le canzoni che non penso siano valide vengano ascoltate. Ma a volte quando le ascoltano per caso, la gente dice "E’ buona. Perché l’hai tenuta nascosta?" (ride) Penso che sia importante che io sia soddisfatto più di chiunque altro.

Se qualcuno ti chiedesse di voler usare il brano e lavorarci sopra, cosa faresti?

Shinji: Cambierei in qualche modo la parte che non mi piace.

E poi cosa succederebbe se dicessero che la canzone non modificata era migliore?

Shinji: A volte capita. A dire il vero, è capitato di recente. Ed ho messo da parte le lacrime (ride)

Aki

Hai mai affrontato momenti difficili da quando i SID si sono formati?

Aki: Sì, ce ne sono, ma cerco di rimanere entusiasta di tutto quello che capita.

Oh, sei un tipo positivo!

Aki: Penso che lo si debba essere. Niente cambia se urli "E’ difficile. Non posso farlo." Prima mi comportavo così e mi preoccupavo solo di quello che avrei dovuto fare. Ultimamente penso che quel tipo di pensiero sia una perdita di tempo. E’ inutile. Se hai tempo per lamentarti, sarebbe meglio pensare a come cambiare le cose e migliorarle, anche solo un po’. Quindi in questi giorni cerco di non pensare alle difficoltà che si possono presentare.

Ti sei mai lamentato?

Aki: Sì, l’ho fatto. Però è stato molto tempo fa. Ora, quando ho il tempo di pensare cose simili suono semplicemente il basso. (ride)

Posso chiederti per cosa ti lamentavi?

Aki: Forse mi sentivo a disagio. Potrebbe sembrare strano, ma in qualche modo ero spaventato...anche se avevo fiducia nei SID.

Tutto ciò è inaspettato.

Aki: Non mi sentivo escluso dal gruppo; anzi, i nostri componenti sono così amichevoli. Ma mi sentivo come se non meritassi di essere in questo gruppo. Se non fossi riuscito a suonare il basso in questo modo, sarei stato battuto da qualcuno più bravo che sarebbe venuto da noi dicendo "Anche io voglio essere nei SID". C’è stato un periodo nel quale avevo preoccupazioni simili.

Sai, ora appari più sicuro di te stesso.

Aki: Continuerò a proteggere la mia posizione nel gruppo, ma c’è stato un periodo nel quale le cose erano spaventose. Quel modo di pensare non è bello. Per rimuovere l’ansia, ho dovuto migliorare le mie capacità ed avere più fiducia in quello che faccio. Allora non penserò alle cose che sono difficili per me.

Yuya

Dalla loro nascita, i SID sembrano aver sempre proseguito senza complicazioni, ma per te Yuya? Pensi che siano state delle difficoltà che non potevano essere viste da chi era al di fuori di tutto?

Yuya: Sì. Per esempio, prima che i SID fossero rappresentati da un’etichetta, facevamo le cose a modo nostro. Ma dopo essere entrati in una, è stato difficile segnare il confine, mentalmente parlando, tra le cose che dovevano fare gli altri e quelle che dovevamo fare noi. Ma si è rivelata essere una cosa buona, quindi l’ho accettata.

Lo hai trovato difficile?

Yuya: Già. Inoltre c’erano cose che io non capivo non appena abbiamo iniziato a muovere i primi passi.

Sì, ci vuole sempre tempo prima di potersi fidare degli altri e costruirsi delle relazioni al di fuori della band.

Yuya: All’inizio è stato difficile. Ma ora abbiamo imparato varie cose, quindi non ho più quelle paure.

In aggiunta a tutto questo, Yuya fondamentalmente hai una natura positiva, vero?

Yuya: Sì, sono un tipo positivo.

Penso che la tua positività abbia un buon effetto sul gruppo, ma non ci sono momenti in cui vieni ferito?

Yuya: Ah. Già, a volte. Penso sia perché ho avuto varie esperienze negative che ora sono totalmente positivo ora. Senza queste esperienze non sarei stato solo positivo.

Totalmente positivo! (ride) E’ una nuova espressione!

Yuya: Capisci? La mia positività è quella che ho per tutto il tempo. E’ inutile essere solo positivo. La gente che non è mai stata negativa o non ha mai sperimentato la negatività così tanto, sarebbe solo positiva. Sono diversi dalla positività della quale sto parlando io!


Per il resto dell’intervista consultate lo Zy 38.

© 2007 Zy.connection Inc. Tutti i diritti riservati.
artisti collegati
commenti
blog comments powered by Disqus
temi collegati

Zy

Bishi Bishi, by Ankama
annunci
  • BLOOD - European Tour 2012
  • Bishi Bishi, by Ankama
  • CLJ Records
  • FLOW
  • FLOW - AWESOME Jrock concert!
  • Neo Tokyo
  • MAN WITH A MISSION