Zy 38: Ryutaro Arimura (Plastic Tree)

intervista - 02.03.2008 13:00

Dopo dieci anni...cosa verrà dopo?

I Plastic Tree si sono esibiti nel loro primo one-man al Budokan nel Settembre del 2007, festeggiando il decimo anniversario dal loro debutto. (Il loro DVD live, ZERO, è ora in vendita.) In seguito, si imbarcarono in un tour mondiale seguito da uno in patria. Il 30 Dicembre si sono esibiti nel loro live annuale alla C.C. Lemon Hall e sono anche apparsi all’evento di Capodanno, lasciando al gruppo poco tempo per una pausa nel 2007. Non vediamo l'ora di vederli allo "stylish wave ILLUSION'08 vol.1-2" il 20 Gennaio 2008. In questa intervista abbiamo chiesto al vocalist Ryutarou Arimura, come rappresentante della band, qualcosa sul 2007 e i progetti per il 2008.

Innanzitutto, torniamo al 2007, il decimo anniversario dal vostro debutto. L'8 Settembre c'è stato il vostro live al Budokan. Quando è stato fissato ufficialmente?

Ryutaro: Era il 5 Marzo.

In un certo modo il 2007 per voi è iniziato in quel giorno, vero?

Ryutaro: Penso di sì. Bè, era il nostro decimo anniversario ma nella prima metà dell'anno non ci sentivamo di festeggiarlo. Era un periodo nel quale stavamo cercando la nostra anima come band, quindi era un periodo abbastanza difficile.

Cosa vuoi dire?

Ryutaro: Come posso dirlo...era come se la nostra esistenza fosse messa alla prova. Non molto per gli altri, quanto per noi. Ed includeva quasi tutto, incluse le canzoni che avevamo fatto per l'album Nega to Posi, l'art work, i video musicali ed il live al Budokan. Penso che stessimo facendo il massimo che potevamo come gruppo.

Quindi piuttosto che "Congratulazioni per il vostro decimo anniversario", vi sentivate come se vi venisse chiesto il vostro valore come band.

Ryutaro: Veramente penso che la prima volta che ho sentito la parola "Congratulazioni" nelle mie orecchie è stato il giorno del live al Budokan.

Quindi fino a quel punto lavoravate moltissimo, no?

Ryutaro: Bè, ho fatto canzoni e le ho pubblicate, ma non era lo stesso. Era un periodo nel quale pensavo a cose del tipo "Perché scrivo canzoni per questo gruppo?" oppure "Perché siamo i Plastic Tree?". Nella prima metà dell'anno, penso che i nostri impegni erano abbastanza normali. Ma comunque, emotivamente, penso che sia stato un periodo molto impegnato per me.

Quindi hai anche pensato al perché sei in questo gruppo? Hai detto ad un concerto al Budokan che "I Plastic Tree sono un albero che non appassisce mai." (ride) Penso che questa frase abbia un significato profondo.

Ryutaro: Ah, l'ho detto. (ride) E' la mia speranza. Ed ho pensato che volevamo lasciare qualcosa che aiutasse a modellare le nostre uscite o live nel 2007.

Quindi pensavi davvero alla band ed alla sua esistenza. Hai ricevuto qualche risposta?

Ryutaro: Sì. L'ho sentito al live al Budokan, un vero senso di responsabilità. Ed ero semplicemente felice. Ero così felice che un gruppo come il nostro potesse stare su un palco così grande.

E dopo il live al Budokan siete partiti per un tour mondiale e poi nazionale, e sembrava che voi continuaste ad andare. Non vi siete fermati per nulla, che è stato meglio, giusto?

Ryutaro: Bè, ho avuto un pò di tempo per scrivere canzoni dopo il live al Budokan.

E' stato durante un momento di pausa che hai scritto le canzoni?

Ryutaro: Già, ho scritto canzoni! Ho accumulato canzoni. Penso che ora sia il momento, dopo il live del Budokan, nel quale noi tutti cercheremo e penseremo ai Plastic Tree.

Il vostro secondo live all'estero si è tenuto a Novembre. Come vi siete sentiti?

Ryutaro: Questa volta, Taiwan è stata quella che ha avuto il più grande effetto su di me. Per quanto riguarda l'Europa, ci vuole semplicemente molto tempo per arrivarci. Ma Taiwan e la Corea, posti nei quali non ero mai stato, sono davvero vicine al Giappone. Ho anche ricevuto molte lettere dai fan di Taiwan. Quindi ho sentito chiaramente che potevo finalmente andare lì anche se è così vicino.

Bè, penso che la tua musica ti sta collegando a molti posti in giro per il mondo.

Ryutaro: Ora penso che c'è un significato a quello che sto iniziando a vedere in questo mondo. Bè, quest'anno ho guardato spesso al mio passato, al mio presente ed al mio futuro in questo modo. Oh e quando sono ritornato in una live house nella quale lavoravo a Chiba, ho iniziato a parlare con il manager; era così tanto tempo. Ora penso di avere avuto molte possibilità nel 2007 di fare cose simili, di riesaminare le cose. Era come se fossi ubriaco e in una macchina del tempo. (ride)

Era come un viaggio in cerca di te stesso?

Ryutaro: Suppongo di sì, io in cerca di me stesso. (ride)

Per il resto dell'intervista, consultate lo Zy 38.

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