Intervista con i BAAL

intervista - 26.12.2006 13:00

JaME ha intervista la band industrial rock BAAL in olanda durante il tour europeo.

La band “Native Cybernetic Heavy Industrial Rock” BAAL ha suonato il 4 novembre in Olanda. Nel pomeriggio, la band ha avuto una sessione di autografi in un negozio nella città vicino. Sfortunatamente non molte persone sapevano della sessione di autografi perché non era stata pubblicizzata molto bene, ma i pochi fans che attendevano era molto felici di incontrare il gruppo! Anche i membri sembravano apprezzarli durante la sessione e l’atmosfera era molto rilassata.

Solo qualche ora prima del concerto, JaME ha avuto l’opportunità di intervistarli per poterli consocere meglio e fargli domande riguardo al tour europeo.

Potete dirci qualcosa riguardo alle origini della band? Quando avete iniziato come CHRONOTRIGGER e come ci siete conosciuti?
MIKITO: Abbiamo iniziato 5 anni fa come CHRONOTRIGGER. Adesso che ci penso, i CHRONOTRIGGER erano il prototipo dei BAAL. Volevo già iniziare il mio progetto ma…
U-tarou: Ma non trovava nessun membro della band. Conoscevo già MIKITO 10 anni fa. Quando la mia band si è sciolta, cercava una voce femminile, e quindi mi sono unita io.
MIKITO: Abbiamo suonato una sessione, e il feeling è stato buono.

I BAAL non sono una band visual kei, ma il gruppo da comunque molta importanza all’aspetto visivo. Cosa pensate del fatto che alcuni vi vedono come una band visual kei?
U-tarou: Non mi importa.
MIKITO: Non importa se sei visual kei o no. Anche adesso sono truccato.
U-tarou: E’ solo una forma d’arte; solo un altro modo per esprimerci. Ma nel futuro prossimo, potremo cambiare. Non lo so ancora.
MIKITO: Questi look sono solo per le performance; è un modo per esprimerci; questo trucco (indica il suo make up e la pittura sul suo corpo) non è “carino” (tutti ridono perché il trucco di MIKITO sembra abbastanza spaventoso e impressionante con i suoi tatuaggi). Le nostre canzoni parlano della lotta della vita, la lotta contro la tristezza, disperazione, e cosi via. Non abbiamo bisogno di essere belli o carini, ma con il visual kei, molte bands lo sembrano.

Con il visual kei, il look è la cosa più importante, ma per voi è la musica? Il look è solo un altro modo per esprimervi?
MIKITO: Si, è giusto.

Come componete le vostre canzoni di solito?
MIKITO: Sono il compositore principale.
U-tarou: Ed è anche il produttore. Prima viene scritta la musica, e dopo io scrivo i testi. Ma musica e testi sono composti quasi allo stesso momento.

Da dove viene l’ispirazione per la musica?
U-tarou: Quando compone la musica, sono importanti i suoi sentimenti.
MIKITO: Quando sono arrabbiato o triste, sento un suono nella mia testa; lo suono nel keyboard e provo a fare quel suono.
U-tarou: I miei testi… Penso che loro siano me, sono i miei sentimenti. Sono i miei sentimenti, i sentimenti che ho per me stessa, la mia famiglia, o amici. Se il mio corpo è pieno di rabbia o di tristezza, devo vomitare fuori tutta la mia rabbia. Quando le mie sensazioni non sono abbastanza forti, non posso scrivere.

C’è un messaggio dietro alla vostra musica?
MIKITO: Non c’è un preciso messaggio per il governo o per la gente, ma se la gente ascolta la nostra musica, spero che sentano qualcosa; positivo o negativo, non importa.
U-tarou: Prima di tutto riguarda le mie sensazioni, i miei amici, il mio lavoro, tutte le persone, e scrivo riguardo a questo. Sono i miei pensieri e sentimenti. Ma forse i miei testi sono diretti anche ad altre persone, perché forse gli altri sentono lo stesso riguardo a queste cose.

I BAAL sono stati influenzati da molte band occidentali, ma ci sono anche artisti giapponesi che vi hanno influenzati?
MIKITO: Il nostro sound non è stato proprio influenzato da artisti giapponesi, ma di certo ho ascoltato molte band giapponesi quando ero giovane. C’è un solo artista che mi ha influenzato: hide. Oh, no, ci sono più artisti, anche i THE MAD CAPSULE MARKETS.

Com’è la scena Industrial giapponese? E’ molto diversa da quella europea?
MIKITO: Non conosco molto bene la scena Industrial europea. Ma in Europa ci sono molte band Industrial buone, come i Punish Yourself dalla Francia. E anche altre, bands non Industrial come Rammstein, Atari Teenage Riot, KMFDM, e altre bands; sono influenzato da loro. Ma ci sono anche cose che la scena Industrial giapponese ed europea hanno in comune e ci sono band con un “tocco mix”. Gli Schwarz Stein ad esempio; sono molto bravi. Una grande differenza tra la scena europea e quella giapponese, è che la scena Industrial giapponese è molto, molto piccola e molto chiusa.
U-tarou: E molto sconosciuta.
MIKITO: La musica Industrial non è popolare in Giappone. Ma ci sono un po’ di band.
U-tarou: Le bands si conoscono tra di loro, i miei amici suonano in altre bands Industrial. I membri del gruppo Despair sono nostri ottimi amici ad esempio. Suoniamo spesso assieme ai Despair nei festival giapponesi, e organizziamo eventi. Stanotte ci sarà una bandiera nel palco del BSL, Brain Scan Laboratori.
MIKITO: E’ la mia etichetta privata, con i BAAL e i Despair

La scorsa notte, avete suonato a Cologne, in Germania. Come è stato?
MIKITO & U-tarou: Oooh, grandioso!
U-tarou: E’ stato grandioso. I fans europei sono un po’ silenziosi ma appassionati. Se urlavo “Hey!”, loro urlavano di rimando. La gente giapponese è un po’ chiusa di mente. Ma gli Europei, anche se sono silenziosi, sono carini.
All’inizio non pensavo che un gran numero di persone venisse al nostro show, ma invece sono venuti e mi ha fatto molto piacere, Ma anche se venissero dieci persone, non mi importerebbe. Voglio solo suonare. Il numero di persone non importa.

Come vi sentite riguardo a questa chance di fare un tour attraverso l’europa?
MIKITO: Per prima cosa un mio amico ha contattato Astan (l’organizzazione tedesca che ha organizzato il concerto).
U-tarou: Ha raccomandato la nostra band ad Astan. Poi ci ha mandato un e-mail riguardo ad un’intervista e ci ha chiesto se volevamo venire in Germania e fare un tour europeo. C’è voluto molto tempo ed è stata una dura strada. E abbiamo dovuto fidarci gli uni degli altri.

In quali altri paesi vi piacerebbe suonare?
MIKITO: Mi piacerebbe tornare in Germania di nuovo. Francia…
U-tarou: New York e Londra.
MIKITO: A Londra c’è una bella scena Industrial, ma è difficile…

State facendo un tour one-man adesso. Vi interesserebbe suonare a festival europei la prossima volta con altre band europee?
MIKITO: Mi piacerebbe suonare ad un festival come Amphi, come hanno fatto anche i Calmando Qual.
U-tarou. Ci piacciono i Combi Christ. Speriamo di poter suonare assieme a loro. (MIKITO) si gira verso gli organizzatori e dice, ridendo, che vuole suonare con i Combi Christ la prossima volta in Europa).

Dopo i BAAL, qualcuno di voi suona in altri progetti?
MIKITO: No, solo i BAAL. Non è previsto nient’altro. (ride)
U-tarou: E’ impossibile. Se non do tutta la mia energia ai BAAL, lui (indica MIKITO e ride) diventa aggressivo. Anche quando sbaglio sul palco.
MIKITO: Se lei sbaglia, divento molto arrabbiato! (ridono tutti)

Durante questo tour venderete l’album TERRITORY OF “B.A.A.L.”, che sarà venduto solo in Europa. Perché avete deciso di venderlo solo in Europa, e non in Giappone?
MIKITO: Questo tour europeo è il primo…
U-tarou: E’ molto importante per noi. Vogliamo che sia un ricordo, come un “souvenir” rilasciato qui.
MIKITO: Da molto suonavamo solo in Giappone, c’era sempre solo il Giappone, e per le persone in Europa è molto difficile comprare i CD giapponesi. I BAAL non sono molto famosi, è per questo che i nostri CD non sono venduti nei negozi, solo online.

Ci sarà un’altra edizione di questo CD rilasciata in Giappone?
MIKITO: Quando torneremo in Giappone, rilasceremo un’altra versione.

U-tarou, in un intervista hai detto che hai fatto danza. Questa cosa ti ha influenzata per le performance sul palco in qualche modo?
U-tarou: (ride) No. Mi piace suonare e mi piace danza classica. Ma quando sono sul palco cantando una canzone, è molto diverso. Ma mi piacciono davvero molto i costumi della danza classica.

Molte bands industrial usano la batteria computerizzata, ma voi avete scelto per un batterista “vero”. Perché avete deciso di fare cosi?
Chihiro: (il batterista, che palra un po’ di inglese, è stato silenzioso fino ad adesso e prova a spiegarsi) La mia batteria è veloce, molto energica.
MIKITO: Il suono dei BAAL è Industrial, ma normalmente la musica Industrial ha solamente batterie programmate. Ma i BAAL sono una industrial rock band; il suono live della batteria è molto aggressivo e la nostra band ha bisogno di questo suono aggressivo.
U-tarou: Il rock ha bisogno di un batterista.
MIKITO: E Chihiro può suonare anche con le cuffie. DI solito ai batteristi non piacciono le cuffie.

Quali sono i piani futuri del gruppo? Continuerete a concentrarvi sull’Europa da adesso in poi o solo in Giappone?
MIKITO: Non ci concentreremo solo sul Giappone; vogliamo divulgare il nostro sound nel mondo. Forse il nostro sound è come quello delle band europee e non inferiore.

Avete già qualche lives programmato per quando tornerete in Giappone?
MIKITO: Si, quest’anno abbiamo due shows.
U-tarou: Questo mese suoneremo ad un evento. E a Dicembre, suoneremo al Tokyo Dark Castle.

Grazie mille per l’intervista!

JaME ringrazia Steff di Astan Magazine, e, ovviamente, i BAAL.
Foto di Tessa.

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