Intervista con i Galileo Galilei

intervista - 24.01.2012 00:00

Hitoshi Sakou, bassista dei Galileo Galilei, ha parlato a proposito dell'inizio della band, del film Kanseitou e del loro nuovo singolo.

I Galileo Galilei sono una rock band di quattro persone dell'Hokkaido che hanno iniziato la loro carriera nel 2008. La loro prima vera canzone, Kanseitou è stata utilizzata in un film dallo stesso titolo ed ha debittato internazionalmente a festival dei film negli Stati Uniti ed in Inghilterra quest'anno. La band ha recentemente rilasciato un nuovo singolo intitolato Sayonara Frontier e sono nel bel mezzo della registrazione della loro prossima uscita.

Per favore puoi dirci come è nata la band?

Hitoshi Sakou: Il nostro cantante e chitarrista Yuuki suonava la chitarra sin da quando era piccolo, ed ha invitato me, che sono un suo amico d'infanzia, ed un altro amico nella band. Io sono stato invitato per fare il bassista e l'altro per fare il chitarrista. In più Yuuki ha invitato suo fratello minore Kazuki come batterista. Questo è come è nata originariamente la band. Poi, il chitarrista se ne è andato e noi abbiamo chiamato Fumito Iwai che suonava in una band differente, per essere il nuovo chitarrista.

Perchè avete scelto il nome "Galileo Galilei"? Come si relazione alla band?

Hitoshi Saou: Non abbiamo davvero deciso il nome della band fino a che non abbiamo partecipato all'audition festival Senkou Riot. Per partecipare al festival avevamo bisogno di un nome- quindi abbiamo proposto diversi nomi e scelto uno tra tanti. A quel tempo c'era un libro nella nostra stanza che nominava "Galileo Galilei", così abbiamo scelto questo nome senza pensarci troppo. E così è stato scelto! (ride)

Nel 2008 vi siete esibiti ad un evento musicale per teenager chiamato Senkou Riot, che è stato essenzialmente l'inizio della vostra carriera. Quando vi siete esibiti a quell'evento, quali erano le vostre aspettative? pensavate che sareste diventati famosi in Giappone?

Hitoshi Sakou: Durante l'evento, non abbiamo mai pensato che saremmo arrivati in finale o che avremmo vinto le audizioni. Quindi, non avevamo davvero delle aspettative... Abbiamo solo fatto quello che abbiamo fatto. Ora è davvero sorprendente che il nostro nome sia conosciuto in tutta la nazione, ed ovviamente, non lo immaginavamo mentre ci stavamo esibendo all'evento!

Negli ultimi tre anni la fama dei Galileo Galilei è aumentata molto velocemente. Come puoi riassumere questi ultimi tre anni?

Hitoshi Sakou: Sono stati tre anni davvero "densi", con molte cose da imparare. Abbiamo imparato molto su come gestire professionalmente la band per un anno, sin da quando ci siamo trasferiti a Tokyo per preparare il nostro debutto come Major. E, da questa primavera, siamo tornati a Sapporo ed ora stiamo imparando dalla musica stessa-il nostro stile musicale.

Con la vostra età compresa tra i 18 ed i 21 anni, siete tutti piuttosto giovani. Quali sono state alcune delle reazioni ricevute dalle persone attorno a voi quando avete deciso di focalizzarvi sulla carriera musicale piuttosto che andare al college? Avete ricevuto reazioni positive?

Hitoshi Sakou: Non c'erano davvero reazioni "pro" o "contro". Siamo giovani, ma tutti attorno a noi ci lasciano fare quello che vogliamo fare.

Yuuki e Kazuki sono fratelli. Diresti che è differente essere in una band con due fratelli? Hanno mai qualche discussione?

Hitoshi Sakou: Si, litigano molto spesso (ride). Ma non è davvero come una discussione seria sulle loro opinioni riguardo la musica...è più come un litigio tra fratelli, come ad esempio il più vecchio che forza il più giovane a fare un lavoro di routine ed il più giovane che gli da calci. (ride)

Come è nata l'opportunità di trasformare Kanseitou in una canzone per un film?

Hitoshi Sakou: Il regista Takahiro Miki è venuto ad un nostro concerto e la canzone Kanseitou gli è piaciuta, ed era la prima canzone che avevamo scritto. Poi abbiamo ricevuto l'offerta di farne la canzone per un film. Ci siamo sentiti onorati.

Comprendiamo che il film non si basa sulle parole di Kanseitou ma piuttosto sulla storia della band. Puoi spiegarci quali elementi del vostro passato avete utilizzato?

Hitoshi Sakou: in realtà si riferisce anche ai testi. Ma i testi sono stati scritti basandosi sui sentimenti e sulle nostre esperienze passate...quindi, in un certo senso, è anche relazionato alla nostra storia. Prima di andare in produzione, il regista Miki ha avuto una conversazione con noi ed abbiamo parlato dei posti dove eravamo soliti andare a Wakkanai, come ad esempio la strada per la nostra scuola, il parco vicino ed altri posti con una buona atmosfera ecc. ecc. Quando abbiamo visto quei posti in un film, ci è sembrato bellissimo e sognante ed abbiamo sentito come se non fossimo mai stati prima in quei luoghi.

Quali sono state le vostre prime reazioni dopo aver visto il film?

Hitoshi Sakou: Abbiamo pensato che lo scenario del Wakkanai e l'atmosfera del film si abbinassero sorprendentemente bene. Il film ha citato i Galileo Galilei in maniera molto sottile, nascosta, ed abbiamo sentito la mente giocosa del regista Miki.

Dal momento che il film ha debuttato oltreoceano negli Stati Uniti ed in Inghiltessa al festival del cinema, i Galileo Galilei hanno intenzione di debuttare all'estero come band?

Hitoshi Sakou: Si, fare attività all'estero è sempre il sogno dei musicisti e speriamo di poterlo fare nel prossimo futuro. Però vogliamo destreggiarci ancora un po' come professionisti...e vogliamo andare all'Estero pieni di fiducia!

Se aveste l'opportunità di esibirvi in qualsiasi parte del mondo, quale paese o paesi scegliereste?

Hitoshi Sakou: Inghilterra, sicuramente!

Come componete solitamente le vostre canzoni?chi scrive le canzoni e quali sono i protocolli che seguite?

Hitoshi Sakou: Originariamente creiamo le canzoni in studio, o Yuuki crea un demo e la band ci sviluppa qualcosa su mentre suona insieme. Tuttavia recentemente abbiamo iniziato a provare un nuovo stile, che coinvolge due membri nella creazione insieme di un demo. Poi gli altri due membri partecipano alla discussione per finalizzare la canzone basata sul demo.

Avete recentemente rilasciato il singolo Sayonara Frontier. Potete dirci a cosa si riferisce il titolo ed a cosa vi siete ispirati per scriverlo?

Hitoshi Sakou: Avevamo un demo fin dall'inizio con le parole scritte a metà ed a questo punto, abbiamo ricevuto l'offerta di scrivere una canzone per il drama "Arakawa Under the Bridge." Abbiamo pensato che si sarebbe abbinato bene con l'atmosfera di "Arakawa Under the Bridge" ed abbiamo deciso di fare di quel demo una canzone.

La copertina del singolo è un po' inusuale, con un gufo che ha degli orologi come occhi. Perchè avete scelto questa copertina e quale è il significato?

Hitoshi Sakou: Volevamo fare una copertina che portasse le persone a pensare "Perchè hanno scelto questo design?" Una forte impressione è importante. (ride)

Galileo Galilei era un fisico, matematico, astronomo e filosofo. Se tutti i membri della band dovessero scegliere una di queste professioni, quale sarebbe quella che si avvicinerebbe di più ad ognuno?

Hitoshi Sakou: Io penso che "fisico" si avvicina maggiormente a me.
Tiro ad indovinare.

Siete tutti cresciuti nella città di Wakkanai, nell'Hokkaido. Per i fan che visitano l'area, hai qualche raccomandazione sui giri da fare?

Hitoshi Sakout: Consigliamo Soya Misaki. E' il punto più settentrionale dell'isola di Hokkaido, ed è veramente molto ventoso e freddo! Dovreste sperimentarlo un giorno!

Quali sono i piani per il futuro dei Galileo Galilei, sia a breve che a lungo termine?

Hitoshi Sakou: Stiamo registrando per la nostra prossima uscita. Spero che potremmo rilasciare qualcosa presto. L'obiettivo a lungo termine è...beh, fare un concerto all'Estero!

Infine, per favore lascia un messaggio ai nostri lettori d'oltreoceano.

Hitoshi Sakou: Spero di potervi vedere quando realizzeremo un concerto all'Estero in futuro. Ci vediamo.

JaME vuole ringraziare Tom Smith di Twisted PR e la Sony Music Japan per aver reso possibile questa intervista.
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