Intervista esclusiva con YOSHIKI

intervista - 19.09.2010 00:01

Prima dell'inizio del tour Nord Americano degli X JAPAN, JaME ha potuto intervistare YOSHIKI e ricevere un video-messaggio da lui.

Il 25 Settembre gli X JAPAN partiranno con il loro tour Nord Americano che li porterà il sette città degli USA e Canada. JaME è stato fortunato ad essere uno dei pochi media ai quali è stata concessa un’intervista intima con YOSHIKI, la mente dietro gli X JAPAN, per un breve riscaldamento per il tour.


Abbiamo sentito che ultimamente hai avuto problemi di salute. Come ti senti oggi? Stai meglio?

YOSHIKI: Non credo di avere problemi di salute, penso di essere solo esausto. (ride)

Gli X JAPAN si sono finalmente esibiti negli USA al Lollapalooza. Come ti senti ad aver potuto finalmente girare in tour per la nazione?

YOSHIKI: E’ stato un momento molto speciale perché è sempre stato il nostro sogno quello di esibirsi fuori dal Giappone. Suonare al Lollapalooza ci ha dato più fiducia perché mentre ci esibivamo il pubblico aumentava di migliaia di persone. Quindi andare finalmente in tour negli Stati Uniti, questo è parte del nostro sogno, e tutti così sono felici. E un po’ nervosi!

Come vi sentite a suonare nei locali più piccoli qui negli Stati Uniti?

YOSHIKI: Veramente ci piace. (ride) Quando suoniamo in Giappone sono dei locali così grandi, ma ci sentiamo come se fossimo ritornati alle origini. Anche se stiamo avendo un nuovo inizio negli Stati Uniti non dobbiamo iniziare proprio dal basso esibendoci nei piccoli club. E’ grandioso per poche migliaia di persone. Non avremo molta illuminazione o cose simili, ma possiamo tornare alle origini.

Il pubblico americano apprezzerà sicuramente i locali più piccoli perché sarà uno show più intimo per loro.

YOSHIKI: Sì, potremo vedere le facce tra il pubblico. (ride)

Oltre alle reazioni dei fan e alla etiquette nei concerti, è molto diverso suonare negli USA rispetto al Giappone?

YOSHIKI: Negli Stati Uniti abbiamo suonato solo al Lollapalooza. E’ stato meraviglioso, sono stati molto appassionato e incoraggianti. Quindi scopriremo di più con il proseguire del tour. Tuttavia negli Stati Uniti non avremo tutti gli agi che abbiamo in Giappone. In Giappone abbiamo così tante persone che lavorano per noi e che si prendono cura di ogni singolo dettaglio. Ovviamente faremo il più che possiamo, ma forse sarà tutto più approssimativo. Inoltre, pensate un po’, è da molto tempo che non facciamo tour. Nemmeno in Giappone: di solito facciamo solo degli show negli stadi a Tokyo. Già, è molto eccitante. Visto che torneremo alle origini potremo davvero farvi scatenare facilmente.

Il tour degli X JAPAN coprirà tutte le più grandi città ma rimarrete principalmente nella costa est ed ovest. Perché non avete messo in programma anche degli show nel centro, tipo in Texas?

YOSHIKI: Mi piacerebbe andare in Texas! Vedete, questo è il nostro primo passo. Se il tour avrà successo andremo in molti più posti l’anno prossimo. E’ più un esperimento, come a dire vediamo che succede e poi faremo più date l’anno prossimo.

Gli X JAPAN sono un gruppo molto famoso. Considerando che artisti come MIYAVI e Dir en grey sono stati in tour negli USA, vi dà più fiducia nel fatto che questo tour avrà successo?

YOSHIKI: Sì e no. MIYAVI e i Dir en grey sono grandi gruppi, grandi artisti. Gli X JAPAN potrebbero essere molto più famosi in Giappone, ma ciò non significa che lo saranno anche qui negli Stati Uniti. Ne gli Stati Uniti dobbiamo partire da zero. Bè, no, non proprio da zero, abbiamo dei sostenitori, ma dobbiamo partire di nuovo dalle origini. Ma allo stesso tempo ci esibiremo negli Stati Uniti, il che è grandioso!

Quello che abbiamo notato è che nelle interviste parli spesso di ToshI, SUGIZO e HIDE. Ma a proposito di PATA e HEATH? Come stanno? Come affronteranno il tour?

YOSHIKI: Sono molto emozionati. Sono tornato da Tokyo proprio ieri, ma stavo registrando con HEATH e PATA la settimana scorsa in Giappone. Sono molto eccitati. (ride) Hanno delle personalità molto calme, quindi… (ride)

Sappiamo che state per pubblicare un album di studio. Ci sono degli aggiornamenti al riguardo? In cosa sarà differente dalle precedenti uscite degli X JAPAN che conosciamo così bene?

YOSHIKI: Lo stiamo ancora registrando, ma direi che siamo quasi al 90%. Lo stiamo ancora finendo. Bè, il 50% saranno vecchi brani degli X JAPAN e l’altro 50% saranno nuove canzoni. Non so, potrebbe essere più raffinato. Direi più raffinato.

State rimasterizzando i vecchi brani degli X JAPAN?

YOSHIKI: Sì, ma abbiamo solo rimasterizzato la voce di alcune canzoni.

Oltre ai cambiamenti nella formazione, quali sono alcune delle differenze principali tra gli X JAPAN di adesso e quelli di venti anni fa?

YOSHIKI: Mmm. Siamo più vecchi. (ride) Ciò non significa che siamo più calmi o cose simili. Saremo più vecchi, ma siamo ancora ragazzi nell’anima.

Gli X JAPAN sono stati guardati in modo negativo da molte persone a causa di cancellazioni e cambiamenti di programma. Come vi occupate dei feedback negativi?

YOSHIKI: Bè, abbiamo avuto molti problemi. Abbiamo avuto un problema con il nostro management. Abbiamo anche avuto problemi di salute. Purtroppo quello che è fatto è fatto. Per alcuni, specialmente in Francia, mi sento proprio dispiaciuto per aver dovuto cancellare le nostre esibizioni così tante volte. Anche in nazioni come la Corea del Sud. Ma stiamo per iniziare tutto da capo; abbiamo assunto un management tutto nuovo. Non posso garantire per la salute, ma stiamo cercando di prenderci cura il più possibile della nostra salute. Non vi deluderemo questa volta. Non vediamo l’ora di conoscere i nostri fan.

Praticamente siete un nome conosciuto per i fan in Giappone ed anche in molte altre parti del mondo. Come vi avvicinerete al mercato principale statunitense?

YOSHIKI: Credo non ci sia una scorciatoia. Quindi faremo solo quello che abbiamo fatto in Giappone. Ci scateneremo alla grande. (ride)

Ci sono così tanti gruppi nuovi e affermati in Giappone che hanno anche molti fan all’estero. Come gareggiate con loro?

YOSHIKI: Bè… dovremo solo competere con loro. (ride) Sì, ci sono un sacco di grandi gruppi.

C’è una foto di te insieme al compianto Michael Jackson e sei stato recentemente paragonato a Bono degli U2. Tra i molti artisti che hai incontrato o con i quali hai lavorato, chi è stato il più influente per te?

YOSHIKI: Bè, non lo so. Sono nomi molto grandi. Tipo, Michael Jackson è stato molto di ispirazione. Ho incontrato molte band in Giappone. Non deve essere un nome noto. Un sacco di artisti che ho incontrato sono stati di ispirazione per me, non solo grandi nomi.

Guardando alla carriera degli X JAPAN, hai qualche rimpianto?

YOSHIKI: Domanda interessante. (ci pensa) Non lo so. Non so se davvero ne ho qualcuno. Potrei, ma non posso tornare indietro o non riesco a ricordare. Non lo so. Volevo tornare qui, fare un tour fuori dal Giappone con hide. Quindi non è un rimpianto, ma solo tristezza. Ma allo stesso tempo è come se lo facessimo insieme. A dire il vero poche settimane fa ho visitato la sua tomba per dirgli che lo stavamo facendo insieme.

Considerando che avete un repertorio electric, ecco una domanda divertente: nel 2008 avete partecipato al film americano “Repo: The Genetic Opera”. Come è stato lavorare ad un musical?

YOSHIKI: E’ stato molto interessante ed allo stesso tempo molto difficile. Ho dovuto produrre ogni singolo brano ed alcuni di essi erano di cantanti che non avevano un passato da tali. E’ stato un lavoro molto difficile, ma allo stesso tempo interessante. Il film stesso è stato molto diverso. Un film molto divertente.

Infine, vuoi mandare un messaggio al pubblico che ti attende?

YOSHIKI: Siamo molto emozionati di poter partire con un tour americano. Speriamo vada tutto per il meglio. Per quelli che sono in posti dove non possiamo andare questa volta e per chi è in Europa o Asia, inizieremo tutto da capo. Quindi non vedo l’ora di esibirmi e di incontrarvi, ragazzi.





JaME ringrazia YOSHIKI e Chase Wang per questa intervista.
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