Intervista ai D'èspairsRay in Italia!!

intervista - 17.11.2006 13:00

Ecco a voi l'intervista che è stata fatta alla band il pomeriggio del primo live nel nostro Bel Paese!!

L'intervista era fissata alle 15.30 al locale. Puntuali ci presentiamo e dopo pochi minuti di attesa ci vengono incontro HIZUMI e Karyu accompagnati dal manager europeo e la producer. Tentiamo di iniziare ma dopo pochi minuti i tecnici iniziano il check-sound e nessuno di noi riusciva a capire una parola di quello che l'altro diceva, quindi un pò tra l'imbarazzato e il divertito ci siamo spostati in un altra stanza e lì è iniziata la vera intervista....



Avete fatto uscire prima un singolo (Kogoeru Yoru ni Saita Hana) poi ad agosto è stato messo in vendita il photobook con una traccia inedita (Closer to ideal). State pensando anche al secondo album?

HIZUMI: Si, entro l'anno prossimo.

I D'èspairsRay all'inizio erano distribuiti dalla Universal sotto label come la MANIA e la Sweet Heart. Il vostro photobook però è distribuito dalla SWORD così come il negozio on-line del vostro sito. Avete definitivamente cambiato etichetta?

Karyu: Si, abbiamo cambiato.

Se si, adesso suonate come major o indie? C'è un pò di confusione tra i fans riguardo a questo.

Karyu: Non c'è stato un passaggio diretto, siamo in una fase di mezzo. Siamo ancora indie ma veniamo distribuiti come una band major.

Il vostro fan-club ufficiale ha aperto da poco ma è solo per i fan giapponesi. E' in progetto l'apertura anche per i fans europei?

Karyu: (Karyu e Hizumi si guardano per un lungo momento) Forse.

Un anno fa eravate in Francia e Germania per un breve tour assieme ai kagerou. Vi ha divertito quell'esperienza?

HIZUMI: E' stata l'occasione in cui siamo diventati amici. E' stata un'esperienza molto interessante.

Avete da poco festeggiato il vostro settimo anniversario dalla formazione del gruppo. C'è un ricordo particolare di questi sette anni?

HIZUMI: Si, in particolare il live del 9 settembre, è stato emozionante e quindi ci è rimasto molto impresso!

Qual'è la cosa che vorreste non vi fosse mai capitata?

Karyu: La cosa peggiore è stata quando al nostro van, che era parcheggiato in alto della salita vicino al TAKADANOBABA AREA, si è tolto il freno a mano ed è scivolato giù rompendo il muro in fondo alla salita. Ovviamente lo abbiamo dovuto ripagare. (fa gesti per spiegarci meglio la dinamica del fatto e ride)

Una domanda per HIZUMI: le aste dei tuoi microfoni sono sempre molto particolari e ricordano il famoso artista Giger, sono ispirate a lui?

HIZUMI: No, assolutamente. Le ho pensate collaborando con il mio amico e artista Tomo san.

Il vostro ultimo PV, REDDISH, risale a circa due anni fà. Potremo presto vedere qualcosa di nuovo?

Karyu: Si, stiamo attualmende girando il promo del nostro nuovo singolo.

Siete stati a lungo in America per il vostro tour. C'è qualche differenza tra i fans americani, quelli europei e quelli giapponesi?

HIZUMI: La prima volta che siamo arrivati in Europa abbiamo notato che i fans europei erano più dinamici rispetto a quelli giapponesi, che invece erano un pò più schematici. Però adesso anche i fan giapponesi si sono dinamicizzati, non so se per l'influenza degli europei o meno, quindi questa differenza è venuta a mancare.

Siete il primo gruppo j-rock che suona in Italia, il pubblico ha quindi grandi aspettative per questo concerto. Come vi sentite?

Karyu: Siamo molto emozionati e aspettiamo con gioia il live. Il pensare che in Italia non ci fosse abbastanza interesse per il j-rock ci aveva un pò preoccupati.

Vedete questo concerto un pò come un esperimento o volevate già da tempo suonare in Italia?

Karyu: Era da molto che volevamo suonare non solo in Italia ma anche in altri paesi.

La cucina italiana è abbastanza famosa nel mondo. C'è qualcosa in particolare che vi piace?

Karyu: Mi piace davvero molto la cucina italiana! In Germania appena arrivati abbiamo mangiato cucina italiana e stamattina abbiamo subito fatto colazione e ho pensato "Oh, la colazione è proprio buona!" (ride).

Un messaggio per i fans?

HIZUMI: Oggi è il primo live in Italia e vorrei che i fans si divertano e che fosse pieno di energia in modo tale che ci faccia venire voglia di tornare ancora!!

Un ringraziamento particolare alla traduttrice Giusy senza la quale questa intervista non sarebbe stata possibile, al signor Jorg Michael, alla producer Nora Shazlin alla Audioglobe e alla Live in Italy!
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